Operazione Mogadiscio: 11 arresti perchè favorivano l’immigrazione clandestina.

Immigrazione clandestina

Smantellata dalla Squadra Mobile di Torino un’organizzazione criminale internazionale che gestiva i flussi migratori clandestini dalla Somalia all’Italia. Passavano dalla Sicilia e dalla Sardegna.

Undici arresti

Eseguite 11 misure cautelari con l’accusa di un’associazione a delinquere, contraffazione di documenti, attività abusiva di servizi finanziari, traffico di stupefacenti. L’inchiesta coordinata dal pm Livia Locci, coinvolge 26 indagati, per lo più di origine somala.

I fatti

I migranti venivano alloggiati nelle palazzine dell’ex Moi di Torino, base logistica dell’organizzazione. Poi,venivano poi trasferiti con l’impiego di passeur in Francia, Austria, Germania, Belgio. Si tratta di un’indagine nata dalle indagini  della questura di Ragusa, che aveva individuato un flusso di migranti verso Torino. Inoltre era giunte delle segnalazioni della polizia francese, che aveva scoperto che i passeur fermati partivano da via Giordano Bruno a Torino.

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Le somme da pagare

Ogni migrante doveva pagare ingenti somme per ottenere passaggi, sistemazioni e servizi collegati, come la fornitura di documenti falsi. Per garantire i pagamenti l’organizzazione usava il sistema Hawala, istituto giuridico islamico che consente operazioni di compensazione nell’ambito di trasferimenti internazionale di denaro tra soggetti dimoranti in paesi diversi.

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La droga

Ma parallelo al traffico di immigrati, l’organizzazione aveva sviluppato anche un traffico di droga. La droga era venduta a Torino. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 30 documenti falsificati, circa 21 kg di hashish, materiale informatico ed appunti vari.

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