Chivasso ricorda il centenario dell’Indipendenza polacca oggi,  3 novembre. Una manifestazione anche ad Ivrea.

Centenario dell’Indipendenza polacca

In occasione dei festeggiamenti per il Centenario dell’Indipendenza della Polonia oggi, sabato il 3 novembre Chivasso ed Ivrea ospitano una serie di celebrazioni e manifestazioni in onore dei 22 mila soldati polacchi accolti presso la tenuta della Mandria di Chivasso da dicembre 1918 fino a giugno 1919. Nella Mandria di Chivasso fu allestito un campo di addestramento militare dove soldati polacchi, ex prigionieri di guerra giunti in Italia con l’armata austro-ungarica, si prepararono prima di essere arruolati nell’Armata Polacca che si formava in Francia sotto il comando del generale Józef Haller. Edifici della tenuta insieme ai cimiteri di Chivasso e Ivrea dove riposano i soldati polacchi deceduti per malattie o sfinimento sono le testimonianze dei legami che unirono Polacchi e Italiani nel cammino verso l’Indipendenza.

Le autorità presenti

Alle cerimonie sono presenti il Senatore Maciej Łuczak, il direttore Adam Siwek in qualità di rappresentante dell’Istituto per la Memoria Nazionale di Varsavia, la Console Generale della Repubblica di Polonia in Milano Adrianna Siennicka, il Console Onorario della Repubblica di Polonia in Torino Ulrico Leiss de Leimburg, la Presidente della Comunità Polacca di Torino “Ognisko Polskie” Elżbieta Grzyb, il Sindaco di Chivasso Claudio Castello e il Sindaco d’Ivrea Stefano Sertoli.

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A Chivasso

Questa mattina è avvenuto, presso frazione Mandria di Chivasso, lo scoprimento della lapide in ricordo dei soldati polacchi ospitati presso la tenuta de la Mandria subito dopo la Prima Guerra Mondiale. Poi la  posa corona e il saluto delle Autorità Polacche e Italiane. La cerimonia si è poi spostata al cimitero per la deposizione fiori presso la lapide dei primi soldati polacchi deceduti. La commemorazione è proseguita al cimitero di Chivasso con la deposizione fiori alla tomba dei soldati polacchi. Poi in Piazza Generale Dalla Chiesa la posa della corona alla lapide caduti polacchi ed esecuzione Inni Nazionali. Nei locali ex biblioteca l’inaugurazione della mostra: “Da prigionieri a uomini liberi. L’ARMATA POLACCA IN ITALIA 1918 – 1919”.