Giunta ieri in Cassazione la sentenza della Rimborsopoli piemontese. Unico assolto il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari.

Rimborsopoli, la sentenza della Cassazione

Michele Giovine (Pensionati per Cota) e Massimiliano Motta (Pdl) ex consiglieri regionali del Piemonte sono stati condannati ieri in Cassazione nel processo per la Rimborsopoli Piemontese, rimborsi spese gonfiati dei gruppi politici a Palazzo Lascaris dal 2010 al 2012.
Giovine dovà scontare quattro anni e sei mesi mentre Motta è stato condannato a due anni e due mesi: entrambi sono già in carcere dalla scorsa notte per effetto della della legge Spazzacorrotti.
Condannato anche Angolino Mastrullo, ma per lui non dovrebbero aprirsi le porte del carcere per affetto di una particolare attenuante. Per lui, che aveva risarcito e patteggiato in appello la condanna è stata di un anno e sei mesi senza condizionale.

Assolto Molinari

Riccardo Molinari, attuale capogruppo della Lega alla Camera, è invece stato assolto perché il fatto non costituisce reato. “L’assoluzione di Molinari è stata accolta con grande soddisfazione da parte di tutto il gruppo dirigente della Lega. Una persona per bene che oggi, dopo la sentenza della Cassazione, può continuare a lavorare serenamente per il bene del Paese”. Ha commentato Alberto Preioni, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale.  “Il terzo grado di giudizio ha finalmente ristabilito la verità – ha concluso Preioni – il rimpianto è che ci siano voluti ben sette lunghi anni per riabilitare agli occhi dei cittadini piemontesi e non solo, un politico e amministratore della Lega con la schiena dritta, finito in questa bufera solo a causa delle storture del sistema giudiziario italiano. Massimo sostegno alla magistratura ma servono dei correttivi, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche infinite dei processi e la presunzione di innocenza”.

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Nuovo processo per Cota

La Cassazione ha invece rinviato ad altra sezione della Corte d’Appello per un nuovo processo l’ex governatore del Piemonte, Roberto Cota, che era stato condannato a un anno e sette mesi. Stessa sorte per i parlamentari Paolo Tiramani (Lega) condannato a un anno e cinque mesi e Augusta Montaruli (FdI) condannata a un anno e sette mesi.