Due prostitute arrestate dai carabinieri di Nichelino, chiedevano soldi alle “colleghe” per poter prostituirsi in strada.

Il racket dell’amore

E’ stata una ragazza di nazionalità romena di appena 21 anni, nei giorni scorsi, a denunciare ai carabinieri un episodio che si è trasformato in una vera e propria operazione degli uomini dell’Arma. La giovane ha denunciato, ai carabinieri di Nichelino, di essere stata vittima di un tentativo di estorsione da parte di una donna che le aveva chiesto il “pizzo” per poter svolgere l’attività di prostituta sulla strada. I fatti sono avvenuti a Stupinigi, luogo dove la giovane si prostituiva.

Due prostitute arrestate

La giovane donna romena, di 21 anni, ha raccontato ai militari di essere stata persino minacciata con un coltello. Secondo il racconto che la giovane ha offerto ai militari della Tenenza di Nichelino, i primi episodi di estorsione sono stati registrati già nello scorso mese di gennaio. Richieste di denaro che la giovane ha sempre respinto fermamente.

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Il blitz dei carabinieri

L’immediato intervento dei carabinieri di Nichelino, sul luogo di lavoro della donna, ha permesso di arrestare due prostitute albanesi, rispettivamente di 24 e 25 anni, domiciliate a Torino. Sono state fermate subito dopo aver minacciato di morte la vittima, perché non aveva ancora pagato la prima “rata assicurativa” per poter esercitare la prostituzione in strada. Si tratta dell’ennesimo caso di racket legato alla prostituzione che viene scoperto e interrotto dall’intervento dei carabinieri del Comando Provinciale di Torino.