Postino condannato per la serra di marijuana artigianale.

Il caso

Ha chiamato i carabinieri per un sopralluogo di furto ed è finito nei guai. Protagonista un residente di Mazzè che aveva chiesto l’intervento dei militari di Montanaro per il sospetto di aver subito un furto nella sua abitazione. Ma la chiamata alle Forze dell’Ordine gli è costata caro.

La scoperta

Nel corso dell’intervento i carabinieri di Montanaro hanno scoperto che l’uomo, nella cantina della sua abitazione, aveva allestito una vera e propria coltivazione casalinga di marijuana. Nel corso dell’intervento, quindi, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato 9 piante di marijuana coltivate in vasi, 228 grammi di foglie sminuzzate, 18 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Durante il sopralluogo hanno rinvenuto anche un armadio in alluminio con diverse lampade all’interno per l’essiccazione delle foglie.

Postino Condannato

Il protagonista di questa vicenda è Davide B., postino di 44 anni. La chiamata ai carabinieri per il sopralluogo di furto gli è costata caro. Le conseguenze della scoperta nella cantina di casa sua, infatti, non sono da poco. E’ stato condannato a 8 mesi e al pagamento di 1000 euro.

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