Omicidio dei Murazzi: il patrigno di Stefano Leo, il giovane ucciso a coltellate tre settimane fa ha inviato 600 lettere ai residenti della zona in cui è avvenuto l’omicidio.

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Ucciso da una coltellata a Torino: omicidio premeditato

Omicidio dei Murazzi

Omicidio dei Murazzi: il patrigno di Stefano Leo, il giovane ucciso a coltellate tre settimane fa ha stampato 600 lettere ai residenti della zona in cui è avvenuto l’omicidio. L’uomo ha infatti imbucato 600 lettere nelle buche delle lettere per chiedere un aiuto a trovare l’uomo che ha commesso il delitto. Invita a segnalare al 112 ogni particolare che potrebbe essere utile alle indagini.

In caserma

Nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 15 marzo, un uomo si è era presentato in caserma dicendo di essere il killer di Stefano Leo, il giovane ucciso in pieno centro a Torino tre settimane fa. Una svolta decisiva quindi per l’omicidio dei Murazzi.

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L’interrogatorio

L’uomo è stato sottoposto ad un interrogatorio, ma man mano che trascorrevano le ore gli investigatori si rendevano conto dell’inaffidabilità della persona che avevano di fronte. A dar conferma che si trattava di un mitomane sono stati gli stessi familiari dell’uomo che si era  presentato spontaneamente nella caserma di via Valfrè a Torino. L’uomo è uscito dalla caserma intorno all’una di notte.

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