Si è tenuto in Sala Levi l’incontro dedicato alla storica fabbrica settimese Gft alla presenza di ex dirigenti e dipendenti dell’azienda

La conferenza

Il ricordo di una fabbrica che ha segnato una svolta storica associato alla presentazione di un libro che racconta quelle che sono state le innovazione della GFT, il Gruppo Finanziario Tessile nato negli anni Sessanta dalla famiglia Rivetti. Questi i temi della conferenza che si è svolta lo scorso giovedì nella sala Levi della biblioteca Archimede e che ha visto riunirsi dopo tanto tempo ex dirigenti e dipendenti dell’azienda. L’incontro è stato moderato dall’assessore alla cultura Luca Rivoira.

Gli interventi

L’incontro si è aperto con l’omaggio di Francesco Cena ad Enrico Ugoccioni, storico direttore dello stabilimento e simbolo del Rotary Club poi il primo cittadino settimese Fabrizio Puppo ha ricordato la GFT come «una fabbrica che funzionava e che ha prodotto capi di altissima qualità». E’ arrivato poi il momento di Aldo Corgiat che ha invece annunciato di aver recentemente ricevuto e accettato la proposta di rilevare la mostra di Banca del Tempo sulla GFT che verrà conservata alla SIVA: «È assolutamente importante andare avanti, ma bisogna farlo conservando la memoria», ha concluso il presidente della Fondazione ECM.

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Il futuro Gft

C’è stato poi spazio e parola per l’architetto Antonello Camillo che ha esposto ai presenti in sala quello che sarà il futuro dell’area Cebrosa. La ex GFT, infatti, dopo essere stata risollevata in un primo momento dal gruppo Armani, è ora nelle mani di una cordata veneta che ha già presentato all’amministrazione una serie di progetti: «Per ora – ha spiegato Camillo – si tratta di proposte prevalentemente commerciali e l’obiettivo è quello di riqualificare il settore e di trasformare un’area storicamente industriale».

La presentazione del libro “La tecnologa del Gft”

L’ultima parte della conferenza è stata dedicata alla presentazione del libro «La tecnologia del Gft» di Luigi Proietti Grilli che, incalzato da Stefano Passaggio, ha introdotto a tutti i presenti in sala le vere novità del Gft: «Una delle innovazioni principali – ha spiegato – riguardava il piano tagli e in più, grazie a nuove metodologie, siamo riusciti a ridurre gradualmente i tempi di realizzazione dei vestiti». Dunque una maggiore efficienza accompagnata da una svolta epocale, ossia quella di «entrare in negozio ed uscire con l’abito».