Morto cadendo dalle scale, l’ultimo saluto a Marco Dirk Brandino. Il corpo del 41enne di Chivasso è stato trovato nella sua abitazione di via Foglizzo. Ieri, venerdì 30 i funerali.

Morto cadendo dalle scale

Marco Dik Brandino
Marco Dik Brandino

Il film sul computer, ancora acceso, Whatsapp aperto sul telefono cellulare, gli amici che lo avevano riportato a casa, da poco, dopo il classico sabato sera. E’ morto così, per una tragica fatalità, Marco «Dirk» Brandino, 41 anni (ne avrebbe compiuti 42 il prossimo 24 dicembre, la Vigilia di Natale, e su questa data scherzava parecchio), dipendente della Juventus (si occupava di abbonamenti e biglietti) che viveva solo in una grande casa di via Foglizzo, alla periferia della città. Duecento metri quadri, troppi per lui, che infatti stava meditando di trasferirsi in un’altra proprietà, in via Roma, a pochi passi dal centro, dove la famiglia ha gestito un negozio di carta da parati poi diventato polleria, sala giochi e centro ricambi. L’allarme, nella mattinata di domenica 25 novembre, è stato lanciato dagli stessi amici con cui aveva trascorso la serata e con cui aveva in programma una nuova uscita.

Il ritrovamento

Immediata la corsa dei suoi famigliari, del fratello Massimo, del padre Algeo Brandino (la madre Lia Ferrero è mancata un anno fa), molto conosciuto in città per il suo impegno per gli animali con l’associazione «Il Cucciolo» per la nuova associazione dedicata a Padre Pio, e dei cugini. Marco era a terra, ai piedi della scala che porta in mansarda, ormai senza vita. La causa più probabile, anche se la Procura della Repubblica di Ivrea ha deciso di vederci chiaro disponendo l’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni, è che Marco sia scivolato scendendo le scale, per poi sbattere con violenza il capo contro il pianerottolo. Conseguenza, la frattura dell’osso del collo.
Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Chivasso, coordinati dal Capitano Luca Giacolla, che dopo i primi rilievi e il sopralluogo del medico legale dell’AslTo4, ed ottenuto il nulla osta da parte della magistratura, hanno disposto il recupero del corpo di Brandino, poi composto nelle camere mortuarie dell’ospedale cittadino.

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La musica la sua vita

La notizia della morte di Marco ha fatto rapidamente il giro della città. Lo conoscevano tutti, sia per il suo modo di fare che per la sua grande passione per la musica, tra concerti e serate «rock» che hanno fatto la storia di Torino, come «Faster» ed «Onyrica». E i ricordi, sui social, partono proprio da qui, dai concerti dei Metallica e degli Iron Maiden, degli aperitivi e delle ore passate ad ascoltare «buona musica».  Lui, biondo e dalle pelle bianchissima, e sempre vestito di nero, «goth» nella vita quanto preciso sul lavoro, tanto da mostrare orgoglioso gli auguri ricevuti, due anni fa, dal presidente della Juventus Andrea Agnelli. Appassionato di arti marziali, fino a qualche anno fa aveva frequentato l’Action Team Italia di Brandizzo.

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I funerali

E ieri, venerdì 30 novembre, alle 10.30, nella chiesa dei Santi Giovanni e Marta di Chivasso, si è svolto il funerale di questo giovane amato e apprezzato da tutti. Ad accompagnarlo i suoi cari e gli amici di sempre. E quella musica che lui tanto amava.

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