Mangia nasello e si sente male, la denuncia ai al Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS) di Torino. Il protagonista è il verolenghese Antonio Piscitelli.

Mangia nasello e si sente male

La storia, su cui è appena iniziata un’indagine della Procura della Repubblica di Ivrea, ha come teatro il ristorante pizzeria «Da Salvatore», in cui Antonio Piscitelli è entrato, con un amico, intorno alle 12.30 di lunedì 4 marzo.
«Una volta accomodati – ha spiegato il giorno seguente ai militari degli uffici di corso Bolzano, a Torino – abbiamo ordinato un piatto di pasta con gorgonzola e speck. Mentre stavo mangiando ho trovato un moscerino nel piatto, l’ho fatto presente alla titolare e lei l’ha portato via. Per secondo ho poi ordinato del nasello al limone con contorno di patate, mentre il mio amico dello spezzatino con pomodori. Dopo il caffè ho chiesto il conto, ho pagato tutto (anche la pasta) e sono uscito.
Alle 13 ho iniziato a stare male, accusando mal di stomaco, nausea e vomito così forti che alle 13.45 sono andato al Pronto Soccorso di Chivasso. Dopo le visite e e gli esami del sangue, mi hanno dato Tachipirina, Ciproxin e plasil. Alle 17.15, le dimissioni con l’invito a bere tanta acqua e a rivolgermi al mio medico».
Sempre il 5 marzo, Piscitelli si è rivolto al proprio medico di base, Daniela Bena, che ha apposto la firma sotto a una prognosi di sette giorni, altri dieci giorni sono stati invece aggiunti in seguito ad una visita datata 12 marzo.

La denuncia

La scorsa settimana, Piscitelli è entrato in redazione, stringendo tra le mani tutta la documentazione relativa al suo caso: la denuncia presentata al Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS) di Torino, i referti del pronto soccorso di Chivasso e quelli del suo medico curante, le ricette per gli esami che dovrà affrontare nelle prossime settimane. Ha già un avvocato, il chivassese Mauro Bironzo, ed è determinato ad andare fino in fondo. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda.

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La parola dei titolari

«Siamo assolutamente tranquilli. Sono stati prelevati dei campioni e non ci sono state segnalate irregolarità. Quel giorno altre persone hanno mangiato lo stesso menù, e nessuno si è sentito male. Se ha avuto problemi di pancia, non è sicuramente per colpa nostra».
Dietro al bancone della storica pizzeria – ristorante «Da Salvatore», in via Italia a Chivasso, i titolari rigettano con forza e determinazione le accuse di Antonio Piscitelli, 40 anni, imprenditore residente a Verolengo, che li accusa di essere la causa del suo malessere.

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