Rubati cinque Beagle tra cui tre cuccioli. E’ caccia ai ladri a Verolengo dopo la denuncia del padrone, Gaetano Grimaldi.

Rubati cinque Beagle

Ha le lacrime agli occhi Gaetano Grimaldi quando apre i box dei cani che gli sono stati rubati nella notte tra sabato 14 e domenica 15 luglio.
Di professione muratore, ha un appezzamento di terreno lungo l’argine del Canale Cavour dal quale si accede da via Rivoira, dove ha costruito un orto, alcune strutture in legno e anche una serie di box nei quali vivono i suoi cani da caccia. Ora solamente più due Segugio mentre, fino a sabato notte, erano sette che vivevano in quelle «stanze» che lui aveva costruito con molto amore.  Ed è qui che lunedì pomeriggio ci ha accolto per mostrarci ciò che è accaduto pochi giorni prima.

La denuncia

«In uno di questi due box, ora vuoti, – racconta Grimaldi – vivevano un Beagle femmina di 8 anni insieme ai suoi tre cuccioli di 40 giorni, nell’altro invece un Beagle maschio di tre anni, nato dalla cucciolata precedente. I ladri si sono portati via loro quattro, lasciando qui invece i due Segugi. O meglio un Segugio l’ho trovato che correva nella proprietà, probabilmente gli è scappato e l’hanno lasciato libero. Inoltre si sono portati via 6 sacchi di mangime da 20 chilogrammi, i guinzagli, i collarini e anche pomodori e peperoni del mio orto. I cuccioli da qualche giorno avevano iniziato a mangiare il cibo che gli frullavo insieme al latte. Ogni sera, infatti, li alimentavo e poi tornavano con la loro mamma. Adesso come faranno? E i cuccioli, perché ancora troppo piccoli, non sono nemmeno dotati di microchip a differenza di quelli adulti che, invece, li hanno. Infatti, nel sporgere denuncia ai carabinieri ho indicato anche il numero dei microchip. Per me questi cani non hanno solo un valore economico ma un vero e proprio valore effettivo. Dunque spero di trovarli anche se so che sarà molto difficile».

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Ma come hanno fatto a portare via tutta la refurtiva?

«Sicuramente avevano un mezzo che li aspettava oltre la sbarra perché domenica mattina quando sono arrivato alle 7.30 e ho scoperto quello che era accaduto era chiuso come avevano lasciato io la sera precedente- conclude Grimaldi – Saranno almeno stati in tre per riuscire a portar via tutto ciò. Ho trovato, infatti, proprio vicino alla sbarra ancora del pelo di cane e un collarino. Probabilmente si tratta di persone che conoscevano già il posto per aver agito in questo modo senza alcun intoppo».

Denuncia

Grimaldi, non appena scoperto il furto, si è recato alla caserma dei carabinieri per denunciare il fatto.

 

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