Con il periodo di ferie cresce il rischio di incursioni negli alloggi e gli anziani diventano vittime perfette per malintenzionati. Ecco il vademecum contro truffe e topi d’appartamento per l’estate.

L’ultimo episodio a San Mauro

La truffa degli «abiti sporchi» è l’ultimo, spiacevole, episodio, in cui si rischia di incappare. Una messa in scena che è costata la pensione a un anziano, la scorsa settimana, in piazza Europa. Individuata la vittima, i malviventi la seguono spruzzandogli sugli abiti e sui capelli un liquido simile a deiezioni di volatili. L’ignaro malcapitato viene così fermato, avvertito di essere sporco da uno dei truffatori che si offre per aiutare la vittima nel ripulirsi. Un escamotage per sfilargli il portafogli prima di darsi alla fuga. La segnalazione è giunta sulla bacheca social del Controllo del Vicinato, mettendo in guardia soprattutto gli anziani dall’ultima trovata di malintenzionati senza scrupoli.

Topi d’appartamento in collina

Ladri in azione durante la festa Patronale. Nella serata di lunedì 30 luglio, infatti, un furto in abitazione è andato a segno in Regione Caseppa, e un altro è stato tentato. Per fortuna, in questo ultimo caso i ladri sono stati messi in fuga da alcuni rumori nelle vicinanze. Sono stati gli inquilini ad accorgersi dell’incursione in casa, in Regione Caseppa, trovando tutto sottosopra e danni ingenti. I ladri però hanno dovuto agire in gran fretta, disturbati dall’allarme che è scattato e ha dunque attirato l’attenzione dei vicini. Nella stessa serata, in altre zone di Rivalba, alcuni residenti hanno segnalato di avere ricevuto delle citofonate al campanello, ad un’ora alquanto insolita, le 23.30, probabilmente per verificare se qualcuno fosse in casa. Dopo avere risposto una signora ha sentito gente allontanarsi  rapidamente.  Anche in questo caso, probabilmente si trattava di ladri, che stavano «tastando il terreno» per poter poi entrare in azione.

Il vademecum

Il primo consiglio da tenere in considerazione è ovviamente il buon senso: ovvero fare ricorso a quelle semplici «buone pratiche» che permettono di mantenere alto il livello di protezione di una casa di fronte all’eventuale azione dei ladri. E no, non c’è bisogno di trasformare il proprio alloggio in un fortino blindato, basta solo mettere in atto semplici precauzioni, come aumentare i sistemi di difesa del proprio appartamento, installando un impianto di allarme con combinatore telefonico, magari collegato con le Forze dell’Ordine. 

Prestare attenzione anche solo a uno zerbino spostato dalla sua posizione, un graffio, un semplice segno sulla porta; segnali che, in realtà, potrebbero nascondere un precedente sopralluogo di una banda di topi d’appartamento. 

Un ruolo prezioso potrebbero svolgerlo anche i vicini di casa. Vere e proprie «sentinelle» in caso di assenza prolungata. Non sono infatti rari i casi in cui i vicini avvertiti di un’assenza dei propri condomini abbiano avvertito le forze dell’ordine dopo aver sentito «rumori» negli appartamenti adiacenti. Gli stessi potrebbero, se sufficientemente fidati, far sembrare abitato e frequentato un appartamento in realtà vuoto, svuotando la cassetta della posta o, di tanto in tanto, aprendo le finestre o accendendo una luce in orario serale. Accortezze che potrebbero disincentivare l’azione di ladri  «appostati».

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L’utilizzo dei social network

L’utilizzo costante dei social network inoltre, potrebbe essere una facile «arma» consegnata nella mani dei ladri. Scrivere di essere in vacanza, «postare» foto dai luoghi di villeggiatura, infatti, potrebbe ritorcersi contro l’ignaro vacanziero. Per questo i carabinieri del Comando Provinciale di Torino consigliano di comunicare soltanto alle persone più strette e fidate la propria assenza prolungata, in modo tale da non scoprire il fianco a eventuali incursioni dei topi d’appartamento. E, infine, il ricorso all’intervento delle Forze dell’Ordine.

Fare sempre segnalazione alle Forze dell’Ordine

Ogni segnalazione non viene infatti lasciata cadere nel vuoto, anzi. L’annuncio di una persona sospetta o sconosciuta all’interno o nei pressi di un condominio può trasformarsi in un intervento immediato volto all’identificazione del soggetto. Ma non solo, perché l’intervento di una pattuglia potrebbe non solo intercettare l’eventuale «palo» in strada, ma anche scoraggiare o, nella migliore delle ipotesi, fermare l’azione di una banda di malviventi. Ogni risultato ottenuto in questo senso è prezioso. Più chiamate e segnalazioni arrivano alle Forze dell’Ordine operative nei comuni del nostro territorio e più speranze ci sono di debellare bande di topi d’appartamento. Capaci di entrare in azione e commettere anche più di 4 o 5 furti in una sola notte.