Telecamere nascoste al Valentino contro lo spaccio, l’indagine. Con questa tecnica i Carabinieri hanno eseguito cinque misure cautelari.

Telecamere nascoste al Valentino

Incastrati grazie alla telecamere nascoste, installate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Torino. Così sono stati individuati i pusher che spacciavano anche in pieno giorno al Parco del Valentino. Le indagini hanno permesso di documentare un’intensa attività di spaccio, nel periodo tra gennaio e aprile 2019. L’operazione è stata coordinata dal gruppo criminalità organizzata, comune e sicurezza urbana della Procura della Repubblica di Torino.

L’area di spaccio

Gli spacciatori svolgevano la propria attività illecita soprattutto nell’area corrispondente al campetto in erba sintetica, nella zona antistante il V° padiglione di Torino esposizioni, nonché al giardino roccioso e all’adiacente parco giochi per bambini. Monitorato dai Carabinieri, anche il controviale alberato di corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra via Valperga Caluso e Corso Raffaello. E’ proprio sotto la pineta, nei pressi della dismessa fermata bidone, che si è registrata la maggior parte degli scambi di droga.

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Tra le piante, i nascondigli

Le dosi di stupefacente venivano nascoste sfruttando la fitta vegetazione circostante, i cestini dell’immondizia, i pali per l’illuminazione pubblica e basamenti in cemento su condotte di aereazione. Gli investigatori hanno monitorato oltre 160 cessioni, che hanno portato al sequestro di complessivi 3,5 kg tra hashish, marijuana, cocaina e crack. Cinque i provvedimenti cautelari eseguiti dalla Stazione Torino – Borgo San Salvario; 53, invece, gli acquirenti segnalati alla Prefettura.