Rubavano auto per rivenderne i pezzi, maxi operazione della Polizia di Stato che ha portato a 12 misure cautelari.

Rubavano auto per rivenderne i pezzi

Erano soliti rubare motoveicoli e autoveicoli di vario tipo che smontavano accuratamente e rivendevano a pezzi sul mercato nero. L’indagine ha origine nel mese di maggio del 2018 quando, in seguito al furto di una Alfa Romeo Giulietta parcheggiata in Torino davanti al Carrefour di corso Monte Cucco, gli inquirenti riuscivano ad identificare quale autore del delitto, D. F., 49 anni, di Ciriè, soprannominato MOSNEAGUL (“Il vecchio” in lingua rumena, in riferimento alla sua esperienza nel campo, era infatti colui che spiegava agli altri come rubare).

Le indagini

Seguendo le mosse di D. F., si scopriva come costui avesse fitti contatti con diverse persone, tutte pregiudicate e dedite al furto di moto e auto, che venivano smontate e rivendute a pezzi sul mercato nero. Fra questi soggetti vi era anche C. C., anch’egli quarantanovenne, che, oltre a compiere furti di auto, si era reso disponibile a fare da “custode”, per conto del 51enne P. M., di una grossa partita di stupefacente.

I primi arresti

Nello scorso mese di dicembre, infatti, il GIP  Edmondo Pio, su richiesta del P.M. Ghi, aveva già emesso la prima misura cautelare nei confronti di tre persone, ritenute responsabili, in concorso con altri tre soggetti (già arrestati in flagranza di reato il 12.09.2018) della detenzione ai fini di spaccio di 94 Kg di Hashish suddivisi in 10.000 “datteri”. In quella occasione il 51enne P. M. si era sottratto alla cattura, rendendosi irreperibile. Durante l’attività d’indagine, dunque, sono stati individuati e sequestri complessivamente 12 veicoli di provenienza illecita.

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12 misure cautelari

Per i fatti accertati veniva, pertanto, emessa dal GIP del Tribunale Torino un’ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita all’alba di giovedì 24 gennaio u.s. da oltre 50 uomini del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle D’Aosta nei confronti di 12 persone (8 persone in carcere e 4 all’obbligo di presentazione giornaliera alla p.g.), responsabili a vario titolo di furto e ricettazione di motocicli e autoveicoli sottratti sulla pubblica via o all’interno di box privati. Contestualmente, sono state effettuate diverse perquisizioni locali che hanno consentito il sequestro di un altro veicolo di provenienza illecita nonché di una carrozzeria abusiva nella disponibilità di uno degli arrestati.

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