Casapound: “Sacche di sangue sotterrate tra i rifiuti”.

Sacche di sangue sotterrate tra i rifiuti

«Quando siamo arrivati per fare pulizia, non immaginavamo di trovare tutta quella roba. Ma quel che ci ha stupiti di più è stata la presenza, sotto un leggero strato di terra, di una sacca di sangue e dei cateteri. L’abbiamo sollevata con la pala e gettata insieme al resto. Chi l’abbia gettata lì, resta un mistero». A qualche settimana dall’intervento di pulizia della zona sottostante il ponte del Raccordo Ovest del comune di Chivasso (un’area tra la strada per Brandizzo e la ferrovia che da tempo è completamente abbandonata all’incuria e al degrado) il chivassese Domenico Giraulo, responsabile di zona di CasaPound, svela un particolare che fino ad oggi non era mai emerso.

La bonifica dell’area

Attrezzati di cesoie, guanti e rastrelli, i militanti si erano impegnati per togliere erbacce e immondizia. Ma mai avrebbero immaginato di trovare, come detto, rifiuti medici che dovrebbero essere smaltiti in modo assolutamente controllato.
Trovare un responsabile, purtroppo, è impossibile. Questo, anche perché sia la sacca che i cateteri sono stati buttati nei sacchi neri insieme a tutti gli altri rifiuti.
«Continueremo a monitorare la situazione – aveva aggiunto Giraulo – e se sarà il caso, non esiteremo a intervenire. Rimanere a guardare non fa parte della nostro dna».

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Le dichiarazioni di CasaPound

Queste invece le dichiarazioni di Matteo Rossino, responsabile provinciale di CasaPound Italia: «Il degrado che caratterizza anche le aree più lontane dai centri storici è frutto del disinteresse e non rappresenta solo un problema di ordine estetico visto che la presenza di immondizie potrebbe comportare anche dei rischi per la salute pubblica.
Pertanto, chiediamo con forza una riqualificazione dell’area in questione affinché Chivasso torni a restituire un’immagine gradevole ai visitatori e ai residenti stessi».