Nella notte è andata in scena la simulazione di un attacco terroristico con ostaggi alla stazione di Torino Porta Nuova.

Ostaggi alla stazione

Due terroristi, entrambi armati, hanno preso in ostaggio alcune persone presenti all’interno della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, nel capoluogo piemontese. Tutto è successo intorno alle 2 della scorsa notte quando due uomini hanno tenuto sotto scacco lo scalo ferroviario torinese.

Era una simulazione

Una simulazione in piena regola che rientra, di fatto, nelle attività di addestramento delle forze dell’ordine che operano sul territorio. Una “messa in scena”, coordinata dal Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Torino agli ordini del Colonnello Francesco Rizzo, per accertare e valutare le capacità e i tempi di reazione degli specialisti dell’Arma in una potenziale situazione di crisi.

Chi è intervenuto

Dopo il primo dispiegamento delle pattuglie del Nucleo Radiomobile di Torino, intervenuto per primo sul posto, sono entrati in azione gli specialisti del Nucleo “Api”, le Aliquote di Pronto Intervento che l’Arma dei Carabinieri ha strutturato per far fronte a minacce di questo genere. Uomini dei reparti dell’Arma che sono stati addestrati per poter intervenire, in caso di attacco o attentato terroristico, e offrire una pronta risposta di intervento in attesa dell’arrivo di reparti ulteriormente specializzati. Come può valere per gli operatori del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale della Benemerita. Unità di rapido impiego che possono offrire competenza ed elevata specializzazione utile a intervenire in tempi rapidi su tutto il territorio di competenza dei comandi provinciali italiani.

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Gli “osservatori”

A prendere parte all’esercitazione andata in scena la scorsa notte, che ha visto – tra i figuranti – anche i giovani della Scuola Allievi Carabinieri Cernaia di Torino, c’erano il Prefetto di Torino Claudio Palomba e il Questore Giuseppe De Matteis che hanno assistito a tutte le fasi del blitz coordinato dal comandante provinciale, Colonnello Francesco Rizzo. Nonché alcuni specialisti proprio del Gruppo di Intervento Speciale, con sede a Livorno, arrivati a Torino per valutare le capacità operative dei nuclei di pronto intervento.

I precedenti

Non è la prima volta che le forze dell’ordine attive sul territorio scelgono lo scenario della stazione ferroviaria per simulare un’esercitazione antiterrorismo di questo genere. Gli scenari che si sono presentati nel corso degli ultimi anni, infatti, hanno spinto tutte le forze armate e gli operatori di pubblica sicurezza a studiare nuovi e sempre più adeguati metodi di intervento. Simulazioni di questo genere, quindi, permettono di testare la validità dell’addestramento degli operatori e valutare al meglio i tempi e le capacità di risposta a eventuali minacce terroristiche sul territorio.