Salvini contestato a Settimo, la denuncia della mamma

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E’ la mamma di un ragazzo a denunciare la presunta “violenza” usata nei confronti di suo figlio della sua fidanzata dopo le contestazioni al Ministro dell’Interno Matteo Salvini andate in scena la scorsa domenica pomeriggio in piazza della Libertà a Settimo.

Mio figlio e la sua ragazza, oggi in piazza a contestare pacificamente e democraticamente il vostro ministro di ……….
Prima malmenati, poi portati via con la forza da poliziotti in borghese. Davide chiuso in una camionetta, fotosegnalato, messo sotto interrogatorio. Davide tornato a casa da poco, con addosso segni evidenti. Venite adesso, se avete le …., a dirmi che siamo in democrazia! Fasci di m….., mi fate schifo!

Questo il messaggio pubblicato dalla mamma di Davide sul suo profilo Facebook in cui è stato inserito anche il video che ormai è diventato virale su tutte le bacheche dei presenti alla manifestazione.

La manifestazione spontanea dei ragazzi

Come abbiamo riportato noi de La Nuova Periferia di Settimo, ancora, la manifestazione di protesta contro il Ministro Matteo Salvini è stata organizzata dai “Giovani Resistenti di Settimo” che, dopo una riunione ad hoc, si sono autoconvocati e si sono dati appuntamento in piazza della Libertà per una dimostrazione contro la presenza in città del vicepremier e titolare del Viminale.

“Siamo cittadini italiani, vogliamo una sicurezza, che non si crei con le armi e la paura. Ma con l’inclusione economica e sociale. L’Italia che vogliamo protegge tutti quanti, senza alcuna distinzione. Italia agli italiani e non ai leghisti, quando parlate di popolo italiano non parlate a nome nostro. Viva l’Italia, viva la Costituzione! Da oggi ne avete uno in meno”. E’ questo il testo del messaggio che i giovani hanno ripetuto per numerose volte prima di lasciare la piazza.

I tafferugli

Nel corso della manifestazione dei Giovani Resistenti di Settimo si sono, comunque, registrati alcuni momenti di tensione. Culminati, ad un certo punto con una serie di spintoni tra manifestanti. I Giovani Resistenti di Settimo, intanto, respingono al mittente ognuna delle accuse di violenza di piazza. Continuando a sostenere la linea pacifica della manifestazione. Sono proprio gli stessi manifestanti a sottolineare come, invece, siano stati gli esponenti di centrodestra presenti in piazza a rendersi protagonisti di momenti di tensione.

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La Lega vuole denunciare

La Lega di Settimo e il candidato Antonio Mencobello vogliono andare a fondo rispetto a quanto accaduto in piazza. E minacciano la possibilità di adire la Procura della Repubblica per denunciare i fatti di domenica pomeriggio.

Secondo la Lega di Settimo, infatti, si è trattato  di

“Un’azione fasciocomunista squadrista di un gruppetto di facinorosi. I contamenouno, una quindicina, i più esagitati, guidati da un esponente politico della sinistra locale, che oggi macchia il proprio simbolo da scheda elettorale, dimostrandosi poco civica quando sente la possibilità di perdere il controllo della situazione territoriale; tant’è che ad un certo punto si è sfiorata la zuffa placata dalle numerose forze dell’ordine presenti e l’adeguata preparazione dei volontari e candidati della sezione di Settimo Torinese della Lega”.

Non è da meno il candidato della Lega settimese Antonio Borrini che proprio su Facebook si rivolge pesantemente ai contestatori protagonisti della manifestazione in piazza.

https://www.facebook.com/antonio.borrini.5/posts/1253722008125063