L’incontro con i suoi strozzini era la trappola dei carabinieri. La denuncia dell’imprenditore torinese ha permesso ai militari di arrestare gli usurai.

Trappola dei carabinieri

E’ stato un imprenditore torinese, attraverso la sua denuncia, a far scattare le indagini del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri. L’uomo, infatti, si è rivolto ai militari per raccontare la difficile situazione in cui viveva da tempo. I carabinieri hanno quindi organizzato un servizio di osservazione e di intercettazione in occasione di un incontro fissato dagli usurai con la vittima. Appuntamento, fissato lunedì pomeriggio a Collegno, in cui avrebbe dovuto esserci lo scambio di denaro ma i militari sono intervenuti arrestando i due strozzini.

La vicenda

La vicenda comincia nel 2015 quando l’imprenditore ottiene complessivamente 57mila euro di prestito da Domenico Trignani, 59 anni di Condove, e  Luigi Cucinelli, 57 anni di Torino. Una cifra che, con interessi esorbitanti, è arrivata a 202mila euro. I due ottenevano il pagamento attraverso atti di violenza e di minaccia. Esasperato, l’imprenditore ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri facendo partire le indagini.

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L’arresto

L’intervento dei carabinieri, delegato dalla Procura della Repubblica di Torino, è avvenuto durante l’incontro fissato tra la vittima e i due usurai. L’imprenditore aveva appena consegnato al Trignani la somma di 230mila euro, denaro poi recuperato e sottoposto a sequestro. L’uomo è stato invece arrestato per usura. Contestualmente all’esecuzione dell’arresto è stato fermato anche Cucinelli che è stato rintracciato a Torino, in Via Asinari di Bernezzo, e sottoposto a fermo di indiziato di delitto.  Successivamente sono state eseguite alcune perquisizioni da cui è stata rinvenuta e sequestrata la somma d 14mila euro, verosimile provento di analoghe condotte delittuose.