I carabinieri sono tornati a casa di Salvatore Caruso, ex marito della ragazza scomparsa 17 anni fa da Settimo e hanno sequestrato un’arma.

I militari sequestrano un’arma a Salvatore Caruso

Per la seconda volta in pochi giorni i carabinieri della Tenenza di Settimo sono tornati nell’abitazione di via Petrarca 12 dove fino al 7 aprile 2002 viveva Samira, la giovane marocchina scomparsa nel nulla 17 anni fa, insieme al suo ex marito Salvatore Caruso. Nel corso dell’ispezione all’interno dell’abitazione, i militari hanno sequestrato un’arma che l’uomo aveva regolarmente denunciato. “Non si è trattato di una perquisizione – conferma il Procuratore Capo di Ivrea Giuseppe Ferrando -, ma di una semplice ispezione all’interno della casa che Caruso ha accettato di buon grado”. Il sequestro dell’arma, detenuta regolarmente, sarebbe la diretta conseguenza del momento di “turbamento” cui l’uomo, ormai quasi settantenne, è sottoposto in questi giorni.

Ragazza scomparsa, il fascicolo in Procura

E’ lo stesso Procuratore Capo Giuseppe Ferrando, attualmente, il titolare del fascicolo aperto dalla Procura di Ivrea. Un fascicolo per “atti relativi” alla scomparsa della giovane Samira Sbiaa e, quindi, al momento senza indagati né ipotesi di reato. Nei prossimi giorni, secondo indiscrezioni, continueranno gli accertamenti sulle sorti della donna che, da 17 anni, risulta un vero e proprio “fantasma”. In così tanti anni, infatti, non è mai stata identificata né fermata nel corso di controlli. La sua “identità”, infatti, sembra essere svanita nel nulla.

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Le indagini

Samira, in tutti questi anni, ha fatto perdere tutte le sue tracce. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, inoltre, non sarebbe neanche mai ritornata in Marocco e non è mai stata “intercettata” neanche in altri paesi europei. Nel 2014 il settimese, dopo così tanti anni di assenza della moglie, aveva divorziato “per contumacia”.