Omicidio Settimo, in decine per l’ultimo abbraccio a Domenico Gatti.

Omicidio Settimo, i funerali

C’erano decine di persone commosse alle esequie, celebrate questo pomeriggio, del poliziotto in congedo Domenico Gatti. Mimmo, così lo chiamavano tutti, aveva 59 anni. E’ rimasto ucciso a margine di una lite familiare con il suo figliastro Christian Clemente nella tarda serata dello scorso sabato.

Una folla in lacrime

In tanti hanno voluto, per un ultima volta, stringersi attorno al feretro di Domenico, ricordandolo già con aneddoti e ricordi del passato legati al suo lungo passato tra le fila della Polizia di Stato. C’erano gli ex colleghi ad accogliere il suo feretro, all’ingresso della Chiesa di Santa Maria del Borgo Nuovo, con un picchetto d’onore. C’erano gli ex compagni di corso, amicizie storiche che Mimmo ha stretto al suo ingresso in Polizia.

Il profondo dolore della Comunità

Mimmo Gatti ha lasciato un vuoto profondo in tutta la comunità del Borgo Nuovo e delle parrocchie Santa Maria e Santissima Trinità che aiutava in occasione di manifestazione e di centri estivi. Così come sua moglie Silvana, molto conosciuta in tutto il quartiere e in tutta la comunità.

Chi è Christian Clemente, l’assassino

A esplodere in rapida successione i colpi che hanno ucciso Domenico Gatti è stato Christian Clemente, settimese di appena 26 anni. Il giovane, figlio dell’attuale moglie del poliziotto in congedo, era stato già arrestato nel 2012 dopo aver accoltellato il lavorante di un Kebab del centro storico di Settimo Torinese. Una discussione per futili motivi che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Per quell’aggressione Clemente  era stato processato e condannato ed era tornato in stato di libertà dopo aver scontato la pena inflitta dal giudice.

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