Con Rita viaggiando verso Anita e Fabio. La tappa di ieri, domenica 27 maggio raccontata ancora una volta dal creato di Via delle Terre d’Acqua Marco Leone..

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Con Rita viaggiando verso Anita e Fabio

Ieri, domenica 27 maggio Marco Leone è partito in compagnia di Forrest (come sempre) e di Rita. Direzione Anita e Fabio.

Il racconto

“Bene bene smaltita la sbronza emotiva di sabato 26 maggio si riparte. Si cammina a 4 zampe e 2 ruote.
Siamo io, Rita e Forrest. Alle 5 di mattina smontiamo la tenda, una veloce colazione e qualche foto al sole che sta sorgendo. Via si parte. Saliamo sull’argine e lentamente vediamo sfilare le case ancora addormentate di Sermide. La chiesa del paese è imponente, basta guardarla un attimo. E la mente corre veloce alla bellissima serata di sabato”.

Le riflessioni

“Quanti racconti, quante storie ci ha portato il fiume. Storie di barche e barcaioli. Storie di pesci siluro, di immersioni, di alluvioni di secche, di viaggi: quanti profumo d’avventura! L’argine è semi deserto, ogni tanto sfreccia un ciclista. Il primo incontro della giornata è una camminatrice che sta facendo del suo meglio per perdere qualche kg di troppo”.

Incontri lungo l’argine

“Ueee ma da dove venite?” “Da Torino.”  ” Ma va la… e a che ora siete partiti?” “No guardi che non siamo partiti questa mattina”.

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Un lungo viaggio…

“Prima sosta stellata, solita colazione: 2 bomboloni, coca cola e caffè. Poi via verso Bondeno. Sono le 10-10:30 quando inizia a farsi sentire e ci accompagnerà fino alla fine. Arriva il caldo. Molto caldo, non so quanti gradi. La situazione è abbastanza pesante. Quando si ispira, si ha la sensazione fisica che il caldo penetri dentro, dentro il corpo. L’umidità cresce, la pelle è bagnata. Camminare non è certo un piacere. Anche la terra fa la sua parte. Il caldo sale dal suolo, i piedi scottano. Qualche km e poi sorpresa: ci infiliamo sulla ciclabile di Burana. Altissimi pioppi ci accompagnano e ci proteggono fino alle porte di Ferrara. Sono 15 km d’ombra e un lieve venticello. Direi non male ma non basta. Fa comunque molto caldo. Decidiamo di fare qualche sosta in più. Ci sentiamo appesantiti e assonnati, servirebbe un caffè ma intorno a noi c’è il nulla. Verso le 15 siamo alle porte di Ferrara. Abbiamo fatto 40 km, ne mancano ancora un paio e siamo arrivati. Alzo lo sguardo sul display luminoso della farmacia 36°. Arrivati in centro… sorpresa: Anita e Fabio ci stanno aspettando. Solita birretta di rito poi un po’ di riposo”.