Sempre più incerto il futuro della Pernigotti. A tre giorni dalla scadenza prevista per la firma dei contratti che avrebbero dovuto rilanciare la produzione dello stabilimento di Novi Ligure ieri, venerdì 27 settembre, la proprietà turca ha comunicato il recesso dal contratto preliminare per la cessione del comparto cioccolato-torrone.

Pernigotti, futuro incerto

Ieri, venerdì 27 settembre è arrivata la terribile notizia: a tre giorni dalla scadenza prevista per la firma dei contratti che avrebbero dovuto rilanciare la produzione dello stabilimento di Novi Ligure ieri, venerdì 27 settembre, la proprietà turca ha comunicato il recesso dal contratto preliminare per la cessione del comparto cioccolato-torrone.

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Messa di Natale nello stabilimento Pernigotti

Il recesso

La comunicazione del recesso è arrivata ieri dopo che per settimane gli advisor e i legali di entrambe le società hanno lavorato per arrivare alla stesura definitiva del contratto. Questo mette di nuovo in dubbio il futuro dello stabilimento e dei 150 lavoratori.

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Il 7 agosto 2019

Crisi Pernigotti, i lavoratori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Mise: “è stato raggiunto un accordo storico: produzione continua a Novi Ligure e nessun esubero”.

Crisi Pernigotti, accordo raggiunto

“E’ stato raggiunto un accordo storico: produzione continua a Novi Ligure e nessun esubero”, questo quanto si apprende da fonti Mise. L’intesa “è frutto di mesi di lavoro sinergico del ministro Di Maio”, aggiungono.

Continuità operativa

L’accordo per la reindustrializzazione “garantirà la continuità operativa del sito e la salvaguardia di tutti i lavoratori”. Così il Mise in una nota diffusa al termine del tavolo presieduto dal ministro Luigi Di Maio e che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle aziende coinvolte, l’advisor Sernet, i sindacati e gli enti locali.