Settimo Torinese ancora sotto shock per l’investimento mortale di lunedì mattina. In decine per l’ultimo saluto a Carmela Morese.

Una folla ai funerali

C’era una grande folla nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 settembre 2019, sul sagrato della Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli di via Milano. Tutti in rigoroso silenzio ad attendere l’arrivo del feretro di Carmela Morese, 68 anni, rimasta tragicamente uccisa nel drammatico investimento mortale avvenuto nella prima mattinata di lunedì in via Galileo Ferraris. Tutti stretti attorno al dolore del marito Ilario, i figli Roberto e Mirko, la nuora Morena, i nipoti Fabio e Andrea, i fratelli Pino, Angelo e Michele e le sorelle Gerardina e Rita.

Investimento mortale, Settimo sotto shock

La notizia del drammatico incidente avvenuto a pochi metri dall’ingresso di un noto centro ricreativo cittadino settimese ha creato un profondo shock sul territorio. Un episodio tragico che ha ulteriormente allarmato i cittadini settimesi sulle condizioni di sicurezza delle nostre strade. La dinamica è ancora in fase di accertamento da parte degli agenti della Polizia Municipale di Settimo Torinese, intervenuti sul posto subito dopo l’allarme. Secondo le prime ricostruzioni la vittima del fatale incidente, che si trovava sulle strisce pedonali, è stata travolta da una Fiat Punto (che aveva appena svoltato da via Luxemburg in direzione centro città).

Le dichiarazioni della conducente

La conducente della Fiat Punto, che si è fermata, ha da subito dichiarato di non essersi accorta di nulla. Soltanto di aver sentito un forte tonfo che l’ha costretta, pochi metri dopo l’impatto ad arrestare la marcia della sua utilitaria. Per la Morese, però, non c’era già probabilmente più nulla da fare. La gravità delle lesioni e delle ferite riportate nell’investimento non le hanno lasciato scampo. Saranno gli ulteriori approfondimenti da parte delle forze dell’ordine a stabilire se la vittima sia stata sbalzata o trascinata dopo l’impatto.

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Negativa all’etilometro – la dinamica

Come da prassi la conducente dell’autovettura è stata sottoposta all’esame dell’etilometro che è risultato negativo. La donna, di appena un anno più grande e residente a pochi metri di distanza dal luogo del tragico incidente, non si trovava alla guida in condizioni psico-fisiche alterate. “Dubbi” anche sulla velocità dell’autovettura che conduceva. Considerando il poco spazio a disposizione tra la svolta e il punto in cui è avvenuto l’impatto con il corpo della vittima, è in fase di valutazione anche la possibile velocità.

 

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