Messaggi hard con studentessa minorenne. Un docente finisce a processo. Il fatto risale all’estate del 2015, quando l’alunna aveva terminato il percorso di studio alla scuola media di Caluso.

Messaggi hard con studentessa

Una chat troppo esplicita tra un professore ed una sua allieva ha dato il via ad un processo nei confronti di G.P., ex docente di 55 anni della scuola media di Caluso. Il rapporto tra i due che si era intensificato quando la studentessa Paola (nome di fantasia), costituitasi parte civile ed assistita dall’avvocato Federica Annaratone, passò dalla scuola media alle superiori. I due protagonisti si scambiano i primi messaggi nel corso dell’estate 2015. Un rapporto confidenziale tra docente ed ex allieva, per rimanere in contatto anche dopo la conclusione del percorso di studi. Tutto normale fino a quando la chat, divisa tra Whatsapp e Messenger, diventa però sempre più esplicita da parte dell’uomo.

Chat del sesso

Si passa così dall’affrontare discorsi legati alla scuola (il docente insegna lettere), ai gusti sessuali e le posizioni preferite dall’uomo secondo quanto riportato dall’accusa. Messaggi troppo espliciti e sempre più diretti, che anticiparono una foto di nudo integrale inviata dal docente all’allieva, poco più che tredicenne all’epoca dei fatti.

Il prof. si difende

La difesa, a cura dell’avvocato Massimo Campanale, nega categoricamente ogni accusa, dimostrando come tale foto non sia mai stata rintracciata attraverso le analisi digitali delle chat e pertanto inesistente come prova. «I fatti incriminati risalirebbero al 18 marzo 2016. La foto ritraeva, secondo l’accusa, un uomo nudo dal collo in giù. Poteva pertanto essere chiunque, non essendo visibile alcun segno particolare né la testa dell’individuo. Inoltre non vi è traccia da nessuna parte di questa foto, né negli archivi della chat né nei contenuti inviati. Il mio assistito non insegnava più alla ragazza ormai da diversi mesi e uno scambio di messaggi c’è stato, ma la foto non esiste. Siamo intenzionati a chiarire la vicenda».

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L’invito del docente alla giovane

A sostenere l’accusa ci sono però anche due ex compagne di scuola di Paola, con le quali la giovane si sarebbe confidata subito dopo aver ricevuto la foto. Il docente, che dovrà dimostrare la sua estraneità ai fatti (è accusato di adescamento di minori al fine di compiere violenza sessuale) davanti al giudice Angela Rizzo, invitò nel mese di gennaio 2016 la studentessa, ormai iscritta all’istituto superiore, a mangiare un gelato assieme. La giovane avvisò il padre, il quale si recò all’appuntamento insospettito dal racconto della ragazza. Il docente, attualmente sospeso dall’incarito, non si presentò. La prima udienza è fissata per il prossimo 26 maggio.

L’aggiornamento: LA SENTENZA