Sgombero ex Moi: 35 persone arrivano a Settimo. La richiesta della Lega e del Movimento 5 Stelle alla sindaca Piastra a seguito delle ultime operazioni previste questa mattina.

35 persone arrivano a Settimo

Sono 150 le persone che, da anni, ancora vivevano nelle palazzine di via Giordano Bruno. E saranno 35, tutti titolari di permessi umanitari, coloro i quali arriveranno a Settimo, presso il centro Fenoglio. Sarà la Croce Rossa, che gestisce la struttura, ad accoglierli per un periodo di massimo di tre mesi.

La richiesta di Regione e Città di Torino

Il governo a guida Lega-5 Stelle, il comune di Torino della sindaca pentastellata Chiara Appendino e la nuova Giunta regionale del CentroDestra guidata da Alberto Cirio hanno aperto un tavolo con il coinvolgimento anche della Prefettura per chiedere aiuto ai comuni della regione per trovare una soluzione per i 150 profughi dentro l’ex Moi. Aiuto che diversi comuni, tra cui Settimo Torinese. hanno deciso di dare con un forte senso di responsabilità e spirito collaborativo che sempre dovrebbero guidare chi ha responsabilità
amministrative.

“Il paradosso politico è che chi strumentalizza da anni la questione migranti cavalcando paura e rabbia per un tornaconto elettorale – commenta la sindaca settimese Elena Piastra – quando è ora di risolvere i problemi e non bastano gli slogan tipo “prima gli italiani” chiede collaborazione ai comuni che sono sempre in prima linea. Salvini cavalca l’onda dell’odio, ottiene consensi sulle macerie sociali e umane del nostro paese, gli slogan e le frasi ad effetto alimentano paure e rabbia sociale ma non risolvono mezzo problema”.

“Quando qualcuno chiede aiuto come hanno fatto Lega e 5S è giusto dare una mano, visto che ci sono in ballo degli essere umani. In questo caso abbiamo trovato un accordo su 35 persone, tutte titolari di permesso umanitario e per un periodo limitato. C’è chi come Salvini sulla questione migranti ha costruito la propria campagna elettorale permanente e c’è chi alla propaganda preferisce trovare soluzioni concrete, anche impopolari, ma che sul lungo periodo miglioreranno la vita di tutti favorendo quell’integrazione che rappresenta sempre l’unica soluzione per creare maggiore sicurezza e coesione nel paese”.

Sgombero ex Moi

Si è concluso questa mattina, martedì 30 luglio, lo “sgombero dolce” delle palazzine di via Giordano Bruno. Le famiglie che vivevano lì da anni hanno accordato i trasferimenti con la Prefettura poiché i locali sono stati dichiarati pericolanti e inagibili. Nelle prossime settimane infatti quelle strutture saranno messe in sicurezza, vietando gli accessi.

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