Maltempo, tetti e alberi pericolanti dopo la bomba d’acqua che nella notte tra sabato 6 e domenica 7 luglio si è abbattuta sul Vercellese. Molti i danni riportati.

Maltempo ha colpito il Vercellese

Nella notte di sabato un violento temporale, conseguenza delle alte temperature di questi giorni, ha colpito il vercellese. Ad essere maggiormente colpita è stata una fascia a Sud e Sud Ovest di Vercelli, dove chicchi di grandine del diametro di 5 cm sono scesi in pochi minuti con grande violenza. Mentre in città si è sospesa la notte bianca, nelle campagne dei paesi a sud di Vercelli la grandine non solo ha colpito le colture, ma ha anche causato ingenti danni alle strutture delle aziende agricole.

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Tetti e alberi pericolanti

Nella giornata di oggi, domenica 7 luglio una squadra Vigili del Fuoco della sede centrale del comando di Vercelli è impegnata sul territorio per più interventi , tutti riguardanti taglio alberi, sopralluoghi su coppi e tetti pericolanti o divelti a causa dell eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il territorio nelle ore notturne. Risulta particolarmente colpita la frazione di Montonero dove quasi tutti gli stabili hanno riportato danni ingenti. Sul posto sono intervenuti agenti della polizia locale e tecnici comunali per il transennamento.

I danni all’agricoltura

“Dopo tanti giorni di caldo e siccità si sperava nella pioggia ma, come ormai spesso accade, è arrivata la grandine. Gli agricoltori sono sotto shock: alcune delle aziende colpite lo hanno definito un vero e proprio bombardamento, con chicchi di una dimensione mai vista nella nostra zona, che hanno distrutto tetti, vetri dei laboratori e, ovviamente, danneggiato pesantemente mais e cereali in campo. – spiega Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli – Biella –  “I tecnici sono al lavoro insieme agli agricoltori per valutare i danni e trovare soluzioni per poter proseguire il lavoro nei campi. Visti i danni alle strutture la preoccupazione è che anche quelli alle colture possano essere irreparabili. Gli agricoltori sono preoccupati non solo per il futuro della stagione ma anche per l’immediata ripresa delle attività quotidiane: lavorare con parte dei capannoni, dei tetti e dei vetri danneggiati ora sarà complicato. Visto ormai l’andamento del clima di questi ultimi anni è importante assicurare le colture, quindi è indispensabile che vengano stanziati sempre fondi sufficienti per sostenere questi costi ingenti”.

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Come ha recentemente rilevato Coldiretti, analizzando le informazioni della banca dati europea ESWD, questi fenomeni estremi sono sempre più frequenti anche in Italia e la tendenza alla tropicalizzazione del nostro clima ha portato ad un aumento del 69% del numero di grandinate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall’inizio dell’estate nella nostra Penisola si è verificata una violenta grandinata al giorno.

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