Inseguita e fermata dalla Polizia la gang della donna incinta. Tre di questi abitano nel campo nomadi presente a Saluggia, l’altro a Torino come spiegano i colleghi dell’Eco di Biella.

La gang della donna incinta

Quell’Alfa Romeo intestata a una persona defunta che l’altro giorno si aggirava in modo sospetto nella zona di Cossila San Grato, San Giovanni e Favaro, ha insospettito non poco gli agenti in borghese della Squadra mobile che stavano pattugliando proprio in zona e che hanno chiesto l’ausilio dei colleghi della Squadra volanti. In questo periodo, con i furti in costante aumento, il lavoro di prevenzione della polizia si è fatto in tal senso più determinato come da sempre preteso dal questore, Nicola Alfredo Parisi.

L’inseguimento

Così, l’altro giorno, alla vista della pattuglia con le insegne della Polizia, il conducente dell’auto sospetta ha premuto sull’acceleratore. Ma non è riuscito a seminare la volante che ha fermato i fuggitivi dopo, un inseguimento, nella zona di Biella, lungo via Piave. Sull’auto c’erano due uomini e due donne, nomadi, una delle quali incinta di qualche mese, tutti a vario titolo già noti per i loro precedenti. Tre – di 23, 22 e 26 anni – sono risultati residenti nel campo nomadi di Saluggia, uno – di 25 anni – nel campo nomadi di Torino.

Materiale sospetto

L’auto è stata perquisita a fondo dai poliziotti che hanno trovato due lastre di plastica ritagliate da flaconi vuoti di detersivo, oltre ad una chiave inglese regolabile e guanti da lavoro (nella foto). Il materiale era nascosto in un pannello sotto il cruscotto. Non ha convinto gli agenti nemmeno la scusa che i quattro hanno accampato per giustificare la loro presenza nel Biellese: “Ci stavamo recando in ospedale e prima abbiamo deciso di fare un giro”, ha spiegato uno di loro indicando quale paziente bisognosa di cure ed esami approfonditi la donna incinta.

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Foglio di via

Alla fine nei loro confronti (erano peraltro già noti alle forze dell’ordine per reati conro il patrimonio, ad esempio, furti e truffe) è comunque scattato il foglio di via obbligatorio con il divieto di rientrare in città per almeno tre anni. E’ probabile che l’arrivo della Polizia abbia scombussolato i piani dei quattro che avevano forse intenzione di ripulire qualche appartamento nella zona compresa tra il Vandorno e Oropa.

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