Sequestrato il sito marashopping.it dalla polizia postale. Migliaia di utenti truffati per oltre 1 milione e mezzo di euro.

Sequestrato il sito marashopping.it

E-commerce e truffe online: sequestrato il sito marashopping.it dalla Polizia Postale su ordinanza del G.i.p. del Tribunale di Trieste. Migliaia di utenti truffati per oltre 1 milione e mezzo di euro. Le indagini partite dalle segnalazioni di siti come sottocosto.online.it, offertazero.it che esibivano prodotti a prezzi vantaggiosissimi salvo poi non consegnare la merce. Lo “Sportello dei Diritti”: “acquistare solo su piattaforme sicure e non credere a ribassi e sottocosti esagerati”.

Il comunicato della Polizia Postale

“Complesse ed articolate indagini condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia con il coordinamento della Procura Distrettuale di Trieste, hanno condotto all’emissione da parte del GIP di Trieste di un provvedimento di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p. del sito www.marashopping.it, per il reato di truffa nei confronti di numerosi cittadini. Le indagini sono state avviate nello scorso mese ottobre quando una associazione per la tutela del mercato dell’elettronica ha segnalato alla Polizia Postale il sito www.sottocosto.online, che offrendo merce varie – dai buoni benzina all’elettronica consumer – a prezzi estremamente vantaggiosi, attraeva ignari compratori, che dopo aver pagato non ricevevano la merce acquistata. Il sito www.sottocosto.online, irraggiungibile dal successivo mese di dicembre, è in seguito ricomparso sulla rete con denominazioni diverse: dapprima offerteazero.it, anch’esso irraggiungibile da gennaio di quest’anno, ed infine marashopping.it, che tuttora reclamizza la propria attività attraverso spot pubblicitari trasmessi anche sulle principali emittenti nazionali TV e radio. Il provvedimento di sequestro preventivo ha consentito di interrompere l’attività criminosa ed impedire che altri incauti cittadini potessero cadere nella trappola truffaldina i cui proventi, da una prima stima, potrebbe aggirarsi in oltre un milione e mezzo di Euro”.

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