Ondate di calore 2019: Arpa rileva 40% in più di decessi. I dati riguardano Torino ma le condizione erano più o meno le stesse in tutta la regione. Lo riportano i colleghi di Notizia Oggi Vercelli.

Ondate di calore 2019: Arpa rileva 40% in più di decessi

Lo studio è preliminare e i primi dati pubblicati riguardano solo Torino, ma le condizioni meteo erano praticamente le stesse in quasi tutti i capoluoghi della regione, per cui dà un’idea della pericolosità delle ondate di calore per presone anziane o malate che vale un po’ per tutta la regione-.

Il terzo giugno più caldo di sempre

In Piemonte il mese giugno 2019 ha avuto un’anomalia termica positiva di circa 3°C rispetto alla media del periodo 1971-2000 ed è risultato il 3° mese di giugno più caldo nella distribuzione storica degli ultimi 62 anni, dopo i corrispondenti mesi del 2003 e 2017.

Nello stesso mese è da sottolineare soprattutto l’eccezionale ondata di calore verificatasi nei giorni 26-29, nel corso della quale il 46% dei termometri delle stazioni della rete Arpa Piemonte ha registrato il primato assoluto di temperatura massima.

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I criteri dello studio Arpa

Il periodo analizzato va dal 15 maggio al 31 luglio. Nei 78 giorni considerati, i decessi totali sono stati 1863 di cui 1684 (90.39% del totale) tra gli over sessantacinquenni (di cui 1457 cioè il 78.21% del totale tra gli over settantacinquenni) mentre le ondate di calore identificate risultano essere 3:prima ondata dal 2 al 7 giugno; seconda ondata dal 25 giugno al 11 luglio; terza ondata dal 21 al 28 luglio

Il numero massimo di decessi giornalieri, pari a 48 casi, di cui 45 nella classe di età over 65, si è registrato il 29 giugno 2019.

Di caldo si muore

Arpa ha calcolato che nei giorni di ondate di calore c’è stato un aumento di decessi, rispetto alla media prevista, del 45,7% e 39,1% e anche tra il numero medio giornaliero di decessi osservati rispetto agli attesi (rispettivamente pari a 21.6 e 19.6).

In attesa dello studio completo, che avrà i dati anche degli altri capoluoghi, sono dati che fanno riflettere.

La nota completa di Arpa si può consultare QUI