I carabinieri di Crescentino hanno dato corso a una misura interdittiva contro due maestre dell’asilo nido privato.

Maltrattamenti all’asilo nido, due maestre nei guai

I Carabinieri della Stazione di Crescentino,  hanno dato esecuzione – nelle ultime ore –  alla misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività di insegnante, con interdizione da ogni struttura statale o private, per un anno, nei confronti di due maestre di una struttura privata localizzata in Crescentino. Si tratta, secondo quanto emerge, di una vicenda che riguarda esclusivamente il nido privato – il Micronido Coccinella – al primo piano di una struttura che già ospita una scuola per l’infanzia privata quella con accesso da viale IX Martiri che, in questa vicenda, non è per nulla coinvolta.

Secondo le indagini dei carabinieri, infatti, le due donne sarebbero responsabili di maltrattamenti verso i bambini che erano stati affidati loro. 

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Le indagini partono dopo i lividi e un labbro rotto

Le indagini dei militari dell’Arma sono partite alla fine del 2018, a seguito di denuncia presentata dalla mamma di una bambina iscritta al nido. La donna, si è presentata al comandante della Stazione di Crescentino rappresentando che sua figlia, di quasi 3 anni, era tornata dall’asilo con lividi al viso ed un labbro rotto. Secondo quanto riferito, il fatto che la bambina tornasse a casa con qualche livido era già successo in passato, ma era stato giustificato con la comprensibile vivacità di un bambino di quell’età. Questa volta, però, la solita spiegazione delle insegnanti non l’aveva convinta, non le sembrava proprio plausibile che quelle lesioni fossero attribuibili ad una caduta accidentale.

Microfoni e telecamere nascoste nell’asilo

I Carabinieri hanno riferito prontamente all’Autorità Giudiziaria, avviando approfondimenti in ordine ai fatti, coordinati dal Dott. Davide Pretti, Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Vercelli.  Nel corso delle attività, sono stati posizionati microfoni e telecamere nell’asilo, che hanno raccolto dialoghi e filmato episodi. Sono stati così riscontrati numerosi episodi illeciti nei confronti dei bambini e ritenuti dall’Autorità Giudiziaria, nel loro complesso, tali da configurare il reato di “maltrattamenti”.

Le maestre destinatarie del provvedimento

Alle destinatarie delle misure interdittive, due sole delle quattro maestre dell’asilo nido privato interessato, di 45 anni e 31 anni, entrambe residenti nel Vercellese, è stato imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione in qualsiasi altro ente pubblico e privato per la durata di un anno.

Proprio nel tentativo di garantire comunque il minimo disagio alle famiglie, che hanno necessità della struttura per la custodia dei figli, il provvedimento è stato eseguito alla chiusura pomeridiana della scuola, in modo da prevedere la sostituzione delle insegnanti già per la mattina di oggi.

I precedenti sul territorio

Quando accaduto nell’asilo nido privato di Crescentino ha dei precedenti precisi su tutto il territorio piemontese. Uno degli ultimi, in ordine di tempo, è quello che riguarda l’indagine della Polizia di Stato di Torino che ha scoperto una struttura analoga, nel capoluogo torinese. Le due donne, gestori della struttura, madre e figlia, che avrebbero spinto e strattonato i piccoli, lasciati soli in una stanza per punizione, impedivano loro di dormire e non li nutrivano adeguatamente, per questo i bimbi, che hanno dai 3 mesi ai 3 anni, piangevano e venivano puniti. Addirittura li facevano stare al freddo, con il riscaldamento spento, per farli ammalare.

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E a Vercelli

Salgono invece a 52 gli episodi di violenza documentati in una scuola dell’infanzia di Vercelli.  Una vicenda che risale al 2017 e che aveva portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari. La decisione del giudice è arrivata nel maggio 2018: due maestre sono state condannate a 2 anni e 4 mesi di carcere. Assolta invece la fiduciaria della scuola, su cui pendeva l’accusa di favoreggiamento. La vicenda aveva fatto scalpore in tutta Italia.

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Il caso della materna di Susa

Infine ricordiamo anche un altro caso, sempre in Piemonte, nel gennaio 2018.  A finire ai domiciliari un’insegnante 59enne di Susa, accusata di aver strattonato offeso e anche colpito alcuni alunni di una scuola dell’Infanzia. Come per Vercelli le prove sono state fornite da video girati da telecamere nascoste.