All’ex Teksid un polo logistico per i porti liguri, in arrivo posti di lavoro. Questa è un’importante novità al quale sta lavorando il Comune di Crescentino.

L’ex Teksid rinasce

L’ex Teksid, l’area oggi di proprietà del gruppo Ilvo – Lucefin avrà un futuro roseo. Almeno così credono il sindaco Fabrizio Greppi e la famiglia Buzzi che, nel corso del Consiglio comunale di venerdì 8 febbraio, è stata rappresentata da Giorgio Buzzi, figlio del ragionier Luigi Buzzi.

Il Consiglio comunale

La seduta pubblica era stata richiesta da quattro consiglieri di minoranza: Gian Maria Mosca, Gabriele Massa, Luca Lifredi e Franco Allegranza. I primi due assenti per motivi di lavoro. Un’assemblea richiesta proprio per discutere del futuro dell’area dopo le dichiarazioni dei sindaco.
I consiglieri, infatti, avevano richiesto l’istituzionalizzazione di una Commissione. Un punto che è stato rigettato non solo dalla maggioranza ma anche dal capogruppo Franco Allegranza (ha spiegato che ha firmato la richiesta di Consiglio perché, se mancava la sua firma, non avrebbero potuta presentarla ma che non crede nella necessità di una commissione ora visto che tra pochi mesi sarà rinnovato il Consiglio comunale).
A spiegare il perché la maggioranza ha rigettato la proposta arriva da Greppi: «La condivisione c’è e lo dimostra la presenza in aula dell’azienda Ilvo. Io non credo in una Commissione mensile perché siamo in grado di valutare e decidere in base alle proposte che ci giungono insieme alla proprietà dei terreni perché occorre ricordare che è vero che si trovano nel Comune di Crescentino ma non sono del Comune di Crescentino».
Bagarre invece dopo che Lifredi, delegato da Mosca a leggere l’interrogazione, non ha ricevuto risposta.
«Noi rispondiamo alle interrogazioni e non agli interrogatori – ha spiegato il sindaco -. Quello letto è un interrogatorio dunque non diamo nessuna risposta. La vuoi scritta? Ti do un foglio bianco».

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L’adesione a Slala

Nel corso della seduta il sindaco ha informato l’assemblea che la Giunta aveva appena votato favorevolmente la delibera con la quale aderiva a Slala e che porterà questa pre adesione in Consiglio così che diventi un’adesione definitiva. Slala è una fondazione nata per la promozione di infrastrutture ed insediamenti a supporto della logistica alla quale ha già aderito anche Casale Monferrato.
«Ho avuto già dei contatti telefonici con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno perché credono che quest’area abbiamo molte potenzialità per la logistica del retroporto di Genova, Vado e Savona».

L’intervento di Buzzi

Votata la sospensione del Consiglio, il sindaco ha dato la parola a Giorgio Buzzi, figlio del ragionier Luigi Buzzi che ha portato Ilvo a Crescentino.
«Mi papà ha sempre creduto e crede tutt’ora nell’area di Crescentino – spiega Giorgio Buzzi – e anch’io credo nello sviluppo di questo territorio. Quando abbiamo acquisito l’area il progetto iniziale era diverso. Poi l’arrivo di Mossi Ghisolfi ha cambiato i piani. Oggi, però, dopo il suo fallimenti il futuro di quest’area torna in discussione. E’ certamente una zona molto ambita per la logistica. Infatti, il discorso del retroporto è corretto. Con la presenza di uno scalo ferroviario e la sua posizione, questa zona è certamente l’ideale per accogliere i container che provengono dai porti della Liguria. Dunque questo sito di 300mila metri quadrati potrebbe avere un futuro molto positivo. E lo dimostrano le molte visite che si sono svolte nei mesi scorsi».

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