Maltratta e minaccia la sua ex compagna. Un uomo di Settimo Torinese viene condannato.

Maltratta e minaccia la sua ex

L’amore, una relazione, un figlio insieme, la scoperta di un’altra donna, la fine della loro storia. Era l’inizio del 2014 quando l’uomo decideva di chiudere con lei. In un’occasione, però, con la scusa di vedere il figlio, l’uomo, in maniera aggressiva, tentava un ultimo approccio con la sua ex,l Maltratta ed minaccia la donna dicendole che il figlio che avevano avuto non era suo ma di un altro uomo.

La vicenda

Poi, quando lei aveva chiesto l’aiuto dei suoi genitori lui se l’era presa anche con loro. In un’altra occasione infatti, la donna, mentre era al lavoro in un bar di Settimo, sarebbe stata avvicinata da alcuni amici del suo ex. Quindi le chiedevano di restituire i soldi avuti per l’acquisto della casa in cui lei vive ancora attualmente con il figlio. Altre volte la donna sosteneva di essere stata seguita, accusa respinta da lui.

In tribunale

Queste sono soltanto alcune delle ragioni per cui l’uomo era imputato presso il Tribunale di Ivrea per atti persecutori. Nel corso del rito la sua ex compagna e madre del figlio si è pi costituita la parte civile. Inoltre, non avendo mai corrisposto l’assegno mensile al figlio avuto con la sua ex compagna, l’uomo è indagato anche per il mancato mantenimento del bambino. Mercoledì 24 gennaio, dopo aver sentito la testimonianza della parte civile e quella dell’imputato nelle precedenti udienze, il pubblico ministero ha deciso di chiedere una pena pari a otto mesi di reclusione. La difesa, rappresentata dall’avvocato Cinzia Nardelli del foro di Torino, ha chiesto l’assoluzione per entrambi i capi di imputazione, specificando che per il mancato mantenimento non sussisteva la motivazione di reato dato che il figlio vive tuttora nella casa in cui il padre ha investito più di duecentomila euro.

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La condanna

Il giudice Elena Stoppini ha deciso di condannare l’imputato a un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del mancato mantenimento del figlio e al pagamento delle spese legali della parte civile.