Due famiglie litigano per l’eredità tra San Sebastiano e Lariano.

Litigano per l’eredità

I racconti «di paese» parlano di falcetti, asce, spranghe e bastoni impugnati come armi. Quello che, invece, si può vedere ancora oggi, è una macchina, una Fiat Grande Punto arancione per essere precisi, con i vetri totalmente infranti e una tettoia su cui sono rimaste poche tegole. Le altre, poco più che macerie, sono nel cortile di una grande casa all’angolo con via Cavour, a pochi passi da piazza Agnelli e dal Municipio di San Sebastiano.
Una scena da film o meglio da Far West, che si è chiusa con l’intervento in massa dei carabinieri della Compagnia di Chivasso, coordinati dal Capitano Luca Giacolla, e con cinque arresti per resistenza, minaccia e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rissa.

I fatti

Nel pomeriggio di domenica 1 luglio, sotto a un sole cocente, un gruppo di persone (quante di preciso non si sa ancora) entra nella casa di San Sebastiano, al centro di una disputa per un’eredità. A litigare sono due nuclei famigliari, che hanno in comune la madre: alla sua morte, poco più di un anno fa, ha lasciato dei beni tra cui, appunto, la villa di San Sebastiano.

Le indagini

Le indagini sono ancora all’inizio (vi sono dei passaggi non ancora chiari), ma quel che è certo è che dopo una giornata di follia, i carabinieri della Compagnia di Chivasso alle due della notte tra domenica 1 e lunedì 2 luglio hanno fatto scattare le manette ai polsi di Samuel Dardo, 20 anni, di San Sebastiano, Diego Dardo, 40, di Torino, e Luca Dardo, 45, di San Sebastiano. Per l’altra «fazione», Gianfranco Muscò, 48 anni, e Alexander Muscò, 40, anche loro residenti a San Sebastiano ma domiciliati a Lauriano.

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La prima ricostruzione

Stando ad una prima ricostruzione degli inquirenti, nel pomeriggio di domenica una delle due fazioni (sembra quella che si considererebbe legittima proprietaria della casa, attualmente abitata dall’altro nucleo famigliare) si sarebbe presentata a San Sebastiano per abbattere una tettoia, abusiva, presente le cortile. Ad oggi la tettoia appare scoperchiata, con una distesa di tegole tutt’intorno.
A questo punto, si sarebbe scatenata la vendetta. Stessa scena, infatti, a Lauriano, con in più una Fiat Punto quasi totalmente distrutta poi parcheggiata nei pressi della casa di San Sebastiano.
Ma con il passare delle ore gli animi non si sarebbero affatto calmati Quindi, alle due i carabinieri sono nuovamente intervenuti nei pressi del ponte Bailey.

Lo scontro tra i due gruppi

All’arrivo dei militari tutti i presenti hanno ostacolato il lavoro della pattuglia. Nello scontro tra i due gruppi è rimasta ferita anche una bambina di 11 anni, figlia di uno di loro. La piccola è stata accompagnata all’ospedale di Chivasso e poi dimessa con una prognosi di 8 giorni per «trauma psichico infantile e contusione zigomatica destra». Feriti, in modo lieve, anche tre carabinieri.
Martedì gli arresti sono stati convalidati dai giudici di Ivrea, e i cinque sono stati scarcerati in attesa del processo.

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