Minacce al consigliere della Lega Sciretti: scritte sui muri in Barriera di Milano. L’ultima scritta è comparsa in via San Benigno sui muri della Circoscrizione 6, dove lui è capogruppo.

Minacce al consigliere della Lega

“Sciretti: per noi Diaz? Per te piazzale Loreto!”. Continua l’invettiva contro il capogruppo della Lega Alessandro Sciretti, l’ultima scritta è comparsa in via San Benigno sui muri della Circoscrizione in Barriera di Milano.

Il post di Facebook scritto da Sciretti

“Ditemi voi se tutto questo è accettabile. Nessuna pietà, Nessuna, per queste persone. Le Forze dell’Ordine sono troppo limitate nei loro poteri. Ci vuole un po’ di Scuola Diaz”.

Scrive così il capogruppo della Lega in Circoscrizione 6 sulla sua pagina Facebook. Lo stato è stato pubblicato in riferimento ai disordini di sabato sera durante il corteo degli anarchici. L’esternazione è stata sotterrata quasi immediatamente e sostituita con delle scuse.

Le scuse del capogruppo

A seguito del primo post provocatorio, Sciretti ne pubblica un secondo di scuse.

“(…) Il mio post è frutto della rabbia di fronte alla violenza cieca ed al vandalismo indiscriminato che il movimento antagonista sta riversando in città in questi giorni. (…) Mi richiamo sempre alla legalità. Per questo, il riferimento ai fatti della Diaz non è, e non può essere preso come, una seria riflessione, ma solo ed esclusivamente come una provocazione. (…)”

Dai commenti sui social alle scritte sui muri

Sono numerosissime le scritte che da sabato sera riempiono muri e prendono di mira Alessandro Sciretti. “Sciretti: per noi Diaz? Per te piazzale Loreto!”: quest’ultima vuole ricordare la piazza dove venero appesi a testa in giù i cadaveri di Benito Mussolini, Claretta Petacci e altri 18 gerarchi, nello stesso posto dove in precedenza erano stati esposti a tutti i corpi di quindici partigiani.

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Il commento di Sciretti

A seguito della vicenda, il capogruppo della Lega si racconta stanco di queste reazioni e ribatte:

“Questi sono delinquenti e come tali vanno trattati. Basta tutele politiche”.