L’attesa svolta nelle indagini sulla scomparsa di Samira Sbiaa è arrivata, gli inquirenti cercano il suo cadavere in casa.

Scomparsa da Settimo, la svolta nelle indagini

L’attesa svolta nelle indagini sulla scomparsa di Samira Sbiaa, la giovane marocchina di 32 anni scomparsa da Settimo il 7 aprile 2002 è finalmente arrivata. Nella mattinata è arrivata l’ufficialità della formale iscrizione – a carico dell’ex marito Salvatore Caruso – nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura della Repubblica di Ivrea che indaga sul caso è di omicidio volontario. E’ indagato a piede libero.

Si cerca il cadavere in casa

Dalle prime ore della mattinata di oggi, giovedì 21 marzo, i carabinieri della Tenenza di Settimo e della Compagnia di Chivasso si trovano all’interno dell’abitazione all’angolo tra via Petrarca e via Boccaccio. All’interno dell’abitazione si è svolto un lungo sopralluogo durato alcune ore. Sul posto, inoltre, è intervenuto anche un mezzo di “spurgo” per svuotare il “pozzo nero” all’interno del cortile.

I cani hanno “fiutato” qualcosa

Da questa mattina, a Settimo, sono operativi anche due cani speciali del nucleo cinofili dell’Arma dei Carabinieri, si tratta di Simba e Aska, due cani specificamente addestrati per fiutare le tracce di cadaveri e che, nei mesi scorsi, hanno già aiutato gli inquirenti a risolvere alcuni casi di delitto.

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Sul posto il Procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando

Nel primo pomeriggio di oggi anche il Procuratore Capo di Ivrea, titolare del fascicolo, è arrivato sul posto. Al termine del sopralluogo all’interno dell’abitazione svolto insieme ai carabinieri si è soffermato alcuni secondi per incontrare i giornalisti. Ha confermato che gli animali impiegati nelle ricerche del cadavere hanno fiutato qualcosa, sottolineando però che l’operazione sia ancora in corso e che proseguirà nelle prossime ore con accertamenti che, di fatto, saranno anche scientifici.

Continuano gli accertamenti

Gli accertamenti degli inquirenti, pertanto, continuano per l’intera giornata. Secondo indiscrezioni sarebbero emersi alcuni riscontri, ma al momento non trapela alcun dettaglio. Se non la localizzazione di un presunto punto di ricerca. “Al pian terreno”, si è limitato a confermare il Procuratore Capo, lasciando il luogo del sopralluogo accompagnato dai vertici dell’Arma locale.