Ossari come discariche: scandalo nei nostri cimiteri. Sono tre quelli maggiormente coinvolti, scoperti dai Carabinieri del Noe.

Ossari come discariche

Avevano in gestione diversi cimiteri della prima cintura di Torino. Una cooperativa di Pinerolo è stata sanzionata per 40.000 euro dai Carabinieri del Noe di Torino e il suo titolare denunciato per discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti. Inoltre, dovrà procedere alla bonifica degli ossari e delle altre aree cimiteriali.

L’operazione

L’operazione condotta dal Reparto Operativo di Torino era partita a inizio anno. Al centro dell’attenzione dei militari, presunte truffe nell’ambito delle attività di esumazione e furti di effetti personali dei defunti nei cimiteri nel capoluogo piemontese. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino avevano inoltre svolto, negli stessi luoghi, un’attività volta a verificare il rispetto della normativa ambientale e della corretta gestione dei rifiuti in ambito cimiteriale.

I controlli

Nel corso dei controlli è emerso come i servizi cimiteriali, gestiti da una cooperativa sociale di Pinerolo, presentavano anche gravi violazioni della normativa ambientale. Infatti, non appena i militari del Noe hanno aperto gli ossari per ispezionarne il contenuto, si sono trovati di fronte a situazioni davvero gravi, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista emotivo. Negli ossari gli addetti dei servizi cimiteriali gettavano, senza alcun rispetto per i resti dei defunti, ogni tipologia di rifiuto, come materiali di natura ferrosa, fiori secchi, sacchi neri di plastica, macerie e pezzi di legno provenienti dall’apertura delle bare, senza contare che oltre ai resti ossei ormai scheletrizzati ne confluivano altri non ancora completamente decomposti, nella completa inosservanza delle norme ambientali e cimiteriali. Analoga fine facevano gli effetti personali dei defunti che, rinvenuti all’interno delle bare, invece di essere restituiti ai congiunti venivano gettati negli ossari ad esclusione di quelli di un qualche valore che al contrario venivano suddivisi tra gli operatori intervenuti.

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Le bonifiche

I successivi controlli, effettuati dai Carabinieri del Noe di Torino presso i tre cimiteri dove gli illeciti ambientali erano più gravi, hanno permesso di appurare l’avvenuta bonifica dei luoghi e la corretta gestione dei servizi cimiteriali affidati, dai Comuni interessati, ad altri operatori a seguito della rescissione del contratto con la cooperativa che aveva operato illecitamente.

Nei mesi precedenti, sempre i Carabinieri avevano individuato 15 persone coinvolte in un giro di truffe che riguardavano soprattutto il Cimitero Parco di Torino.