Papà tentò d’investire la figlia sceglie il rito abbreviato. Era accaduto a Livorno Ferraris  alcuni mesi fa. L’uomo non accettava che la giovane volesse “vivere all’occidentale”.

Tentò d’investire la figlia

Mustafa Hayan, l’uomo che lo scorso 15 marzo a Livorno Ferraris aveva tentato di investire  la figlia Miriam, ha scelto il rito alternativo. La Procura di Vercelli aveva chiesto il giudizio immediato: la data fissata per il dibattimento era a luglio ma con la scelta dell’abbreviato, slitterà. In caso di condanna, il rito abbreviato, consente lo sconto di un terzo della pena.

Il rito abbreviato

Con l’abbreviato si salta la fase dibattimentale e il giudice si baserà soltanto sugli atti del fascicolo del pubblico ministero titolare del caso Davide Pretti. Fabio Merlo però chiederà per il suo cliente l’abbreviato condizionato introducendo nella documentazione del giudizio una perizia cinematica. Se la richiesta sarà accettata la perizia difensiva dovrà stabilire la velocità dell’auto e se la manovra effettuata fosse compatibile alla volontà di uccidere la figlia.

Leggi anche:  Uova contro le case nella notte

I domiciliari

Mustafa Hayan è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio aggravato e maltrattamenti. Dopo aver trascorso oltre un mese in carcere, l’uomo ha poi ottenuto gli arresti domiciliari a casa del fratello a Santhià, a condizione che indossi il braccialetto elettronico per monitorarne i movimenti. Miriam, sentita dai magistrati, aveva confermato di fatto le dichiarazioni rilasciate dopo che era stata investita.