Travolge tre auto in centro a Chivasso e poi scappa.

Travolge tre auto in centro a Chivasso

Per fortuna nessuno si è fatto male e, alla fine, si sono registrati solo danni ai mezzi. Tuttavia, la “bravata” di un giovane chivassese di trentanove anni poteva avere conseguenze ben peggiori. I fatti. La sera del 12 gennaio, in viale Cavour, alle ore 20.30 circa, un’autovettura scura, senza alcun apparente motivo, a seguito di una manovra improvvisa, prima si arresta e poi di colpo riparte urtando una serie di auto, ben tre, regolarmente in sosta.
Subito dopo l’urto, il conducente, invece di fermarsi e verificare i danni e/o gli eventuali feriti, si da a precipitosa fuga, cercando di non farsi riconoscere.

I testimoni

Purtroppo per lui dell’episodio sono testimoni tre persone che contattano la Polizia Locale e riferiscono i fatti. Dalle loro dichiarazioni si apprende che l’auto a provocare i danni è una SEAT di coloro scuro. I tre sono in grado anche di riferire il numero di targa e i connotati del giovane che dalle descrizioni dovrebbe avere una quarantina d’anni.

“Non sono stato io”

A quel punto, messe a verbale le dichiarazioni dei testimoni, i civich convocano il proprietario del mezzo, un uomo di circa 70 anni, che si reca in comando con una SEAT IBIZA, però di colore rosso. Oltre a respingere ogni addebito, il proprietario della IBIZA riesce a dimostrare che nel momento in cui avvenivano i fatti lui fosse comodamente seduto in un ristorante di Torino.
Gli agenti incaricati delle indagini, coordinati dall’Ufficiale responsabile del nucleo di polizia giudiziaria del PM di Chivasso, si sono ritrovati con una versione attendibile, un colore diverso del mezzo (non nero ma rosso) e una targa probabilmente sbagliata se non clonata.

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Il vero responsabile

Dopo giorni di ricerche e consultazioni di banche dati e di varchi elettronici, gli agenti che stavano investigando sull’accaduto sono riusciti a visionare dalle telecamere dell’Area Pedonale il passaggio di una SEAT LEON, di colore nero, la cui targa era diversa per un solo numero (un cinque al posto del sei) da quella che avevano letto i tre testimoni.
Il chivassese proprietario della Leon è stato invitato in Comando, non prima di essere certi che si trattasse del veicolo incidentato. E, infatti, prima di convocarlo sono stati compiuti gli accertamenti tecnici che hanno confermato la compatibilità dei danni, che la SEAT LEON ancora mostrava, con quelli delle tre auto in sosta coinvolte. A suo discapito il giovane ha detto di essere stato a sua volta tamponato, prima di concludere finire sulle altre auto: naturalmente tale versione non è stata supportata da alcuna prova oltre che essere in contrasto con la versione dei tre testimoni.
Agli agenti della Polizia Locale di Chivasso non è rimasto di far altro che confrontare le diverse versioni e contestargli la sanzione della fuga, ai sensi dell’art. 189 del Codice della strada.
Naturalmente il Comando di Polizia Locale ha provveduto a invitare i proprietari dei veicoli incidentati a cui sono stati consegnati i dati dell’assicurazione della SEAT LEON.

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