Ruba cellulare in stazione a Santhià, un giovane di origine marocchina residente a Bergamo arrestato e condannato.

Ruba cellulare in stazione

I carabinieri della Stazione di Santhià hanno arrestato un 18enne di origine marocchina residente a Bergamo, già gravato da vicende penali per reati contro il patrimonio, perché ritenuto responsabile di furto con strappo e porto abusivo di coltello. L’episodio è avvenuto venerdì pomeriggio, alle 17.30 circa, sul treno Torino – Milano. Proprio mentre il convoglio stava ripartendo alla volta del capoluogo lombardo dopo la fermata alla stazione di Santhià, un’insegnante torinese 35enne in viaggio per Milano si è vista strappare dalle mani il telefonino da un giovane, che ha fulmineamente imboccato la porta della carrozza ed è fuggito lungo la pensilina con il cellulare tra le mani. A nulla è servito gridare, l’appello della vittima non ha potuto trovare l’aiuto sperato proprio perché il ladro aveva approfittato degli ultimi secondi di permanenza del treno in stazione, rubando il telefono contemporaneamente allo squillo del segnale che annunciava la chiusura delle porte e la ripresa del viaggio, e scendendo velocemente la scaletta della carrozza impedendo a chiunque di bloccarlo. La donna, però, non si è persa d’animo e ha chiesto ai vicini di posto di poter essere messa in contatto con il centralino dei carabinieri. Un passeggero l’ha quindi aiutata. Ai militari la derubata ha riferito l’accaduto e fornito una descrizione quanto più dettagliata del ragazzo.

Le ricerche

La segnalazione è stata immediatamente condivisa tra la Centrale Operativa dei carabinieri di Vercelli e la pattuglia dei carabinieri di Santhià, che era peraltro impegnata proprio in un servizio di controllo della zona della stazione ferroviaria e ha subito avviato le ricerche. In pochi minuti è stato individuato un giovane, perfettamente corrispondente alla dettagliata descrizione che l’insegnante aveva fornito all’operatore al telefono. L’uomo è stato bloccato e, dopo la prima identificazione, condotto in caserma, dove i militari hanno proceduto alla sua perquisizione, trovandogli addosso il telefono rubato e un coltello con una lama di 6 centimetri, realizzato artigianalmente, che è stato immediatamente sequestrato.

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L’arresto e la restituzione del telefono

Il telefono, riconosciuto dall’insegnante derubata, è stato restituito, mentre il 18enne, peraltro riconosciuto con certezza dalla stessa vittima nel corso dell’individuazione fotografica, è stato arrestato perché ritenuto responsabile di furto con strappo e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. Sabato mattina si è celebrata l’udienza direttissima, a conclusione della quale l’arrestato è stato condannato ad 1 anno e 10 mesi di reclusione, con la sospensione della pena.

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