Arrestati gli autori del rapimento in centro città a Torino. I testimoni: “Sembrava un film”.

Rapimento in centro

Torino è ancora sotto shock per il sequestro di persona avvenuto intorno alle 10 di ieri, mercoledì 14 agosto, in piazza San Carlo. Una coppia (un uomo e una donna) stava passeggiando tra piazza Cln e via Giolitti quando, improvvisamente, un furgone Volkswagen nero si è avvicinato loro. Dal portellone un gruppo di uomini si sono avventati contro i due, riuscendo a trascinare all’interno del veicolo soltanto la donna. L’uomo, infatti, riuscito a divincolarsi dalla presa dei banditi è riuscito a scappare chiedendo aiuto e urlando ai passanti di chiamare la polizia.

In azione con i passamontagna

Per sequestrare la donna, i componenti della banda sono balzati giù dal mezzo indossando passamontagna e gridando “Police”, come a voler far passare quel rapimento come un’azione di polizia. La donna, quindi, è stata legata con fascette da elettricista e trasportata altrove a bordo del furgone nero.

La fuga

Dopo aver “prelevato” la donna, il furgone si è allontanato a gran velocità verso corso Matteotti. Gli uomini della Polizia di Stato si sono messi subito all’inseguimento del veicolo che, intanto, si è diretto nell’area di corso Vinzaglio, nei pressi della stazione di Torino Porta Susa. Qui la banda si è diretta verso un garage di via Giusti, proprio a poca distanza dalla stazione ferroviaria. Ma, secondo le ricostruzioni, il mezzo era troppo grande e i rapitori sono stati costretti a uscire dalla rimessa. Ad attenderli, di fronte all’ingresso, c’erano già numerosi operatori di polizia che con un blitz fulmineo sono riusciti a bloccare i sequestratori, arrestati intorno alle 10,30.

Le indagini

Dopo aver intercettato e fermato i banditi in pochissimo tempo il lavoro degli inquirenti si è concentrato sull’identificazione dei 3 rapitori. Si tratta di cittadini tedeschi di 24, 25 e 54 anni. I poliziotti della Questura di Torino hanno trovato riproduzioni di pistole, spray al peperoncino, radiotrasmettitori e disturbatori di frequenze radio. Oltre a giubbe con inequivocabili scritte “Police”, tesserini identificativi e altri oggetti tipici di un vero e proprio “commando”. Restano ancora da chiarire numerosi punti di questa vicenda, al momento ancora oscuri. Un quarto uomo, austriaco,Rapimento in centro Rapimento in centro è stato fermato dalla Polizia. Non è stato trovato a bordo del furgone, ma avrebbe organizzato l’appuntamento con i due obiettivi del rapimento.

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Rapimento in centro
Rapimento in centro

La truffa da 50mila euro

Secondo le prime ricostruzioni sul rapimento alla base del rapimento della donna, una 35enne serbo-australiana, ci sarebbe l’intenzione di vendicarsi di una truffa subita a Milano nelle scorse settimane. La vittima della truffa da circa 50mila, invece di denunciare il fatto alle autorità, si sarebbe rivolto a un’agenzia di investigazioni tedesca e avrebbe scelto di percorrere la strada della “giustizia personale” per vendicarsi del torto subito. I rapitori sono arrivati a Torino da Aosta, da dove è stata rubata una targa da apporre al furgone utilizzato per la “missione”.

Sembrava un film

Sotto shock i passanti e i negozianti del centro che hanno assistito alle concitate fasi del rapimento. Ritenendo, all’inizio, che si trattasse delle riprese di un film. Subito dopo, però, i contorni dell’episodio si sono fatti più chiari ed è stato immediatamente dato l’allarme. L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo e l’inseguimento, scattato in tempi rapidissimi, ha permesso agli agenti della Questura di intercettare il furgone, di intercettare il commando e di liberare la donna in circa trenta minuti.