Insulti e vernice sulla tomba di una bambina di dieci anni. E’ questa la terribile vicenda accaduta a Lauriano la scorsa settimana.

Sulla tomba di una bambina…

Dopo una settimana di lavoro, Katia Pinna lo scorso sabato pomeriggio, ha deciso di recarsi al cimitero di Lauriano per andare a salutare sua figlia, Chiara Della Sala. La piccola vinta da un brutto male nel 2015, più precisamente il 18 dicembre.

I fatti

«Mentre mi avvicinavo alla tomba di mia figlia – racconta mamma Katia – mi sono accorta di quello che era accaduto. La lapide era stata rovinata da una strana vernice gialla indelebile.
E sulla sua foto, quella della Prima Comunione, una scritta volgare. Il mio primo gesto è stato quello di scattare alcune foto, poi ho immediatamente cercato di rimuovere il tutto. La scritta è subito venuta via, ma la macchia gialla no. Ed è ancora lì oggi. Ho subito chiamato i carabinieri che sono giunti sul posto per verificare la situazione e aprire così le indagini».

La rabbia per il gesto

Nelle parole di mamma Katia si legge il disprezzo e la rabbia che da quel momento prova: «Non è la prima volta che qualcuno tocca la tomba di mia figlia. Ma le altre volte avevano portato via dei vasi o degli alberelli. Mai nulla di così grave e volgare era stato fatto. Quando ho visto quello scempio ho provato rabbia, tanta rabbia. E poi dolore. Per la seconda volta mi hanno spezzato il cuore. Sono riusciti a toccarmi nel mio unico punto debole, il mio unico tallone d’Achille. Dopo la morte di mia figlia, questo è stato un altro colpo dal quale sarà difficile riprendermi.
Nel mio cuore c’è anche molta incredulità: non posso credere che una persona che ce l’ha con me possa aver fatto un gesto tale nei confronti di mia figlia, una bimba di 10 anni spirata. Perché attaccare mia figlia? Attacca direttamente me che mi posso difendere. Se questa persona avesse avuto il coraggio sarebbe venuta da me. Ma invece non ce l’ha e così se l’è presa con mia figlia».

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Mamma Katia ha sporto denuncia contro ignoti

«Naturalmente durante il colloquio con gli uomini dell’Arma ho fatto presente alcuni dettagli – continua la mamma -. Io ho un’ipotesi ma sono loro che dovranno constatare se è stata o meno questa persona.
«Quello che mi fa anche male – racconta la mamma – è il fatto che sia stato fatto a pochi giorni dal terzo anniversario di morte di Chiara. Voglio lanciare ancora un appello: la nostra comunità è piccola dunque se qualcuno ha visto o sentito qualcosa si faccia avanti. Anche anonimamente, ma parli. Dica cos’è successo in quei giorni durante i quali, a causa dei miei orari di lavoro, non sono riuscita ad andare a trovare la mia bambina». In questi giorni Katia ha ricevuto dimostrazioni di affetto da molte persone sia di Lauriano sia dei paesi vicini.
Persone che si sono strette attorno a lei e che con lei chiedono giustizia per questa piccola bimba a cui è stata profanata la tomba.

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