Villetta esplosa in via Leinì a Settimo, sabato il decimo anniversario della tragedia.

Villetta esplosa in via Leinì, il decimo anniversario

Ore 6.55 del 17 agosto 2009. Un boato risveglia la Settimo della pausa agostana. In via Leinì si è appena consumata una tragedia che, per quanto oggi dimenticata, resterà impressa per sempre nella memoria dei residenti del Borgo Nuovo.
In via Leinì, proprio a pochi metri da quello che è stato lo storico distributore di benzina, è appena esplosa una villetta. La stessa che era appartenuta proprio al benzinaio Mario Panzica e a sua moglie Maria. Era in vendita, ormai da qualche mese. Ma Mario sembra non si fosse mai rassegnato all’idea che qualcuno potesse abitarvi al suo posto. E’ per questo, come hanno raccontato da subito le ricostruzioni dei carabinieri della Tenenza di Settimo e degli inquirenti della Procura di Torino, che Mario Panzica avrebbe deciso – come ultimo ed estremo atto – di saturare gli ambienti della villetta di gas e di provocarne l’esplosione.

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Incidente o atto doloso?

Se sia stato lui a scatenare la deflagrazione non è mai stato accertato. Il suo corpo, ormai senza vita e “provato” dalla forte esplosione era stato ritrovato ad alcune decine di metri di distanza dal cancelletto d’ingresso della palazzina privata. Sul posto, per i soccorsi del caso e per la messa in sicurezza, intervennero decine e decine di Vigili del Fuoco del Comando provinciale, insieme ai carabinieri di Settimo e del Reparto operativo di Torino. La verità sulle cause dell’esplosione, però, non è mai emersa. E nessuno può affermare se sia stato un atto deliberato o un incidente. Disperati i residenti della zona, soprattutto i “vicini di casa”.

Danni a tutte le abitazioni

Il fortissimo spostamento d’aria causato dalla potente esplosione della palazzina lasciò segni evidenti su tutte le abitazioni del circondario. Per fortuna, complice anche il periodo festivo agostano, nessun altro restò coinvolto nel dramma di via Leinì.