Ragazze sospette trovate in un palazzo.

Ragazze sospette

Sono due giovani ragazze nomadi le donne identificate nei giorni scorsi dai carabinieri della Tenenza di Settimo. A chiedere l’intervento del 112 è stato un residente che, nella scalinata della sua abitazione, si è imbattuto nelle due giovani. Appena incontrate nella scalinata le due ragazze si sono date alla fuga, ma l’uomo si è messo subito all’inseguimento. Ha quindi chiamato i carabinieri di via Regio Parco per chiedere l’intervento di una pattuglia. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi.

Carabinieri sul posto

L’equipaggio dirottato dalla centrale operativa sul posto è quindi riuscito ad intercettare le due donne. Le ha individuate in una delle vie vicine al centro storico di Settimo, nei pressi dell’area mercatale di via Castiglione. Le due donne sono quindi state trasferite immediatamente presso la caserma settimese di via Regio Parco per le procedure di identificazione. Le giovani sarebbero, secondo quanto si apprende, due nomadi domiciliate nel campo nomadi di strada dell’Aeroporto a Torino.

Massima attenzione

I carabinieri che hanno identificato le due donne non hanno potuto procedere al fermo o all’arresto. Le ragazze, infatti, non sono state sorprese nel tentativo di rubare o di commettere altri reati. L’attenzione, però, resta massima. Il consiglio dispensato, ormai quotidianamente, dalle forze dell’ordine è quello di mettersi in contatto con i numeri di pubblica utilità in qualsiasi situazione di potenziale rischio. Continua, intanto, il servizio dei militari dell’Arma nell’ambito del controllo del territorio settimese.

Leggi anche:  Piero Pelù e Paola Turci a Settimo, l'invito delle rockstar

Tante segnalazioni

Da giorni, ancora, si susseguono le segnalazioni dei cittadini che riferiscono di presunti tecnici e di personaggi sospetti che si aggirano tra i portoni settimesi. Ancora una volta, quindi, è di fondamentale importanza seguire le istruzioni dell’Arma dei carabinieri che invita a mettersi in contatto con i numeri di pronto intervento in caso di necessità. Comunicando, quindi, tutti gli elementi utili agli investigatori di mettersi sulle tracce dei presunti truffatori o malviventi.