Ecco i fotogrammi decisivi che hanno permesso ai carabinieri di risolvere l’indagine.

Pensionato investito e ucciso da un furgone

C’è ancora sgomento, in tutta la comunità della collina torinese e in particolar modo a Gassino Torinese, per la scomparsa di Vittorio Barosso. Barosso è il pensionato residente in paese che, lunedì alle prime luci dell’alba, è stato ritrovato senza vita in un fosso ai margini della carreggiata di via Rivalba, proprio a Gassino. Il suo corpo è stato sbalzato di alcuni metri dopo essere stato travolto da un furgone di colore chiaro a cui i carabinieri hanno dato la caccia per ore.

Preso il pirata della strada

Di fondamentale importanza, nella risoluzione del giallo, sono state le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. Grazie a queste i militari dell’Arma dei Carabinieri della locale stazione di Castiglione Torinese agli ordini del Maresciallo Filippo Tonzanu, sono riuscite a mettersi sulle tracce del furgone che aveva travolto l’uomo.

Il fermo

Il fermo, come anticipato nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 28 novembre da La Nuova Periferia, è avvenuto nella giornata di ieri. Il conducente del veicolo è stato infatti fermato dai carabinieri del Comando provinciale di Torino.

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Il “pirata”

Pasquale Tortora, 36 anni, artigiano residente a Sciolze (sempre nella collina torinese) è l’uomo che si trovava alla guida del furgone cabinato Nissan che ha travolto Vittorio Barosso all’alba di lunedì 26 novembre. E’ stato ascoltato dal Pm Iavarone della Procura della Repubblica di Ivrea che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri.

Assistito dal suo avvocato, Pio Coda, ha risposto alle domande del magistrato: «Pensavo di aver travolto un animale, mi sono reso conto di quanto avvenuto soltanto dopo aver visto i danni sul furgone».

Le immagini

Di seguito le immagini che sono finite all’interno del fascicolo dell’indagine condotta dai carabinieri di Castiglione e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea. Si tratta dei fotogrammi che i carabinieri hanno utilizzato per riuscire a ricostruire la dinamica dell’incidente e per mettersi sulle tracce del conducente del furgone di colore chiaro che – dopo l’investimento – ha proseguito la sua corsa verso Rivalba.