Attività investigativa dei carabinieri nel centro del paese. Acquisiti documenti dallo studio professionale.

La perquisizione nel centro storico

L’arrivo dei carabinieri sotto lo studio di Giuseppina Grosso, in corso Italia 53, ha attirato l’attenzione di molti cittadini. Un po’ perché la professionista è molto conosciuta sul territorio, anche grazie al suo ruolo di vicesindaco ricoperto in passato, un po’ perché è altrettanto nota la vicenda giudiziaria che l’ha vista protagonista circa un anno fa. Nella mattinata di lunedì 13 maggio, i militari della stazione di Castiglione sono tornati a suonare al campanello dello stabile che ospita il suo studio da commercialista. Un paio d’ore, tanto è durata la perquisizione disposta dal Pm della Procura della Repubblica di Ivrea, Chiara Molinari, titolare del fascicolo.

L’indagine

A far scattare le indagini sull’attività dell’ex vicesindaco Giuseppina Grosso, una denuncia partita da un commerciante di San Mauro che, su consiglio di un conoscente, si era affidato a lei per la gestione della contabilità della sua piccola ditta. Fiducia riposta nella commercialista gassinese dal 2008, ignorando che le somme da lui versate per il pagamento delle imposte sparivano nel nulla. «Nel 2014 – racconta il commerciante – ho ricevuto le prime cartelle esattoriali. Domandandole spiegazioni, mi ha sempre rassicurato dicendo che si trattava di un disguido di Equitalia. Solo nel 2018, quando ho letto i giornali, ho scoperto la verità. Rivolgendomi a un altro commercialista, l’amara sorpresa: circa 37mila euro di danno erariale».
Impossibile, quindi, per il titolare della ditta di San Mauro tornare in possesso della documentazione necessaria per svolgere ulteriori approfondimenti. «Dopo ripetute insistenze – racconta – mi ha rilasciato solo alcune vecchie fatture ma non tutti i miei documenti. Nonostante i continui solleciti, ad oggi, ancora non sono in possesso di tutte le carte».
Una situazione comune ad altri clienti, con denunce che hanno permesso di aprire un fascicolo alla Procura di Ivrea per appropriazione indebita e dato seguito all’attività investigativa dei carabinieri di Castiglione.

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Sequestrati computer e documenti

La perquisizione di lunedì mattina, cominciata verso le 9.30, ha portato al sequestro di alcuni computer e di documentazione contabile ma le indagini restano tutt’ora in corso e sono affidate agli uomini del Maresciallo Filippo Tonzanu.
Un blitz, quello dei Carabinieri, che ha attirato l’attenzione di molti in centro città. Tante le persone che si sono fermate nei pressi dello studio commercialista Grosso per capire cosa stesse accadendo, ma la vista delle pattuglie al civico 53 di corso Italia ha riportato alla mente di molti le vicende giudiziarie del gennaio 2018 che la videro coinvolta per una serie di accuse.