Rifiuti abbandonati, beccati otto furbetti dalla polizia municipale di Chivasso. Tra loro anche persone che abitano nei paesi limitrofi.

Rifiuti abbandonati, beccati otto furbetti

Il pensionato con l’Ape carica di sacchi, l’imprenditore edile che getta pannelli di cartongesso accanto ai bidoni della carta, l’avvenente parrucchiera che, con assoluta nonchalance scarica dalla propria auto sacchi pieni di capelli. C’è di tutto nelle immagini catturate negli ultimi quattro mesi dalle «fototrappole» installate dal Nucleo Ambiente della Polizia Municipale di Chivasso, coordinato dall’Ispettore Ferdinando Fenu, nei punti «sensibili» della città.

Le fototrappole

Campus delle Associazioni, Castelrosso, via Togliatti, Orco Beach: per più di mille ore l’occhio elettronico ha immortalato le imprese degli sporcaccioni che, più per pigrizia che altro, hanno trasformato in discarica il centro e le periferie.

I risultati

I risultati dei controlli sono stati presentati martedì 13 novembre nel corso di una conferenza stampa indetta dal sindaco Claudio Castello e dall’assessore all’ambiente Pasquale Centin, e condotta dal comandante della Municipale Michele Cassano, attorniato da due agenti e dal vice comandante Giuseppe Mezzo.
Si tratta di numeri importanti, con otto persone sanzionate (l’imprenditore si è beccato anche una denuncia penale) e sette mila euro entrate nelle casse dell’amministrazione comunale e della Città Metropolitana.

Non solo cittadini di Chivasso, anzi…

«Solo il 30% di chi abbiamo beccato vive a Chivasso – ha spiegato Cassano – il restante 70% abita a Verolengo, Brandizzo, Torino, e viene in città solo per scaricare i propri rifiuti. Le sanzioni vanno da 300 a tre mila euro, e normalmente si parte dal doppio del minimo».
«Siamo partiti dalle isole ecologiche trasformate in discariche – ha aggiunto Castello – e grazie alle “fototrappole” installate dagli agenti siamo riusciti ad ottenere risultati importanti. Per darvi un’idea della dimensione del problema, considerate che ogni anno la città spende 35 mila euro per ripulire le discariche abusive».
«Siamo convinti che una città bella e pulita convenga a tutti – ha concluso Centin – e questo è solo l’inizio. I controlli proseguiranno, e tutti gli “sporcaccioni” saranno chiamati ad assumersi le proprie responsabilità».

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