Lupi in Collina uccidono pecore e capre. Questo è cioè che è successo a Casalborgone e San Sebastiano. Ora nessuno dorme più tranquillo.

Lupi in Collina

In questo lento ritorno al Medioevo (tra paura dello straniero, malattie che si pensavano debellate e quant’altro), il ritorno del lupo era un tassello quantomeno atteso. Pecore, capre, agnelli. Capi svaniti come nel nulla, altre carcase ritrovate nel bosco, tra sangue, ossa e interiora.

Tre casi

Sono almeno tre i casi, recenti, avvenuti tra Casalborgone (il Comune più colpito) e San Sebastiano. E anche se nessuno ha il coraggio di dirlo ad alta voce il principale indiziato è proprio il lupo. Uno o due esemplari, non certo un branco, quasi sicuramente nel mucchio dei 151 esemplari stimati dalla quantificazione del 2015/2016. Il primo episodio è legato all’area dei boschi in area SIC, dove sono state uccise un paio di capre. Nei giorni scorsi, invece, capi abbattuti (in prevalenza ovini) sono stati trovati nei pressi dell’agriturismo «Nonna Papera» di strada Audino, a Casalborgone (lungo la ex statale 458) e dell’Oasi degli Animali di via Nobiei, a San Sebastiano, due zone «unite» dai boschi che, a parte una strada, partono proprio dalla collina in cui i residenti hanno sentito gli ululati.

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Le indagini

Immediato l’intervento dei carabinieri di Casalborgone, che hanno effettuato una serie di sopralluoghi con l’appoggio dei colleghi Forestali e dei tecnici dell’Asl. Più cauto, anche per via della sua professione di veterinario, il sindaco Francesco Cavallero: «Fino a quando non lo vedo, per me il lupo qui non esiste. Dovrebbe arrivare dalle montagne, e quindi qualcuno avrebbe dovuto segnalarlo prima del suo arrivo a Casalborgone. Per il caso del Sic, poi, si tratta certamente di cani». Il tema del lupo nel torinese è uno dei più «caldi» degli ultimi tempi, anche perché i continui attacchi hanno messo in ginocchio più di un allevatore. Una conferma della presenza del predatore arriva anche da Piemonte Parchi: «I risultati sia delle stime della consistenza numerica sia della distribuzione – si legge in un approfondimento del 9 marzo scorso – confermano quindi che la popolazione di lupo in Piemonte è in espansione sia a livello spaziale, sia a livello demografico».

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