Molestava le studentesse di Chivasso, preso il maniaco.

Molestava le studentesse

Sessantacinque anni, insospettabile e stimato ex operatore tecnico di laboratorio in una scuola cittadina. In pensione e  residente con la famiglia in una frazione di Chivasso. Questo l’identikit di Antonio, il «maniaco del Liceo Newton e dell’Europa Unita» incastrato lunedì 15 ottobre dai carabinieri della Compagnia di Chivasso.

Le prime denunce

La segnalazione della sua presenza, quasi quotidiana, nei pressi del Movicentro, era arrivata qualche settimana fa. Voci che si sono concretizzate con la telefonata, proprio lunedì mattina, di una studentessa che il pensionato aveva tentato di approcciare.
In altre occasioni (sono numerosi gli episodi al vaglio degli inquirenti) l’uomo si sarebbe masturbato al passaggio delle studentesse. Le stesse, infatti, sono obbligate a transitare lungo il sentiero che dal piazzale del Movicentro porta alle due  scuole.

Il blitz dei carabinieri

Fuggito, è stato poi fermato dai carabinieri a pochi metri dal Movicentro e identificato con certezza grazie al racconto delle sue vittime.
Accompagnato in caserma, Antonio è stato poi denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico, anche se come detto le indagini sono ancora in corso.
La sua presenza nei pressi delle scuole preoccupava non poco gli studenti, che in più occasioni si erano sfogati chiedendo aiuto: a volte si avvicinava alle ragazze cercando (come successo lunedì) un contatto, altre volte si appoggiava alla recinzione con i pantaloni calati, impegnato in gesti inequivocabili.
Ma l’importante, per gli inquirenti, era poterlo cogliere sul fatto, rendendogli impossibile ogni giustificazione.

Leggi anche:  Due fratelli gestivano una serra di marijuana, un arresto e una denuncia

Il maniaco del bus

Restando nel chivassese, è di pochi mesi fa la notizia (molto simile) della denuncia di un maniaco che agiva sugli autobus della linea Chivasso-Cerrina.
Nel mese di luglio, un uomo classe 1973 residente a Cavagnolo, si era seduto accanto ad una ragazza di Monteu, diretta a casa dopo una giornata di lavoro.