Caso Embraco uno spiraglio per 380 lavoratori.

Caso Embraco

Embraco,  finalmente arriva uno spiraglio per il futuro di 380 lavoratori. Oggi, martedì 15 maggio, l’incontro che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, si è concluso con una prospettiva concreta per il futuro dello stabilimento di Riva di Chieri,  che conta molti dipendenti anche del nostro territorio.

Gli sviluppi

 Nel corso della riunione sono state presentate le due aziende interessate a insediarsi a Riva di Chieri. La prima è l’israeliana, partecipata da capitali cinesi, Ventures. Questa  intende produrre robot per la pulizia di pannelli fotovoltaici e purificatori per l’acqua, assorbendo 370/380 persone. La seconda, invece, è la piemontese Astelav, che si occupa di rigenerazione di elettrodomestici, esempio positivo di economia circolare e sociale, ed è disponibile ad assumere 40 persone. I termini e i tempi del passaggio dei lavoratori alle due società saranno definiti in un incontro in programma venerdì 18 maggio all’Unione Industriale di Torino.

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L’assessore regionale  al Lavoro

“Mi pare – sottolinea Gianna Pentenero – ci siano tutte le condizioni perché l’accordo si chiuda positivamente. La Regione è disponibile a mettere in campo gli strumenti formativi e di politica attiva del lavoro che dovessero eventualmente rendersi necessari. A  patto naturalmente che l’intero processo descritto oggi si realizzi e a fronte di tempi certi sull’assorbimento di tutti i dipendenti coinvolti. Credo sia giusto ringraziare il ministro Calenda per l’attenzione dedicata alla vicenda e l’impegno profuso nell’individuare soluzioni”.