Perseguitava la sua ex fino a farle cambiare vita, arrestato per stalking. Aveva cercato di entrare nella struttura dove la donna è ospitata e inserita in un programma di protezione e assistenza.

Perseguita la sua ex

Aveva cercato di entrare nel dormitorio di via Pacini perché voleva parlare con la sua ex compagna, una donna ospitata nella struttura. Il suo modo di fare però era aggressivo e molesto, un atteggiamento che ha spinto gli agenti del commissariato Barriera Milano a intervenire. L’uomo, un cittadino marocchino quarantenne, era in evidente stato di alterazione psicofisica, probabilmente ubriaco.

L’aggressione la sera prima

Non era la prima volta che il quarantenne cercava di entrare nella struttura per avere un contattato con la donna. La sera prima, infatti, giovedì scorso, si era presentato armato di una stecca da biliardo. Al rifiuto di farlo entrare da parte di alcuni operatori, aveva spintonato il personale e ferito proprio con la stecca che aveva con se, minacciandoli di morte.

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Una relazione finita

La donna, da oltre un anno, avevo chiuso ogni rapporto con lui e, timorosa per la propria incolumità, non intendeva assolutamente rivederlo. Aveva anche subito violenza sessuale da lui, e solo recentemente aveva avuto il coraggio di denunciarlo. Proprio a causa delle sue continue incursioni aveva iniziato a vivere in un perenne stato d’ansia, al punto da essere costretta a dover modificare le proprie abitudini di vita. Per questo motivo, era stata inserita nel sistema Dafne, rete di assistenza per le vittime di reati.

L’arresto

L’uomo è stato arrestato per atti persecutori, lesioni aggravate, violenza e minacce al pubblico ufficiale, oltre per il danneggiamento della vettura di servizio della Polizia di Stato su cui è stato trasportato. Inoltre, è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria per violenza sessuale in trascorsa flagranza.