La Nuova Periferia https://nuovaperiferia.it Tue, 22 Jan 2019 17:36:42 +0000 it-IT hourly 1 Vigile del fuoco di Saluggia morto in un incidente. I FUNERALI https://nuovaperiferia.it/cronaca/vigile-del-fuoco-di-saluggia-morto-in-un-incidente-i-funerali/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/vigile-del-fuoco-di-saluggia-morto-in-un-incidente-i-funerali/#respond Tue, 22 Jan 2019 16:59:58 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49251 Ancora tanto dolore per la scomparsa drammatica del Vigile del Fuoco di Saluggia morto in un incidente stradale. Vigile del fuoco morto in un incidente C’è ancora tanto sgomento, su tutto il territorio, per la scomparsa di Ivan Ferrero, giovane Vigile del Fuoco di Saluggia di appena 37 anni. E’ scomparso in seguito a un […]

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Ancora tanto dolore per la scomparsa drammatica del Vigile del Fuoco di Saluggia morto in un incidente stradale.

Vigile del fuoco morto in un incidente

C’è ancora tanto sgomento, su tutto il territorio, per la scomparsa di Ivan Ferrero, giovane Vigile del Fuoco di Saluggia di appena 37 anni. E’ scomparso in seguito a un drammatico incidente stradale avvenuto nella serata dello scorso martedì, 15 gennaio, tra Vestigné e Borgomasino. Ferrero, pompiere di lungo corso, era distaccato presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Ivrea, uno dei principali distaccamenti di tutta la provincia di Torino e del Canavese.

La dinamica

Ivan Ferrero, secondo le prime ricostruzioni, viaggiava a bordo di una vettura Fiat Doblò. Improvvisamente il suo mezzo si sarebbe scontrato, per cause in corso di accertamento, contro una Audi A3. Sul posto, per chiarire la dinamica dell’incidente, erano intervenuti i carabinieri della Compagnia di Ivrea.

I funerali

I funerali del Vigile del Fuoco Ivan Ferrero saranno celebrati domani, mercoledì 23 gennaio 2019, presso la Chiesa Parrocchiale di Saluggia. La salma arriverà dal distaccamento dei Vigili del Fuoco di Ivrea dove i colleghi hanno deciso di rendergli omaggio allestendo una camera ardente. Qui, in tantissimi, hanno deciso di dare un ultimo saluto al pompiere di Saluggia scomparso troppo in fretta e per offrire la propria testimonianza di affetto ai colleghi e, soprattutto, alla mamma Nadia, al papà Luciano, ai fratelli Mirko con Silvia, Walter con Roberta, ai nipoti Nicolas, Alessio, Lorenzo e Martina, Miranda e Chiara. Il Santo Rosario sarà celebrato, sempre nella Chiesa Parrocchiale di Saluggia, nella serata di oggi – martedì 22 gennaio – alle 20.30.

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#Amicidellaneve slittata a Bergün VIDEO https://nuovaperiferia.it/amici-della-neve/amicidellaneve-slittata-a-bergun-video/ Tue, 22 Jan 2019 16:58:14 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49254 Eccoci con la seconda puntata di Amici della Neve, questa volta vi portiamo sulle Alpi per una slittata davvero indimenticabile. Insieme al nostro Luca Bottazzi siamo saliti sul celebre treno rosso del Bernina, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008 e, dopo un meraviglioso viaggio tra la natura bianca e selvaggia, faremo tappa a Preda. La […]

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Eccoci con la seconda puntata di Amici della Neve, questa volta vi portiamo sulle Alpi per una slittata davvero indimenticabile.
Insieme al nostro Luca Bottazzi siamo saliti sul celebre treno rosso del Bernina, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008 e, dopo un meraviglioso viaggio tra la natura bianca e selvaggia, faremo tappa a Preda.
La pista per slittino Preda-Bergün si snoda per sei chilometri lungo un percorso adatto a tutti, anche ai più piccoli. Per i più esperti sarà possibile invece cimentarsi sulla pista Darlux-Bergün con 4,5 chilometri davvero impegnativi.
Vi lasciamo al video della giornata, buona visione!

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Dopo ore di apprensione, lo trovano morto in casa. Gassino sconvolta https://nuovaperiferia.it/cronaca/dopo-ore-di-apprensione-lo-trovano-morto-in-casa-gassino-sconvolta/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/dopo-ore-di-apprensione-lo-trovano-morto-in-casa-gassino-sconvolta/#respond Tue, 22 Jan 2019 16:39:50 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49245 Dopo ore di apprensione, lo trovano morto in casa. Gassino sconvolta. A fare la tragica scoperta, il fratello della vittima, noto pasticcere. Morto in casa C’era apprensione per Riccardo Martinello. Il fratello, noto pasticcere del paese, aveva più volte provato a chiamarlo al telefono ma non aveva mai ricevuto risposta. Non una telefonata, neanche un […]

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Dopo ore di apprensione, lo trovano morto in casa. Gassino sconvolta. A fare la tragica scoperta, il fratello della vittima, noto pasticcere.

Morto in casa

C’era apprensione per Riccardo Martinello. Il fratello, noto pasticcere del paese, aveva più volte provato a chiamarlo al telefono ma non aveva mai ricevuto risposta. Non una telefonata, neanche un messaggio. Al punto che si è deciso, nella serata di ieri, lunedì 21 gennaio, di andare a cercarlo a casa appena ha chiuso la sua attività.

La tragica scoperta

Arrivando nel cortile di casa, si è affacciato dalla portafinestra della cucina e in quel momento ha scorto Riccardo a terra. Ha quindi sfondato la porta e si è precipitato a chiamare i soccorsi che sono sopraggiunti immediatamente sul posto. Purtroppo, però, per l’uomo, 59 anni, non c’era già più nulla da fare. Il personale sanitario ha tentato invano di rianimarlo, ma il medico non ha potuto far altro che constarne il decesso, avvenuto per cause naturali.

Il funerale

Il rosario in ricordo di Riccardo Martinello verrà celebrato domani sera, alle 20.30, presso la parrocchia di Gassino. Giovedì mattina, 24 gennaio, alle 11, il funerale. L’intera comunità gassinese è sconvolta dall’improvvisa morte dell’uomo, ben voluto da tutti. Saranno tanti che, nella mattinata di giovedì si stringeranno attorno al dolore della famiglia, molto conosciuta.

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Cucina engadinese https://nuovaperiferia.it/amici-della-neve/cucina-engadinese/ Tue, 22 Jan 2019 16:26:41 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49267 Merita una tappa il bistrot del Museo della Ferrovia a Bergün, dove si servono i piatti tipici della tradizione gastronomica engadinese. La cucina engadinese risente di varie influenze, a cominciare da quella tedesca, francese e italiana che nel tempo hanno creato diverse tipicità locali. Hanno preso così vita i piatti che hanno conquistato un’identità gastronomica […]

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Merita una tappa il bistrot del Museo della Ferrovia a Bergün, dove si servono i piatti tipici della tradizione gastronomica engadinese.

La cucina engadinese risente di varie influenze, a cominciare da quella tedesca, francese e italiana che nel tempo hanno creato diverse tipicità locali. Hanno preso così vita i piatti che hanno conquistato un’identità gastronomica propria, divenendo emblema dello stesso cantone. Il bistrot della stazione di Bergün, presentato nel VIDEO, è il posto ideale nel quale fare una sosta, seduto comodamente sulle antiche poltrone imbottite che un tempo arredavano i vagoni della prima classe.

Bratwurst

Uno dei piatti principali è sicuramente il Bratwurst, la salsiccia tipica della cucina locale, a base di carne di vitello e manzo. C’è chi ama gustarla bollita, chi mangiarla cotta alla brace. L’importante è che la si accompagni con la senape, anche se i “puristi” la preferiscono senza condimenti.

Rösti

Il contorno ideale di un piatto di bratwurst è sicuramente un croccantissimo rösti, piatto tipico svizzero a base di patate schiacciate e cotte in padella con burro o grasso caldo.
Per gli amanti della linea non è proprio un piatto light, ma con le basse temperature che ci sono in alta quota, il corpo, si sa, ha bisogno di più calorie quindi se fate un giro sul Bernina in pieno inverno non perdetevi questa prelibatezza.

E per finire la Nusstorte

Per concludere non può mancare uno dei dolci più rappresentativi della regione, senza dubbio la Nusstorte, ovvero la Torta di Noci engadinese. Un guscio di pasta frolla ripieno di noci, creme caramel e miele saprà chiudere in dolcezza il vostro pasto e darvi la carica giusta per affrontare il viaggio di ritorno.

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Museo ferroviario dell’Albula https://nuovaperiferia.it/amici-della-neve/museo-ferroviario-dellalbula/ Tue, 22 Jan 2019 16:17:02 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49261 Assolutamente da visitare! Racconta la storia del trenino rosso, tutta da vivere nei panni dei protagonisti. La tappa di arrivo a Bergün offre l’opportunità di approfondire la visita al paese. Oltre alle vie storiche e ai bei palazzi in stile engadinese, tutti attraversati da strade innevate, merita una sosta speciale il Museo ferroviario dell’Albula. Come […]

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Assolutamente da visitare! Racconta la storia del trenino rosso, tutta da vivere nei panni dei protagonisti.

La tappa di arrivo a Bergün offre l’opportunità di approfondire la visita al paese. Oltre alle vie storiche e ai bei palazzi in stile engadinese, tutti attraversati da strade innevate, merita una sosta speciale il Museo ferroviario dell’Albula. Come raccontato nel VIDEO, oltre cento anni di storia raccontati in 1300 metri quadrati di esposizione, studiati per essere rivissuti dagli appassionati e soprattutto dai più piccoli in un’atmosfera d’altri tempi. 
Il museo è situato a ridosso della stazione e ospita un’esposizione di oltre 600 reperti originali tra antichi orologi, documenti storici, vecchi utensili e filmati d’epoca che testimoniano l’evoluzione di quello che ad oggi è uno dei viaggi ferroviari più ricchi di meraviglie dell’intero pianeta.

Per i più piccoli

Il museo è pensato per i giovani visitatori ai quali, all’ingresso, è proposto di indossare gli abiti del protagonista preferito, sempre in tema “ferroviario”: capostazione, controllore, fuochista o viaggiatore di fine Ottocento.
Per le femminucce, la scelta spazia tra tanti costumi d’epoca. Il museo propone anche molteplici attività interattive che raccontano qual è stata l’evoluzione della ferrovia Retica nell’arco degli anni.

 

Ecco alcune delle proposte ospitate dal museo:

Simulatore di guida

Nella locomotiva «Coccodrillo» è possibile viaggiare virtualmente attraverso la valle dell’Albula azionando leve e interruttori reali.

Simulatore topografico

Due modelli topografici in scala 1:20000 e 1:10000 riproducono in miniatura il paesaggio della Valle dell’Albula con animazioni 3D per comprendere la progettazione della linea.

Biglietti!

Un percorso per i più piccoli consente ai bambini di timbrare il loro biglietto nelle obliteratrici meccaniche di una volta, oltre a proporre di risolvere problemi e servire i viaggiatori allo sportello.

Ferrovia in miniatura

Il plastico ferroviario Tarnutzer riproduce in scala 1:45 edifici, viadotti e gallerie della Ferrovia retica com’erano fra il 1950 e il 1960.

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Un viaggio patrimonio dell’UNESCO https://nuovaperiferia.it/amici-della-neve/un-viaggio-patrimonio-dellunesco/ Tue, 22 Jan 2019 16:12:21 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49257 “La Ferrovia Retica è un esempio eccezionale di tecnologia, ingegneria e architettura, un unicum armonico e spettacolare in cui l’intervento umano è riuscito ad integrarsi in un paesaggio di alta montagna ed ha contribuito a sbloccare l’isolamento delle comunità montane, favorendo la circolazione di idee, culture e persone.” Parole che descrivono bene come la linea […]

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“La Ferrovia Retica è un esempio eccezionale di tecnologia, ingegneria e architettura, un unicum armonico e spettacolare in cui l’intervento umano è riuscito ad integrarsi in un paesaggio di alta montagna ed ha contribuito a sbloccare l’isolamento delle comunità montane, favorendo la circolazione di idee, culture e persone.”

Parole che descrivono bene come la linea del Bernina Express rappresenti un motivo di orgoglio per il Canton Grigioni e per tutta la Svizzera. Ecco le immagini spettacolari nel VIDEO

Capolavoro tecnico

Il viadotto di Brusio rappresenta uno dei fiori all’occhiello della ferrovia Retica e dell’ingegneria del XX secolo. La sua forma elicoidale a cielo aperto ne fa un elemento unico di altissima tecnica costruttiva ferroviaria.
La Ferrovia del Bernina è una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo e la Tratta Tirano-St. Moritz è la tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa con un dislivello di 1800 metri. Lunga 61 chilometri è quasi completamente a cielo aperto ed e l’unica in grado di valicare le Alpi senza un tunnel alla base o in quota.

Riconoscimento prezioso

Quella del riconoscimento della ferrovia Retica da parte dell’UNESCO è una storia come poche, iniziata quasi in punta di piedi. Inizialmente la candidatura era stata avanzata solo per la linea dell’Albula. Nel 2004 la richiesta della popolazione della Val Poschiavo di inserire tutta la tratta ha cambiato l’esito della storia e ha riempito il finale di un futuro promettente.
La consapevolezza di possedere un vero e proprio viaggio nella natura più selvaggia e nascosta, ha fatto sì che la candidatura fosse rivista e che venisse inclusa anche la tratta del Bernina. Una richiesta senza possibili confronti e prima nel suo genere.
Nel 2008 è arrivato il riconoscimento ufficiale da parte dell’Unesco, che ha spiegato come le due linee si iscrivono «in modo particolarmente armonioso nei paesaggi alpini attraversati» e rappresentano «una costruzione ferroviaria esemplare per rompere l’isolamento delle Alpi». La ferrovia dell’Albula, che collega Thusis e St. Moritz, e la linea del Bernina, che collega St. Moritz a Tirano, sono divenute così patrimonio dell’Umanità.

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Info utili

Quello che dovreste sapere prima di mettervi in viaggio

Moneta

Il viaggio è per gran parte in territorio svizzero dove si utilizza il Franco Svizzero. L’Euro può essere accettato in alcuni negozi, ma il resto vien sempre dato in franchi.

Dogana

Anche se i controlli sistematici alle frontiere sono stati aboliti, è comunque obbligatorio avere con sé un documento personale valido per l’espatrio. La Carta di Identità è sufficiente.

Disabili

Il Treno è attrezzato di monta carrozzelle attivo nelle stazioni di Saint Moritz e Tirano.

Animali

Se di piccola taglia e nel trasportino ammessi gratuitamente, altrimenti pagano metà biglietto.

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Avventura con la slitta https://nuovaperiferia.it/amici-della-neve/avventura-con-la-slitta/ Tue, 22 Jan 2019 16:02:02 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49270 Emozioni sulla pista di Bergün Durante la stagione invernale, gran parte dei viaggiatori della linea che da St. Moritz porta a Coira, si ferma a Preda. Questo perché qui è attiva una tra le più lunghe piste di slittino aperte al pubblico di tutta Europa. Fino al 17 marzo la strada di norma adibita alle […]

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Emozioni sulla pista di Bergün

Durante la stagione invernale, gran parte dei viaggiatori della linea che da St. Moritz porta a Coira, si ferma a Preda. Questo perché qui è attiva una tra le più lunghe piste di slittino aperte al pubblico di tutta Europa.

Fino al 17 marzo la strada di norma adibita alle auto viene chiusa al transito e messa totalmente a disposizione dei cultori di questo sport, nella sua veste più “amatoriale”, e proposta a grandi e piccini.
Alla stazione di Preda non mancano i punti presso i quali noleggiare le slitte, a posto singolo o in coppia, oltre all’attrezzatura utile per compiere in sicurezza la discesa.
La Preda-Bergün si snoda per sei chilometri lungo facili rettilinei e qualche semplice curva. La pista è praticabile anche in notturna per discese ricche d’atmosfera, seguendo il medesimo percorso che di notte è illuminato. Giunti a Bergün si può tornare a Preda in treno e rifare la discesa, oppure riconsegnare la slitta e fare rotta verso casa. Ecco la slittata nel VIDEO

Per gli appassionati che intendono cimentarsi con qualcosa di più impegnativo sempre con la slitta, a Bergün c’è la possibilità di prendere la seggiovia per Darlux. Da qui parte la pista di 4,5 chilometri, dove curve e discese hanno pendenze e difficoltà ben più difficili, che poi termina sempre a Bergün.

Info utili

  • Orari pista Preda – Bergün: Lunedì 9:30 – 17 – da Martedì a Domenica 9:30 – 23
  • Orari pista Darlux – Bergün: tutti i giorni 9 – 16.30
  • Costo piste: 6 CHF adulti e 3 CHF bambini
  • La pista deve essere pagata anche se in possesso degli slittini


Noleggio slitte e caschi:
Mark Sport
Preda: presso la stazione
Bergün: in centro paese

Club 99
Preda: presso Hotel Kulm
Bergün: presso stazione

Regole per slittare

  • Slittare solo da seduti
  • Vietato slittare sulla pancia o legare insieme le slitte
  • Indossare il casco
  • Bambini piccoli ammessi solo se accompagnati
  • Freni meccanici e bob di plastica non sono permessi
  • Vietato risalire a piedi
  • Adeguare la velocità

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Treno rosso del Bernina, un viaggio da scoprire https://nuovaperiferia.it/amici-della-neve/treno-rosso-del-bernina-un-viaggio-da-scoprire/ Tue, 22 Jan 2019 16:01:59 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49264 Immersi nella natura più autentica e selvaggia, restando comodi su una poltrona. Questa è l’esperienza che promette (e mantiene) il viaggio a bordo del trenino rosso del Bernina, nel cuore delle Alpi Retiche svizzere. Valutato dal National Geographic come “uno dei dieci viaggi ferroviari più belli del mondo” e consacrato patrimonio dell’UNESCO, questa avventurosa traversata […]

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Immersi nella natura più autentica e selvaggia, restando comodi su una poltrona. Questa è l’esperienza che promette (e mantiene) il viaggio a bordo del trenino rosso del Bernina, nel cuore delle Alpi Retiche svizzere.
Valutato dal National Geographic come “uno dei dieci viaggi ferroviari più belli del mondo” e consacrato patrimonio dell’UNESCO, questa avventurosa traversata delle Alpi raccontata nel VIDEO si perde tra le infinite bellezze naturali del Canton Grigioni, partendo dalla stazione di Tirano, in Valtellina.

Tutti a bordo

La città di Tirano, importante centro economico e culturale della Valtellina, segna la partenza dell’itinerario. La destinazione finale sarà Preda, piccolo paese sperduto tra i monti, dove i turisti cambiano il treno per la slitta, affrontando una tra le discese più lunghe d’Europa.
Ma veniamo al nostro viaggio in treno. Lasciata Tirano, dopo un chilometro si entra già in territorio svizzero e la tappa di Campocologno dà il benvenuto ai passeggeri nella valle di Poschiavo. Qui si affronta uno dei percorsi più famosi dell’intero viaggio: un vero miracolo dell’ingegneria del XX secolo, lo spettacolare viadotto elicoidale che fa compiere al treno un giro completo di 360°con un dislivello di circa 30 metri di quota.

Tappe meravigliose

Il viaggio prosegue lento e magnifico, con panorami che mutano in continuazione. Si sale fino ai 2253 metri sul livello del mare del Passo Bernina dove ha sede la stazione dell’Ospizio. Il bianco è il dominatore assoluto del panorama. Alle fermate delle stazioni sciistiche Bernina Lagalb e del Bernina Diavolezza con un passaggio in funivia, chi vuole ne può approfittare per sciare tutto il giorno. Poco più avanti, la linea ferroviaria sosta davanti al magnifico ghiacciaio del Morteratsch

Due cambi e si “slitta”

Giunti a Pontresina si cambia per Samaden. I tempi di attesa sono ridotti grazie alla proverbiale puntualità svizzera con cui partono i convogli. Da Samedan, in circa 15’ si prosegue alla volta di Preda, dove ha inizio il percorso riservato alle slitte. L’avventura non è finita: ci aspetta un tuffo a valle lungo 6 chilometri di pista.

Chiuso o panoramico?

Il Bernina Express offre ai propri ospiti di viaggiare nei cosiddetti “treni panoramici”, ossia vagoni con vetrate a cupola non abbassabili che permettono una visuale ampia sul panorama circostante. Da Tirano a St. Moritz il treno impiega 2 ore e 15 minuti e per assicurarsi un posto nello scompartimento panoramico è obbligatoria la prenotazione. Nei mesi estivi è possibile approfittare delle carrozze completamente aperte, per le quali però non vale la prenotazione (chi prima arriva, meglio alloggia).

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20mila euro in contanti e cocaina, castiglionese arrestato dai carabinieri https://nuovaperiferia.it/cronaca/20mila-euro-in-contanti-e-cocaina-castiglionese-arrestato-dai-carabinieri/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/20mila-euro-in-contanti-e-cocaina-castiglionese-arrestato-dai-carabinieri/#respond Tue, 22 Jan 2019 15:53:47 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49240 Un uomo, domiciliato a Castiglione Torinese, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Operativa di Chivasso. L’operazione E’ stato meticoloso il lavoro dei carabinieri della Compagnia di Chivasso che per molte settimane hanno pedinato una serie di assuntori di stupefacenti su tutto il territorio della Compagnia. Il lavoro d’indagine ha permesso ai militari dell’Arma di […]

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Un uomo, domiciliato a Castiglione Torinese, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Operativa di Chivasso.

L’operazione

E’ stato meticoloso il lavoro dei carabinieri della Compagnia di Chivasso che per molte settimane hanno pedinato una serie di assuntori di stupefacenti su tutto il territorio della Compagnia. Il lavoro d’indagine ha permesso ai militari dell’Arma di mettersi sulle tracce di un pusher che, per gestire i suoi traffici illeciti di droga, utilizzava fino a dieci telefoni cellulari diversi.

Castiglionese arrestato

E’ stato proprio grazie al lungo lavoro d’indagine che i militari sono riusciti a risalire a un uomo, di 45 anni, che risulta domiciliato a Castiglione Torinese. L’uomo è stato fermato a Torino dove i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Chivasso lo hanno sorpreso nei giorni scorsi. Luca Di Girolamo, questo il nome dell’uomo, è stato “pizzicato” dagli inquirenti appena dopo aver ceduto una dose di stupefacente ad un cliente. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo si spostava a bordo di un’autovettura per effettuare tutte le “consegne” sul territorio.

20 mila euro in contanti e cocaina

Dopo averlo fermato, i carabinieri della Sezione Operativa di Chivasso hanno approfondito gli accertamenti con una perquisizione che ha riguardato l’autovettura nelle disponibilità dell’uomo e nella sua abitazione. All’interno dell’auto i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato 370 grammi di cocaina. All’interno dell’abitazione, invece, i carabinieri hanno sequestrato 185 grammi di hashish, 85 grammi di marijuana e una notevole somma di denaro contante. Si tratta, in particolare, di 19.800 euro, trovati insieme a 6 bilancini di precisione e 10 telefoni cellulari. Il castiglionese, quindi, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga.

I controlli sul territorio

Quest’operazione dei carabinieri segue quella effettuata nei giorni scorsi, sempre dai carabinieri di Chivasso, che hanno tratto in arresto il settimese Stefano Ciervo, 39 anni, residente a Settimo. Quest’ultimo, in particolare, era stato intercettato a San Mauro Torinese e, nel corso della perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di 102 grammi di cocaina.

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Cani al cimitero? Possono entrare, ma seguendo le regole https://nuovaperiferia.it/attualita/cani-al-cimitero-possono-entrare-ma-seguendo-le-regole/ https://nuovaperiferia.it/attualita/cani-al-cimitero-possono-entrare-ma-seguendo-le-regole/#respond Tue, 22 Jan 2019 15:30:51 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49237 I cani al cimitero di Settimo possono accedere, lo ha deciso la Giunta. Ma ci sono una serie di regole da seguire Cani al cimitero Il sindaco Puppo apre le porte del cimitero anche ai cani. Una scelta che aveva già adottato, anche se in via sperimentale, nel 2017. Derogando, perciò, all’attuale regolamento di Polizia […]

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I cani al cimitero di Settimo possono accedere, lo ha deciso la Giunta. Ma ci sono una serie di regole da seguire

Cani al cimitero

Il sindaco Puppo apre le porte del cimitero anche ai cani. Una scelta che aveva già adottato, anche se in via sperimentale, nel 2017. Derogando, perciò, all’attuale regolamento di Polizia mortuaria tutt’ora in vigore e che, sulla carta, ne vieta l’accesso. Data, però, anche l’approvazione da parte del Consiglio comunale del regolamento sul benessere degli animali, il sindaco ha scelto di derogare in modo permanente sul tema dell’accesso ai cani all’interno del camposanto di via Milano.

Le prescrizioni dell’ordinanza

A patto, però, che vengano rispettate le prescrizioni evidenziate nell’ordinanza comunale emanata lo scorso 16 gennaio. L’ordine è di «prescrivere – si legge nel testo – che i cani debbano essere tenuti al guinzaglio, di lunghezza non superiore a 1,5 metri, nonché anche muniti di apposita museruola per i cani di indole mordace», sottolineando inoltre che «i proprietari dei cani hanno l’obbligo di avere le dotazioni necessarie alla raccolta degli escrementi». Saranno, quindi, la società concessionaria per la gestione dei servizi cimiteriali e gli agenti della Polizia municipale a dover vigilare sul corretto comportamento degli utenti che fanno ingresso al cimitero insieme ai propri animali da affezione.

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Proiettili e minacce per istituzioni e giornalisti https://nuovaperiferia.it/cronaca/proiettili-e-minacce-per-istituzioni-e-giornalisti/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/proiettili-e-minacce-per-istituzioni-e-giornalisti/#respond Tue, 22 Jan 2019 14:14:26 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49222 Proiettili e minacce per istituzioni e giornalisti. Le buste sono state intercettate al centro di smistamento di Poste Italiane di via Reiss Romoli, a Torino. Proiettili e minacce Erano quattro le buste contenenti dei proiettili e la foto dell’ex senatore Pd Stefano Esposito con un mirino disegnato sul volto e un inquietante messaggio: “Il prossimo te lo […]

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Proiettili e minacce per istituzioni e giornalisti. Le buste sono state intercettate al centro di smistamento di Poste Italiane di via Reiss Romoli, a Torino.

Proiettili e minacce

Erano quattro le buste contenenti dei proiettili e la foto dell’ex senatore Pd Stefano Esposito con un mirino disegnato sul volto e un inquietante messaggio: “Il prossimo te lo cacciamo in testa”. Le lettere erano indirizzati a lui, al prefetto Claudio Palomba e alle redazione delle agenzie di stampa Ansa e LaPresse. Le buste, provenienti tutte dallo stesso mittente, sono state intercettate ieri pomeriggio, lunedì 21 gennaio, al centro di smistamento di Poste Italiane in via Reiss Romoli.  Sul posto, la Digos che ha sequestrato le missive e su cui adesso è in corso un’indagine.

Le indagini

Secondo le prime indagini, il messaggio diretto all’ex senatore avrebbe chiari riferimenti al Tav, opera su cui Esposito ha sempre portato avanti una chiara posizione sostenendo l’avanzamento del progetto. Posizione che già in passato gli era costata una serie di atti intimidatori e minacce da parte degli oppositori all’opera.

La solidarietà dei torinesi

Tanti i messaggi di solidarietà che arrivano dal mondo della politica e delle istituzioni del torinese.

Tra questi, la sindaca di Torino, Chiara Appendino ha scritto un tweet di solidarietà:

Chiara Appendino tweet di solidarietà a Stefano Esposito

Tra gli altri personaggi politici, in particolar modo vicini al mondo della sinistra torinese e piemontese ci sono anche quelli dell’ex presidente della Regione Mercedes Bresso e di altri rappresentanti del Pd.

La mia solidarietà ai giornalisti, al Prefetto e a Stefano Esposito per questo inaccettabile e vergognoso atto intimidatorio.

Pubblicato da Mercedes Bresso su Martedì 22 gennaio 2019

Il circolo PD di San Mauro Torinese esprime piena solidarietà nei confronti del prefetto, dei giornalisti dell’Ansa e de…

Pubblicato da Partito Democratico di San Mauro Torinese su Martedì 22 gennaio 2019

 

 

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Minaccia il suicidio, allarme alla stazione di Chivasso https://nuovaperiferia.it/cronaca/minaccia-il-suicidio-allarme-alla-stazione-di-chivasso/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/minaccia-il-suicidio-allarme-alla-stazione-di-chivasso/#respond Tue, 22 Jan 2019 11:40:12 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49218 Un giovane residente nella provincia minaccia il suicidio sul primo binario della stazione di Chivasso. Minaccia il suicidio E’ sceso alla stazione di Chivasso dal treno proveniente da Pinerolo e ha seminato il panico. Protagonista un giovane di circa 30 anni residente a Bibiana, di cui non sono state rese note le generalità. Una volta […]

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Un giovane residente nella provincia minaccia il suicidio sul primo binario della stazione di Chivasso.

Minaccia il suicidio

E’ sceso alla stazione di Chivasso dal treno proveniente da Pinerolo e ha seminato il panico. Protagonista un giovane di circa 30 anni residente a Bibiana, di cui non sono state rese note le generalità. Una volta messo piede sulla banchina del primo binario della stazione cittadina, ha invaso la sede dei binari minacciando il suicidio.

L’allarme e i soccorsi

Dopo la minaccia del suicidio sono stati allertati immediatamente i militari dell’Arma di Chivasso e gli uomini della Polizia Ferroviaria di presidio alla stazione ferroviaria cittadina. Sul posto, inoltre, sono intervenuti su richiesta delle forze dell’ordine, anche i sanitari del 118 che hanno preso in carico il ragazzo e che lo hanno trasferito in pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

minaccia il suicidio minaccia il suicidio

Lievi ritardi

La minaccia, che per fortuna è rimasta tale, del suicidio da parte del giovane, ha causato soltanto lievi ritardi calcolati nell’ordine di alcuni minuti. Nessun particolare “intoppo”, quindi, per la regolare circolazione dei convogli che transitano sulla linea storica Torino – Milano.

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Agente della penitenziaria ferito in carcere, la denuncia del sindacato Sappe https://nuovaperiferia.it/cronaca/agente-della-penitenziaria-ferito-in-carcere-la-denuncia-del-sindacato-sappe/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/agente-della-penitenziaria-ferito-in-carcere-la-denuncia-del-sindacato-sappe/#respond Tue, 22 Jan 2019 11:10:40 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49212 La denuncia del Sappe, la sigla della Polizia Penitenziaria, dopo la vicenda dell’agente della penitenziaria ferito a Torino. Agente della penitenziaria ferito Un agente della polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Torino è stato aggredito intorno alle 13.10 di ieri, lunedì 21 gennaio. L’aggressione, resa nota dal Sappe, il sindacato autonomo di Polizia […]

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La denuncia del Sappe, la sigla della Polizia Penitenziaria, dopo la vicenda dell’agente della penitenziaria ferito a Torino.

Agente della penitenziaria ferito

Un agente della polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Torino è stato aggredito intorno alle 13.10 di ieri, lunedì 21 gennaio. L’aggressione, resa nota dal Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, riporta alla luce le condizioni di insicurezza in cui gli agenti si trovano a operare quotidianamente e che già, più volte, sono state oggetto di comunicati e di iniziative da parte della sigla sindacale della penitenziaria.

L’aggressione

“Un detenuto italiano si è reso protagonista di un aggressione nei confronti di un agente in servizio presso la Casa Circondariale di Torino. Il ristretto mentre si apprestava a recarsi presso il cortile passeggi, senza un motivo apparente ha aggredito l’agente di sezione con calci e pugni. Il poliziotto ha riportato subito delle escoriazioni che hanno richiesto le dovute cure presso un nosocomio cittadino. E se non fosse stato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari si sarebbero verificati peggiori conseguenze”, riporta la nota del Sappe.

Numerosi episodi in pochi giorni

Lo sfogo del Sappe si rifa anche a tutti gli analoghi episodi che, proprio in territorio piemontese, si sono verificati nel corso degli ultimi giorni. A spiegarlo è Donato Capece, segretario generale del Sappe. Capece è netto nella denuncia circa la realtà della situazione penitenziaria piemontese.

“Tra sabato ed oggi in Piemonte si sono contate aggressioni a Torino e Novara ed una sommossa a Cuneo. Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso. I vertici dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8/10 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali. Il carcere non è terra di presunti innocenti e disgraziati. E’ anche terreno fertile di violenti, criminali e delinquenti che sfogano la loro frustrazione verso le leggi dello Stato contro le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, che stanno in prima linea 24 ore al giorno e non solamente i pochi minuti di annunciate visite politiche, utili solo alla visibilità di chi le effettua”.

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Anziana caduta in strada, in viale Piave arriva l’ambulanza https://nuovaperiferia.it/cronaca/anziana-caduta-in-strada-in-viale-piave-arriva-lambulanza/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/anziana-caduta-in-strada-in-viale-piave-arriva-lambulanza/#respond Tue, 22 Jan 2019 10:57:34 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49204 Un’ambulanza della Croce Rossa è intervenuta in centro città per un’anziana caduta in strada. Anziana caduta in strada Potrebbe aver perso l’equilibrio a causa di un avvallamento del manto stradale. Protagonista di una caduta in via Volta, quasi all’incrocio con viale Piave, in centro a Settimo, un’anziana di cui non sono state rese note le […]

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Un’ambulanza della Croce Rossa è intervenuta in centro città per un’anziana caduta in strada.

Anziana caduta in strada

Potrebbe aver perso l’equilibrio a causa di un avvallamento del manto stradale. Protagonista di una caduta in via Volta, quasi all’incrocio con viale Piave, in centro a Settimo, un’anziana di cui non sono state rese note le generalità e l’età. La caduta si è verificata intorno alle 11 di oggi, martedì 22 gennaio 2019. A soccorrere la donna, per primi, sono stati i passanti che hanno notato la donna a terra.

I soccorsi

Immediatamente sono stati allertati i sanitari del 118 che sono intervenuti sul posto per soccorrere la donna. Alle operazioni hanno assistito numerosi passanti che hanno criticato le condizioni del manto stradale, soprattutto dopo i tanti cantieri stradali che sono stati aperti e chiusi proprio in quel tratto di strada. Per fortuna le condizioni della donna non desterebbero, secondo quanto si apprende, alcuna preoccupazione.

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Centri antiviolenza: la Regione Piemonte riconosce Uscire dal Silenzio https://nuovaperiferia.it/attualita/centri-antiviolenza-la-regione-piemonte-riconosce-uscire-dal-silenzio/ https://nuovaperiferia.it/attualita/centri-antiviolenza-la-regione-piemonte-riconosce-uscire-dal-silenzio/#respond Tue, 22 Jan 2019 10:42:32 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49203 Centri antiviolenza: la Regione Piemonte riconosce Uscire dal Silenzio. L’associazione di Settimo rientra tra i nuovi centri finanziati dall’assessorato ai Diritti Civili. Uscire dal Silenzio Nata come associazione e come sportello di ascolto, Uscire dal Silenzio rientra tra i quattro progetti finanziati dalla Regione Piemonte. Uno step importante per il gruppo di volontarie che da anni […]

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Centri antiviolenza: la Regione Piemonte riconosce Uscire dal Silenzio. L’associazione di Settimo rientra tra i nuovi centri finanziati dall’assessorato ai Diritti Civili.

Uscire dal Silenzio

Nata come associazione e come sportello di ascolto, Uscire dal Silenzio rientra tra i quattro progetti finanziati dalla Regione Piemonte. Uno step importante per il gruppo di volontarie che da anni promuove in città iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e combatte a fianco di donne maltrattate.

Centri antiviolenza

La Regione Piemonte finanzia l’apertura di quattro nuovi Centri antiviolenza e di 10 sportelli per le donne in difficoltà. I nuovi Centri saranno ubicati a Settimo Torinese (a cura dell’Associazione Uscire dal Silenzio), Borgomanero (Associazione Mamre Onlus), Vercelli (Comune) e Santhià (Cisas). Con questi ultimi due si va a coprire una carenza, in quanto in provincia di Vercelli non erano presenti strutture di questo tipo. Apriranno inoltre degli sportelli a Torino (quattro, due dal Comune e due dai Centri antiviolenza Emma Onlus), Chivasso (Associazione Punto a capo), Collegno (due dell’Associazione Arci Valle Susa), Cuneo (Consorzio socio-assistenziale del Cuneese), Ceva (Associazione Futuro Donna) e Asti (Croce Rossa).

Il progetto

Per consentire questa operazione, la Regione ha stanziato 200.000 euro (risorse statali e proprie), che sono parte dei quasi 800.000 che finanziano complessivamente la lotta contro la violenza di genere e che consentono di continuare a sostenere l’attività dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio e degli sportelli informativi dislocati in tutto il Piemonte.

Dalla Regione Piemonte

“Ciò che è più importante è che in un anno i nostri Centri antiviolenza passeranno da 16 a 20 – commenta l’assessora ai Diritti civili, Monica Cerutti -. In questo modo, rafforziamo le strutture a supporto delle donne che vogliono rifarsi una vita e sfuggire a compagni o mariti violenti, dando loro la possibilità di avere un tetto sopra la testa e di poter ricominciare. Così facendo, tuteliamo allo stesso tempo i figli, che possono essere ospitati insieme alle madri. In questi anni è stata creata una vera rete a tutela delle vittime di violenza, e questo sistema è sempre più conosciuto dalle donne piemontesi che ogni anno, in numero sempre maggiore, vi fanno riferimento”.

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Vittorio Vizzini, la città in lutto per il presidente del Consiglio seniores https://nuovaperiferia.it/politica/vittorio-vizzini-la-citta-in-lutto-per-il-presidente-del-consiglio/ https://nuovaperiferia.it/politica/vittorio-vizzini-la-citta-in-lutto-per-il-presidente-del-consiglio/#respond Tue, 22 Jan 2019 10:12:16 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49194 Vittorio Vizzini, la città in lutto per il presidente del Consiglio seniores. San Mauro piange la perdita di un uomo che ha fatto tanto per la politica locale. Vittorio Vizzini Si è spento all’età di 82 anni Vizzini, lasciando lo sgomento in tutta la città. Da sempre impegnato nell’ambito della politica, e in particolar modo […]

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Vittorio Vizzini, la città in lutto per il presidente del Consiglio seniores. San Mauro piange la perdita di un uomo che ha fatto tanto per la politica locale.

Vittorio Vizzini

Si è spento all’età di 82 anni Vizzini, lasciando lo sgomento in tutta la città. Da sempre impegnato nell’ambito della politica, e in particolar modo nel centro sinistra. Ha portato avanti importanti battaglie e iniziative fondando – tra le tante attività – il circolo Margarita, la sezione sanmaurese della Margherita. Il suo ultimo incarico politico riguarda la carica di presidente del Consiglio Seniores che ha portato avanti per anni, passando poi il testimone ad Anna Mazzucco, attualmente alla guida del gruppo.

L’ultimo saluto

I funerali di Vittorio Vizzini si celebreranno domani mattina, mercoledì 23 gennaio, presso la parrocchia di Sant’Anna. Questa sera invece la recita del rosario in suo ricordo.

Il cordoglio del Consiglio comunale

Ad annunciare la scomparsa è stata la presidente del parlamentino sanmaurese, Lara Loi, che durante la seduta di ieri, lunedì 21 gennaio, ha voluto un minuto di silenzio dedicato a lui. Sgomento tra i consiglieri comunali e tra il pubblico.

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Elezioni comunali. Tra i più papabili spunta il nome di Gamerro https://nuovaperiferia.it/attualita/elezioni-comunali-tra-i-piu-papabili-spunta-il-nome-di-gamerro/ https://nuovaperiferia.it/attualita/elezioni-comunali-tra-i-piu-papabili-spunta-il-nome-di-gamerro/#respond Mon, 21 Jan 2019 17:15:12 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49192 Elezioni Comunali 2019 a Caluso. Tra i nomi più papabili adesso spunta anche quello di Davide Gamerro, attuale vice-presidente della Pro Loco di Caluso. Elezioni comunali Ancora non si conosce la data delle prossime elezioni amministrative, ma nella prossima primavera anche Caluso si troverà ad eleggere il nuovo parlamentino. Non ci sono ancora candidati certi […]

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Elezioni Comunali 2019 a Caluso. Tra i nomi più papabili adesso spunta anche quello di Davide Gamerro, attuale vice-presidente della Pro Loco di Caluso.

Elezioni comunali

Ancora non si conosce la data delle prossime elezioni amministrative, ma nella prossima primavera anche Caluso si troverà ad eleggere il nuovo parlamentino.
Non ci sono ancora candidati certi e a dire il vero anche il vociferare su probabili candidati è molto basso. Un nome però fa eco più di tutti ed è quello di Davide Gamerro (nella foto) attuale vice-presidente della Pro Loco. «Si sta lavorando alla creazione di un gruppo, questo non lo nascondo – dice Davide Gamerro – ma da qui a dire che mi candiderò a sindaco il passo è lungo. Stiamo ragionando a livello di gruppo. Negli ultimi giorni ho ricevuto delle telefonate in cui veniva espresso apprezzamento nei miei confronti.
Mi rendo conto però che questo non basta. E’ infatti necessario avete delle altre doti per fare il sindaco. Si deve essere in possesso di capacità e poi aver un buon gruppo perchè il sindaco da solo non fa nulla. Si è passati dalla battuta al bar tra amici che mi invitavano a candidarmi a sindaco a qualcosa di più, ma questo non è sufficiente. E non voglio sbilanciarmi perchè si decide insieme. I tempi sono stretti e non si può negare che si sta lavorando.
Non voglio ingannare nessuno e quando si avrà un quadro più definito, quando ci saranno delle certezze allora ci esporremo. Ci sono di sicuro delle persone con più capacità rispetto a quelle che possiedo io e la mia idea iniziale era quella di andare a far parte di un gruppo e di lavorare con questo». Gamerro alle scorse elezioni si era candidato con il gruppo «Uniti per Caluso» di Danilo Actis Caporale.

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“Il campo sportivo parrocchiale non è edificabile” https://nuovaperiferia.it/attualita/il-campo-sportivo-parrocchiale-non-e-edificabile/ https://nuovaperiferia.it/attualita/il-campo-sportivo-parrocchiale-non-e-edificabile/#respond Mon, 21 Jan 2019 17:11:44 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49190 “Il campo sportivo parrocchiale non è edificabile”. E’ questa la dichiarazione dell’assessore Paolo Bodoni in seguito alle osservazioni porta<te avanti dal consigliere di minoranza Giuseppe Deluca. Campo sportivo parrocchiale non è edificabile «Mi spiace, come cittadino e come Amministratore pubblico, constatare ancora una volta che il consigliere Deluca non perde tempo nel denigrare il lavoro […]

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“Il campo sportivo parrocchiale non è edificabile”. E’ questa la dichiarazione dell’assessore Paolo Bodoni in seguito alle osservazioni porta<te avanti dal consigliere di minoranza Giuseppe Deluca.

Campo sportivo parrocchiale non è edificabile

«Mi spiace, come cittadino e come Amministratore pubblico, constatare ancora una volta che il consigliere Deluca non perde tempo nel denigrare il lavoro svolto da altri, senza nemmeno sapere di che cosa si sta parlando». – dice l’assessore Paolo Bodoni – .
La questione riguarda la vendita del campo sportivo parrocchiale da parte di don Mario e la variante al piano regolatore su un’area edificabile.

Il commento

«In riferimento alla variante parziale n. 5 al PRGC, la cui delibera di conferimento incarico è stata approvata in GC il 29.10.2018, la stessa non prende assolutamente in considerazione l’area del campo sportivo di via Torino, – prosegue Bodoni – e neanche prende in considerazione alcuna variazione di destinazione d’uso dei piccoli appezzamenti interessati da questa variante (che, infatti, in gergo tecnico si chiama variante non variante).
Questa Amministrazione, e il sottoscritto in particolare, non hanno alcuna intenzione di variare alcunché, tanto meno entrare nel discorso vendita del campo sportivo, affare che non riguarda l’amministrazione comunale, ma possiamo rimarcare che la destinazione d’uso di quell’area è a servizi, in particolare ad uso sportivo, quindi se vi fosse eventualmente una vendita, chi subentra dovrà forzatamente seguire le norme e i vincoli imposti dal PRGC in vigore per quell’area.
Attendiamo che Deluca finisca le sue indagini su questa variante e con ansia aspettiamo che dia il suo giudizio tecnico veritiero di cosa tratta questa variante stessa, sperando che dica la verità ai cittadini su quello che avrà scoperto» .

Leggi anche: L’annuncio choc: il parroco vende il campo da calcio

 

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Nucleare, ecco i soldi che arrivano ai Comuni https://nuovaperiferia.it/attualita/nucleare-ecco-i-soldi-che-arrivano-ai-comuni/ https://nuovaperiferia.it/attualita/nucleare-ecco-i-soldi-che-arrivano-ai-comuni/#respond Mon, 21 Jan 2019 16:26:46 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49187 Arrivano i soldi dei Fondi Scanzano, le cosiddette compensazioni per quei Comuni che ospitano centrali nucleari ed impianti del ciclo del combustibile nucleare oppure che sono vicini a questi. Nucleare, i fondi Scanzano Arrivano i soldi dei Fondi Scanzano, le cosiddette compensazioni per quei Comuni che ospitano centrali nucleari ed impianti del ciclo del combustibile […]

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Arrivano i soldi dei Fondi Scanzano, le cosiddette compensazioni per quei Comuni che ospitano centrali nucleari ed impianti del ciclo del combustibile nucleare oppure che sono vicini a questi.

Nucleare, i fondi Scanzano

Arrivano i soldi dei Fondi Scanzano, le cosiddette compensazioni per quei Comuni che ospitano centrali nucleari ed impianti del ciclo del combustibile nucleare oppure che sono vicini a questi. O meglio, il Cipe ha deliberato le somma a favore di questi Comuni per l’anno 2016 e li ha pubblicati a fino anno in Gazzetto Ufficiale.  Somme importanti che ammontano al 31.0103 per cento della somma totale, cioè a 4.533.993,64 euro per l’impianto Eurex e deposito Avogadro di Saluggia mentre 1.575.068,71 euro, cioè il 10,7727 per cento del totale per la centrale Enrico Fermi di Trino.

Come devono esser investiti

Nella delibera del Cipe vengono anche specificate le somme che ogni ente riceverà.
«Queste risorse finanziarie – specifica il documento – dovranno essere destinate alla realizzazione di interventi mirati all’adozione di misure di compensazione in campo ambientale. E in particolare in materia di: tutela delle risorse idriche; bonifica dei siti inquinati; gestione dei rifiuti; difesa e assetto del territorio; conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette e tutela della biodiversità; difesa del mare e dell’ambiente costiero; prevenzione e protezione dall’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico; interventi per lo sviluppo sostenibile».

Le somme

Per l’impianto Eurex e deposito Avogadro al Comune di Saluggia, che ospita il tutto, sono destinati 2.266.996,82 euro. Alla Provincia di Vercelli 1.133.498,41 euro. Saranno invece assegnati 107.988,27 euro al Comune di Cigliano, 327.764,80 a quello di Crescentino, 47.936,61 a Lamporo, 238.674,08 a Livorno Ferraris, 82.592,01 a Rondissone, 103.018,04 a Torrazza Piemonte mentre a Verolengo andranno 225.524,60 euro. Per quel che riguarda, invece, al Centrale Enrico Fermi di Trino a quest’ultimo andranno 787.534,36 euro mentre alla Provincia di Vercelli 393.767,18 euro. A beneficiare di questi fondi saranno anche il Comune di Camino per 52.501,71 euro, quello di Costanzana per 50.937,56 euro, Fontanetto Po per 71.643,72 euro, Livorno Ferraris per 4.447,10 euro, Morano sul Po per 71.178,48 euro, Palazzolo Vercellese per 59.326,61 euro, Ronsecco per 43.803,22 euro e Tricerro per 39.924,78 euro.

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Chi vuoi come sindaco e assessore? Parte il sondaggio https://nuovaperiferia.it/politica/chi-vuoi-come-sindaco-e-assessore/ https://nuovaperiferia.it/politica/chi-vuoi-come-sindaco-e-assessore/#respond Mon, 21 Jan 2019 16:23:50 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49185 Chi vuoi come sindaco e assessore? Parte il sondaggio promosso da la Nuova Periferia che durerà fino al 17 aprile. Chi vuoi come sindaco e assessore? A maggio si voterà per rinnovare numerosi Consigli comunali del nostro territorio. In occasione di questo importante evento. La Nuova Periferia di Chivasso e Vercellese lancia un sondaggio fra […]

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Chi vuoi come sindaco e assessore? Parte il sondaggio promosso da la Nuova Periferia che durerà fino al 17 aprile.

Chi vuoi come sindaco e assessore?

A maggio si voterà per rinnovare numerosi Consigli comunali del nostro territorio. In occasione di questo importante evento. La Nuova Periferia di Chivasso e Vercellese lancia un sondaggio fra i propri lettori per individuare il sindaco ideale e gli assessori che potrebbero comporre così la Giunta. Su tutti i numeri del giornale, fino a mercoledì 15 aprile, verranno pubblicati due tagliandi di voto, uno per il sindaco e l’altro per l’assessore appunto, grazie al quale i lettori avranno la possibilità di segnalare i loro candidati preferiti.

Come aderire

Partecipare all’iniziativa è molto semplice. Basta ritagliare i coupon che già da oggi pubblichiamo all’interno del giornale, compilarli in ogni sua parte e farlo avere alla nostra redazione di via Paolo Regis 7 a Chivasso. Tutte le settimane pubblicheremo la classifica suddivisa per Comune e per incarico che desiderate far ricoprire a questa persona. L’iniziativa, ovviamente, riguarda tutti i Comuni che sono chiamati a rinnovare il proprio Consiglio comunale. Segnalateci, dunque, le persone che ritenete degne di menzione. I personaggi più popolari verranno intervistati e proposti all’attenzione dei partiti e delle varie liste civiche. In questo modo vogliamo offrire una ribalta a donne e uomini meritevoli, che possono contribuire alla crescita del nostro territorio.
Il nostro obiettivo è quello di aiutare le liste e coloro che stanno cercando di creare un gruppo. Con questi suggerimenti, i gruppi potranno magari individuare persone talentuose che si metterebbero volentieri al servizio della propria comunità.

I Comuni chiamati al voto

  • In provincia di Torino
    Saranno chiamati ad eleggere i propri rappresentanti gli abitanti di Verolengo, Torrazza, Rondissone, Brandizzo, San Raffaele Cimena, Castagneto Po, San Sebastiano da Po, Brozolo, Verrua Savoia, Montanaro, Foglizzo, Caluso, Mazzè, Candia Canavese, Vische e Villareggia.
  • In provincia Asti
    Cocconato è uno dei Comuni italiani che dovrà rinnovare il proprio parlamentino.
  • In provincia di Vercelli
    Invece, le elezioni sono attese a Crescentino, Cigliano e Moncrivello.

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Il Consiglio di Stato dice di no alla multisala in città https://nuovaperiferia.it/attualita/il-consiglio-di-stato-dice-di-no-alla-multisala-in-citta/ https://nuovaperiferia.it/attualita/il-consiglio-di-stato-dice-di-no-alla-multisala-in-citta/#respond Mon, 21 Jan 2019 16:20:24 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49183 Sfuma il sogno di Chivasso di avere una multisala. Almeno per il momento. Infatti il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso proposto dalla società Eridiano contro la Regione Piemonte. No alla multisala in città Sfuma il sogno di Chivasso di avere una multisala. Almeno per il momento. Infatti il Consiglio di Stato ha bocciato […]

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Sfuma il sogno di Chivasso di avere una multisala. Almeno per il momento. Infatti il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso proposto dalla società Eridiano contro la Regione Piemonte.

No alla multisala in città

Sfuma il sogno di Chivasso di avere una multisala. Almeno per il momento. Infatti il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso proposto dalla società Eridiano contro la Regione Piemonte che con il suo regolamento sulla diffusione dell’esercizio cinematografico vieta l’apertura di nuove multisale ponendo dei vincoli rigidi sia sulla capacità delle offerte che dalla distanza da altre sedi. La Società suddetta era infatti intenzionata ad aprirne una nel parco commerciale del Bennet. In estrema sintesi, quindi, il Consiglio di Stato da’ ragione alla Regione.

Un sogno

E da anni ormai che sulle colonne di questo giornale ci occupiamo del paradosso che c’è chi vuole costruire qui una multisala cinematografica ma glielo impedisce una legge regionale che a detta di molti serve solo a tutelare Torino e i Comuni confinanti dove c’è abbondanza di sale cinematografiche (7/8 ogni 100 mila abitanti), ignorando le esigenze socioculturali ed economiche del Chivassese che arriva a malapena ad una sala per oltre 100 mila abitanti.
E già nel 2016 l’allora vicesindaco Massimo Corcione denunciava l’iniquità di questa legge ma la politica regionale è rimasta sorda alle richieste del Comune di sbloccare la situazione e permettere anche nel Chivassese una sufficiente varietà nell’offerta cinematografica.

Il caso

Ma è stata soprattutto l’associazione Identità Comune a sollevare il problema preoccupata dalla drastica riduzione dell’offerta cinematografica del Chivassese, che è la zona della ex Provincia di Torino con il minor numero di sale. Perché come già detto il Chivassese ha più di centomila abitanti ma un solo cinema quindi dispone di meno di una sala ogni centomila residenti: enormemente sotto la media che è di 5 sale e mezza ogni centomila. Inoltre manca anche un teatro che non sia solo un teatrino con pochissimi posti a sedere e strutture di scena molto limitate, come manca una sala per la musica tanto che gli eventi musicali devono per forza tenersi nelle chiese. E per questi motivi aveva raccolto in poco tempo oltre 2000 firme e la gente, soprattutto i giovani, avevano manifestato forte interesse per una maggiore offerta.
Purtroppo con questa sentenza il sogno di una multisala a Chivasso nell’area Bennet che ha tutte le caratteristiche per ospitarla per ora resta tale.
Sulla questione abbiamo sentito l’assessore Pasquale Centin: «In realtà la mia impressione è che ormai si è fuori tempo massimo. E’ innegabile che questo settore con l’avvento dell’ondemand delle varie piattaforme sta vivendo una grave crisi commerciale. Un esempio a Roma negli ultimi anni hanno chiuso ben 2 multisale. E anche se la nostra amministrazione sarebbe pronta a stendere tappeti rossi pur di averla, mi sembra complicato sbloccare la normativa regionale».
Eppure ci si era illusi quando, in occasione dell’inaugurazione del parco commerciale Bennet lo scorso 28 febbraio era stato annunciato che anche la proprietà stava lavorando per la multisala. E lo stesso sindaco Claudio Castello in un’intervista rilasciata al nostro giornale aveva dichiarato: «Stiamo perorando, insieme alla proprietà, la nascita di una multisala. Anche perché il territorio ne ha bisogno.. Qualche spiraglio c’è». Invece…

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Crollo dei matrimoni in Chiesa, flop anche delle Unioni civili https://nuovaperiferia.it/attualita/crollo-dei-matrimoni-in-chiesa/ https://nuovaperiferia.it/attualita/crollo-dei-matrimoni-in-chiesa/#respond Mon, 21 Jan 2019 16:17:28 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49181 Crollo dei matrimoni in Chiesa, flop anche delle Unioni civili. E’ questo il triste bilancio che interessa la realtà di Chivasso. Crollo dei matrimoni «Scristianizzazione, nessuna voglia di prendersi impegni…».  Sono queste, secondo don Davide Smiderle, le principali cause del crollo dei matrimoni religiosi anche nel Chivassese. Un dato che, su scala nazionale, è fotografato costantemente dall’Istat, […]

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Crollo dei matrimoni in Chiesa, flop anche delle Unioni civili. E’ questo il triste bilancio che interessa la realtà di Chivasso.

Crollo dei matrimoni

«Scristianizzazione, nessuna voglia di prendersi impegni…».  Sono queste, secondo don Davide Smiderle, le principali cause del crollo dei matrimoni religiosi anche nel Chivassese. Un dato che, su scala nazionale, è fotografato costantemente dall’Istat, il cui ultimo studio rivela come dal 2006 al 2016 le unioni siano scese del 17,4% rispetto al decennio precedente. Ci si sposa di meno e sempre più tardi, come conferma anche il parroco di San Giuseppe Lavoratore (Blatta) don Tonino Pacetta: «Ai corsi prematrimoniali organizzati dalle parrocchie di Chivasso – spiega – partecipano sempre più coppie che stanno già insieme da anni, spesso con figli, che arrivano al matrimonio in seguito ad un lungo percorso. Nessuno giudica, anzi». Tornando ai dati «puri», nel 2017 in Piemonte sono stati celebrati 12 mila 801 matrimoni, di cui 4 mila 772 con rito religioso e 8 mila 029 con rito civile. Nel 2016 erano stati 13 mila 636, 5 mila 484 religiosi e 8 mila 152 civili.

Matrimoni religiosi

Come detto, anche nelle parrocchie chivassesi il crollo dei matrimoni è stato evidente, con un’unica eccezione.
Partendo dal Duomo, nel 2018 i matrimoni celebrati sono stati 15, contro i 21 del 2017. Dimezzati in un anno i riti religiosi nelle parrocchie di Betlemme e Boschetto, sempre in capo a don Davide Smiderle: in entrambi i casi, da 2 matrimoni si è infatti passati ad una sola cerimonia.
Tempi magri anche alla Blatta, con un solo matrimonio celebrato, mentre ai Cappuccini don Tonino Pacetta è stato chiamato quattro volte a benedire una coppia. Due, però, erano «forestiere» e arrivate a Chivasso solo per la bellezza della chiesa.
Segno più, infine, per le parrocchie affidate a don Gianpiero Valerio (Castelrosso, Torassi e Madonna del Rosario): otto i matrimoni celebrati a Castelrosso, contro i sette (cinque a Castelrosso e due alla Madonna del Rosario) del 2017.

Matrimoni civili

Se Atene piange, Sparta questa volta ride. Gli uffici comunali di Palazzo Santa Chiara, infatti, hanno registrato negli ultimi dodici mesi un netto aumento dei matrimoni civili. Se nel 2017 ne sono stati celebrati 72, nel 2018 il numero è salito a 80. Numeri che comprendono anche quelli «concordatari», ma con una netta prevalenza di quelli civili.

Unioni civili

Attese come un grande segno di civiltà, le unioni civili, almeno a Chivasso, si sono rivelate un flop. Ad oggi sono due quelle registrate nei faldoni di piazza Dalla Chiesa: una nel 2017 e una nel 2018.

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Blue Monday: oggi è il giorno più triste dell’anno https://nuovaperiferia.it/attualita/blue-monday-giorno-piu-triste/ https://nuovaperiferia.it/attualita/blue-monday-giorno-piu-triste/#respond Mon, 21 Jan 2019 15:48:51 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49178 Blue Monday: oggi è il giorno più triste dell’anno. I consigli per “sopravvivere” e “la storia” di questa buia giornata. Blue Monday Questa mattina siete usciti dal letto con l’incredibile voglia di rientrarci al più presto? Non preoccupatevi. Oggi, oltre ad essere lunedì e quindi giornata già difficile di suo, è il Blue Monday ovvero il giorno […]

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Blue Monday: oggi è il giorno più triste dell’anno. I consigli per “sopravvivere” e “la storia” di questa buia giornata.

Blue Monday

Questa mattina siete usciti dal letto con l’incredibile voglia di rientrarci al più presto? Non preoccupatevi. Oggi, oltre ad essere lunedì e quindi giornata già difficile di suo, è il Blue Monday ovvero il giorno più triste dell’anno. Questa ricorrenza cade, quasi sempre, il terzo lunedì di gennaio ed è considerato il giorno più deprimente per tutti i Paesi dell’emisfero boreale.

Com’è nato?

Ad identificare il Blue Monday, nel 2005, fu il dottor Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff, con una formula matematica che incrociava alcune variabili come il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi a Natale, il calo di motivazione dopo le Feste e la crescente necessita’ di darsi da fare. Questo giorno ovviamente non poteva che cadere in inverno, stagione che genera il winter blues, la depressione invernale.

Come superare la giornata

Il consiglio degli esperti è quello di fare cose diverse rispetto agli altri giorni. Anche solo una colazione, pranzo o cena fuori potrebbe aiutare. Oppure fare shopping ma anche farsi consolare da un abbraccio non sarebbe male. E se proprio la sensazione di scoramento non passa, un ritorno sotto le coperte appena possibile potrebbe essere la soluzione a questa infausta giornata.

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Ospedale di Chivasso senza medici, il caso al TG5 https://nuovaperiferia.it/attualita/ospedale-di-chivasso-senza-medici-il-caso-al-tg5/ https://nuovaperiferia.it/attualita/ospedale-di-chivasso-senza-medici-il-caso-al-tg5/#respond Sun, 20 Jan 2019 20:12:37 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49171 Ospedale di Chivasso senza medici, il caso al TG5. Ospedale di Chivasso senza medici La crisi senza fine dell’ospedale di Chivasso, di cui ci occupiamo da anni, è arrivata alla ribalta nazionale con un servizio del TG5 andato in onda questa sera, domenica 20 gennaio. Il tema, la mancanza di medici, soprattutto al Pronto Soccorso, […]

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Ospedale di Chivasso senza medici, il caso al TG5.

Ospedale di Chivasso senza medici

La crisi senza fine dell’ospedale di Chivasso, di cui ci occupiamo da anni, è arrivata alla ribalta nazionale con un servizio del TG5 andato in onda questa sera, domenica 20 gennaio. Il tema, la mancanza di medici, soprattutto al Pronto Soccorso, dove la forza è praticamente dimezzata rispetto alle esigenze. A quanto pare, l’apertura del “terzo lotto” ha solo allargato gli spazi a disposizione dei pazienti, senza risolvere i problemi da sempre denunciati da dipendenti e sindacati. Senza dimenticare i recenti allagamenti estivi, con un reparto appena inaugurato finito due volte sott’acqua.

L’apporto delle Coop

Non avendo medici interni in grado di far funzionare il reparto come dovrebbe, l’AslTo4 guidata da Lorenzo Ardissone si è affidata alle coop, con medici pagati poche decine di euro l’ora.

Con “quota 100” sarà sempre peggio

Una situazione, secondo i sindacati, destinata a peggiorare per gli effetti della pensione a “quota 100”, che nei prossimi mesi manderà in pensione quasi 1500 medici sul territorio piemontese.

Le promesse della politica

I cittadini del chivassese sono mai stanchi delle promesse della politica. Manca la fiducia, soprattutto quando gli annunci (come quello, recentissimo, della riapertura del servizio di Emodinamica) arrivano a ridosso delle elezioni regionali. Era già avvenuto nel 2011, e accade oggi.

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Accoltella il fratello e cerca di scappare in Svizzera https://nuovaperiferia.it/cronaca/accoltella-il-fratello-e-cerca-di-scappare-in-svizzera/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/accoltella-il-fratello-e-cerca-di-scappare-in-svizzera/#respond Sun, 20 Jan 2019 16:37:27 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49169 Accoltella il fratello e cerca di scappare in Svizzera. Accoltella il fratello E’ stato fermato dai carabinieri al valico del Gran San Bernardo (Aosta), mentre tentava di varcare il confine con la Svizzera, il presunto autore del ferimento di L.H., marocchino con cittadinanza italiana, avvenuto a Cossato nella notte tra venerdì e sabato. Si tratta […]

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Accoltella il fratello e cerca di scappare in Svizzera.

Accoltella il fratello

E’ stato fermato dai carabinieri al valico del Gran San Bernardo (Aosta), mentre tentava di varcare il confine con la Svizzera, il presunto autore del ferimento di L.H., marocchino con cittadinanza italiana, avvenuto a Cossato nella notte tra venerdì e sabato. Si tratta di L.K., 42 anni, anche lui di origini marocchine, fratello della vittima dell’aggressione. Lo scrivono i colleghi de La Provincia di Biella.

La lite per un’eredità

Gli investigatori della compagnia di Cossato dell’Arma ritengono che all’origine del fatto vi sia una lite per motivi riconducibili a questioni economiche su un’eredità. L.H. era stato trafitto da cinque coltellate, una delle quali particolarmente profonda all’addome. Un fendente gli aveva anche trafitto un polmone. Ora è ricoverato in ospedale a Biella: è ancora in gravi condizioni ma non è più in pericolo di vita.

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Luoghi delle Parole, gli animali fantastici di Sommacal https://nuovaperiferia.it/cultura-e-turismo/luoghi-delle-parole-gli-animali-fantastici-di-sommacal/ https://nuovaperiferia.it/cultura-e-turismo/luoghi-delle-parole-gli-animali-fantastici-di-sommacal/#respond Sun, 20 Jan 2019 16:20:18 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49164 Luoghi delle Parole, gli animali fantastici di Sommacal. Luoghi delle Parole Per il festival “I Luoghi delle Parole”, inaugura venerdì 25 gennaio alle ore 18, al Museo Clizia di Chivasso, con la presenza dell’artista, la mostra “Inventare animali, inventare mondi” di Giorgio Sommacal. La mostra proseguirà fino al 24 febbraio. Un mondo di fantasia Fin […]

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Luoghi delle Parole, gli animali fantastici di Sommacal.

Luoghi delle Parole

Per il festival “I Luoghi delle Parole”, inaugura venerdì 25 gennaio alle ore 18, al Museo Clizia di Chivasso, con la presenza dell’artista, la mostra “Inventare animali, inventare mondi” di Giorgio Sommacal. La mostra proseguirà fino al 24 febbraio.

Un mondo di fantasia

Fin dall’antichità l’uomo ha esplorato gli angoli più nascosti del mondo nella speranza di incontrare e scoprire nuove specie animali. La sua fantasia ha lavorato molto per creare mondi fantastici e i suoi abitanti dalla caratteristiche straordinarie. Giorgio Sommacal in “Bestiacce”, “UniverZoo” (due libri di successo scitti e disegnati con Pino Pace e pubblicati da EDT Giralangolo) e in molti lavori personali o editoriali si è confrontato con il tema dei bestiari. La sua incredibile versatilità grafica e pittorica e il suo senso dell’umorismo gli hanno permesso di creare animali irresistibili e geniali.

La mostra di Chivasso

La mostra di Chivasso, curata da Diego Bionda e allestita in occasione del festival i Luoghi delle Parole, raccoglie centinaia di schizzi, bozzetti, disegni originali di Sommacal, le tavole dei libri e una sezione dedicata al lavoro che lo Studio Bozzetto &Co ha realizzato per trasformare “Bestiacce” in una serie di cartoni animati attualmente in lavorazione. Sarà possibile ammirare in mostra tutta la fase di character design dei personaggi della serie e un trailer video del cartone animato. Un viaggio attraverso mondi abitati da animali fantastici che dialogano con una selezione di opere del bestiario di Mario Giani in arte Clizia, appositamente selezionate dalla collezione del museo per rimanere in tema con la mostra.

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Rubano una Fiat 500 nel parcheggio dell’ex Befed https://nuovaperiferia.it/cronaca/rubano-una-fiat-500-nel-parcheggio-dellex-befed/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/rubano-una-fiat-500-nel-parcheggio-dellex-befed/#respond Sun, 20 Jan 2019 15:46:40 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49161 Rubano una Fiat 500 nel parcheggio dell’ex Beeed di via Ariosto, a Settimo Torinese, ora DYNAMEET Rubano Fiat 500 Sta rimbalzando sui social la richiesta d’aiuto di un quarantenne di Castiglione, a cui hanno rubato l’auto dopo una serata con gli amici al Dynameet di Settimo, l’ex Befed. L’appello sui social Questo l’appello del castiglionese: “Questa […]

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Rubano una Fiat 500 nel parcheggio dell’ex Beeed di via Ariosto, a Settimo Torinese, ora DYNAMEET

Rubano Fiat 500

Sta rimbalzando sui social la richiesta d’aiuto di un quarantenne di Castiglione, a cui hanno rubato l’auto dopo una serata con gli amici al Dynameet di Settimo, l’ex Befed.

L’appello sui social

Questo l’appello del castiglionese: “Questa sera nella zona del Beefed di Settimo Torinese intorno alle 22 circa mi hanno rubato la mia macchina, una 500 grigia del 2015. Chiunque la vedesse è gentilmente pregato di contattarmi. Sono già state avvisate le forze dell’ordine: targa FE810PG”.

 

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Studente del Politecnico di Torino trovato morto a Parigi https://nuovaperiferia.it/cronaca/studente-del-politecnico-di-torino-trovato-morto-a-parigi/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/studente-del-politecnico-di-torino-trovato-morto-a-parigi/#respond Sun, 20 Jan 2019 14:39:36 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49158 Studente del Politecnico di Torino trovato morto a Parigi. Studente del Politecnico di Torino trovato morto a Parigi E’ sotto choc Ventimiglia per la notizia della morte di Alessio Vinci, 18 anni, l’ex studente del Liceo Aprosio di Ventimiglia, fresco di maturità, iscritto al primo anno del Politecnico di Torino, trovato morto a Parigi. Lo […]

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Studente del Politecnico di Torino trovato morto a Parigi.

Studente del Politecnico di Torino trovato morto a Parigi

E’ sotto choc Ventimiglia per la notizia della morte di Alessio Vinci, 18 anni, l’ex studente del Liceo Aprosio di Ventimiglia, fresco di maturità, iscritto al primo anno del Politecnico di Torino, trovato morto a Parigi. Lo scrivono i colleghi de “La Riviera” di Sanremo. Un ragazzo particolarmente intelligente, che aveva frequentato due anni di Liceo (quarta e quinta) in uno, diplomandosi con il 110 e lode, in anticipo rispetto agli altri compagni e a entrare all’università un anno prima del normale, iscrivendosi alla facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino. Sembra che sia riuscito a classificarsi tra i primi quaranta, su migliaia di candidati a quella facoltà, tra le più difficili in assoluto.

I retroscena

Sembra che il ragazzo avesse come unico punto di riferimento il nonno, a Ventimiglia, al quale avrebbe detto che sarebbe andato a Torino. Forse nessuno sapeva che in realtà era diretto a Parigi. Ma perché sia andato laggiù non si sa ancora con esattezza. Si tratta di un particolare al vaglio degli inquirenti italiani e francesi.

I fatti

Il giovane, stando a quanto finora ricostruito, sarebbe stato trovato morto in un cantiere della capitale francese. Al momento si seguono tutte le ipotesi, compresa quella del suicidio, ma di confermato purtroppo non c’è nulla, se non che il ragazzo è deceduto. Le autorità transalpine hanno già disposto l’autopsia.

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Ruba palline da un negozio, fermato e picchiato da un richiedente asilo https://nuovaperiferia.it/cronaca/ruba-palline-da-un-negozio-fermato-e-picchiato-da-un-richiedente-asilo/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/ruba-palline-da-un-negozio-fermato-e-picchiato-da-un-richiedente-asilo/#respond Sun, 20 Jan 2019 12:56:25 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49153 Ruba le palline da un negozio, picchiato da un richiedente asilo. Ruba le palline da un negozio Sabato 19 gennaio  gli agenti della Polizia Locale di Chivasso, sotto la direzione del Vice Commissario Rinaldo Boglietti, hanno proceduto a fermare e denunciare a piede libero un ragazzo,  nato in Marocco 23 anni fa e residente a […]

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Ruba le palline da un negozio, picchiato da un richiedente asilo.

Ruba le palline da un negozio

Sabato 19 gennaio  gli agenti della Polizia Locale di Chivasso, sotto la direzione del Vice Commissario Rinaldo Boglietti, hanno proceduto a fermare e denunciare a piede libero un ragazzo,  nato in Marocco 23 anni fa e residente a Trino, con l’accusa del furto di un distributore automatico di palline per bambini dal “Carrefour” di via Torino, in piena isola pedonale.

La rissa in via San Marco

I fatti. Alle 9.40 di sabato, la centrale operativa del Comando di Polizia Locale di via Siccardi ha ricevuto la richiesta di intervento dalla titolare di un negozio in via San Marco, a pochi passi da via Torino, che denunciava una rissa proprio dinanzi al suo negozio.
La pattuglia di pronto intervento, impegnata nel presidio dell’area mercatale,  si è precipitata in via San Marco notando che vi era sì in corso una colluttazione, subito  sedata dal Vice Commissario, Ufficiale di PG, e dai suoi assistenti. Protagonista della rissa, oltre al ventitreenne marocchino, era un cittadino nigeriano, classe ’92, residente a Gattinara,  richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno, che ai Civich raccontava di un furto di cui si sarebbe reso protagonista il suo avversario.

Le indagini

Al fine di comprendere meglio la situazione, i due soggetti sono stati accompagnati nei locali del Comando di Via Siccardi  per l’identificazione e per assicurare la prova del reato, il distributore automatico. In pratica, come in altri episodi analoghi che hanno riguardato extra-comunitari, il ragazzo nigeriano quel sabato mattina era fermo all’esterno del negozio quando all’improvviso ha visto un ragazzo prendere il box di palline e andar via. Spinto all’azione per aver assistito ai fatti, il nigeriano gli si è parato d’avanti, bloccandolo. Il ladro, sentendosi scoperto, ha tentato di corrompere il richiedente asilo con la promessa di dargli 20 euro per farlo andar via. Ricevendone una risposta negativa, il ladro è scappato, inseguito dal ragazzo di colore che, mentre cercava di prenderlo, riceveva spinte e pugni. Quando, dopo circa 50 metri di corsa,è riuscito a bloccarlo, è iniziata una colluttazione con pugni e morsi.
La commerciante  ha riferito  agli agenti che la violenta lite si era protratta per qualche minuto, fintanto che non era sopraggiunta la pattuglia, e che era rimasta sconcertata dal fatto che nessuno degli astanti era intervento.

“Non mangiavo da giorni”

Il giovane ladro, già denunciato per altri piccoli furti e detenzione di hashish, ha spontaneamente dichiarato di essere stato spinto a rubare perché non mangiava da giorni. L’Ufficiale di PG, dopo aver provveduto a contattare il proprietario del distributore rubato per la necessaria presentazione della denuncia, ha notizia la Procura della Repubblica di Ivrea sui fatti accaduti.

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Spacciava eroina e cocaina vicino ai locali: arrestato https://nuovaperiferia.it/cronaca/spacciava-eroina-e-cocaina-vicino-ai-locali-arrestato/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/spacciava-eroina-e-cocaina-vicino-ai-locali-arrestato/#respond Sun, 20 Jan 2019 11:50:43 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49151 Spacciava eroina e cocaina vicino ai locali della movida torinese: arrestato un cittadino del Gambia. Spacciava eroina e cocaina I carabinieri della Compagnia San Carlo hanno arrestato in Via San Quintino, sabato sera, un cittadino del Gambia, Mamadou Kamara, di 35 anni per detenzione spaccio di droga. Secondo le accuse, spacciava eroina e cocaina vicino […]

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Spacciava eroina e cocaina vicino ai locali della movida torinese: arrestato un cittadino del Gambia.

Spacciava eroina e cocaina

I carabinieri della Compagnia San Carlo hanno arrestato in Via San Quintino, sabato sera, un cittadino del Gambia, Mamadou Kamara, di 35 anni per detenzione spaccio di droga. Secondo le accuse, spacciava eroina e cocaina vicino ai locali frequentati dai torinesi e studenti della movida torinese del centro.

La dose a un 60enne

Il pusher è stato fermato immediatamente dopo aver ceduto a un uomo di 60 anni, prima della serata tra amici e colleghi di lavoro, 2 dosi di eroina. Nelle tasche del pusher, i militari hanno sequestrato 12 dosi di droga, tra eroina e cocaina, e 300 euro in contanti, il guadagno della serata. Il cliente è stato segnalato come tossicodipendente alla Prefettura.

San Quintino e Via Roma

Il pusher spacciava tra Via Roma e i locali di via San Quintino. Quattro giorni prima, Kamara era stato fermato e arrestato dagli stessi militari in corso Vittorio Emanuele, quasi angolo con Via Bellini (vicino a Via San Quintino), per detenzione di 16 dosi di droga, tra eroina e cocaina. In tasca i militari glia avevano trovato 520 euro in contanti, il guadagno della serata.

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Alpinista morto in Val Gardena, chi era la vittima https://nuovaperiferia.it/altro/alpinista-morto-in-val-gardena-chi-era-la-vittima/ https://nuovaperiferia.it/altro/alpinista-morto-in-val-gardena-chi-era-la-vittima/#respond Sun, 20 Jan 2019 11:32:50 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49147 Alpinista morto in Val Gardena, chi era la vittima. Alpinista morto in Val Gardena Gabriele Torno era un istruttore della scuola di alpinismo della sezione Cai di Novara. Lo scrivono i colleghi di Novara Oggi. Alpinista novarese morto per una slavina in Val Gardena La vittima dell’incidente di sabato  in Val Gardena è il 36enne […]

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Alpinista morto in Val Gardena, chi era la vittima.

Alpinista morto in Val Gardena

Gabriele Torno era un istruttore della scuola di alpinismo della sezione Cai di Novara. Lo scrivono i colleghi di Novara Oggi.

Alpinista novarese morto per una slavina in Val Gardena

La vittima dell’incidente di sabato  in Val Gardena è il 36enne Gabriele Torno di Pernate. Sarebbe precipitato per decine di metri, dopo il distacco di una lastra di ghiaccio sulla cascata che stava scalando. Il decesso, sempre secondo le prime informazioni, dovuto ai traumi riportati alla testa.

Le indagini dei carabinieri

Sul posto per gli accertamenti di rito, oltre al soccorso alpino che nulla ha potuto fare, anche i carabinieri. L’incidente è avvenuto a Vallunga, una vallata laterale della Val Gardena. Con lui c’era un altro appassionato ed esperto alpinista, che è uscito illeso dall’incidente. E’ stato proprio lui ad allertare i soccorsi. Gabriele Torno era sposato da pochi anni con Alessandra. Dopo avere vissuto a Cameri, la coppia si era trasferita da poco a Pernate, dove Torno è nato e cresciuto. Il suo corpo si attende a Novara in queste ore, ma per la data del funerale si dovrà attendere il nulla osta dalla Procura della Repubblica.

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Appena scarcerato tenta di mordere un poliziotto https://nuovaperiferia.it/cronaca/appena-scarcerato-tenta-di-mordere-un-poliziotto/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/appena-scarcerato-tenta-di-mordere-un-poliziotto/#respond Sun, 20 Jan 2019 11:24:56 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49144 Appena scarcerato tenta di mordere un poliziotto. Appena scarcerato tenta di mordere un poliziotto Durante le fasi di rilascio di un cittadino nigeriano, in seguito a giudizio per direttissima, quest’ultimo ha spintonato più volte i poliziotti e ha tentato di mordere e colpire a calci gli operatori a causa dell’ammanco del suo telefono cellulare tra […]

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Appena scarcerato tenta di mordere un poliziotto.

Appena scarcerato tenta di mordere un poliziotto

Durante le fasi di rilascio di un cittadino nigeriano, in seguito a giudizio per direttissima, quest’ultimo ha spintonato più volte i poliziotti e ha tentato di mordere e colpire a calci gli operatori a causa dell’ammanco del suo telefono cellulare tra i suoi effetti personali.

Spiegazioni inutili

Nonostante gli agenti della Squadra Volante gli avessero più volte spiegato che avrebbero dovuto attendere il dissequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria per la riconsegna del telefono il giovane non ha voluto sentire ragioni e ha continuato ad assumere un atteggiamento violento.

Torna in carcere

Il 22enne è stato arrestato per il reato di resistenza a Pubblico ufficiale.

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Protezione Civile, inaugurato nuovo mezzo a Verrua IL VIDEO https://nuovaperiferia.it/attualita/protezione-civile-inaugurato-nuovo-mezzo-verrua/ https://nuovaperiferia.it/attualita/protezione-civile-inaugurato-nuovo-mezzo-verrua/#respond Sun, 20 Jan 2019 10:48:58 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49139 Protezione Civile, inaugurato nuovo mezzo a Verrua Savoia. Protezione Civile, inaugurato nuovo mezzo Con la benedizione di don Corrado Cotti, alla presenza del sindaco Paola Moscoloni e dell’onorevole Carlo Giacometto, è stato inaugurato il nuovo mezzo in servizio a Verrua Savoia. Un moderno  Pick Up I volontari da oggi possono contare su un moderno pick […]

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Protezione Civile, inaugurato nuovo mezzo a Verrua Savoia.

Protezione Civile, inaugurato nuovo mezzo

Con la benedizione di don Corrado Cotti, alla presenza del sindaco Paola Moscoloni e dell’onorevole Carlo Giacometto, è stato inaugurato il nuovo mezzo in servizio a Verrua Savoia.

Verrua protezione civile

Un moderno  Pick Up

I volontari da oggi possono contare su un moderno pick up Ford Ranger, allestito secondo le necessità del gruppo chiamato ad intervenire in caso di emergenza su tutto il territorio comunale (e non solo)

Il plauso ai volontari

Nel loro intervento, sia don Corrado che il sindaco Moscoloni hanno ringraziato i volontari verruesi, sempre al servizio della comunità.

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Sappiamo che guardi film porno: paga o lo diciamo a tutti https://nuovaperiferia.it/cronaca/sappiamo-che-guardi-film-porno-paga-o-lo-diciamo-a-tutti/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/sappiamo-che-guardi-film-porno-paga-o-lo-diciamo-a-tutti/#respond Sun, 20 Jan 2019 08:49:43 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49136 “Sappiamo che guardi film porno: paga o lo diciamo a tutti”. “Sappiamo che guardi film porno” Anche nel Chivassese e Settimese sono decine gli utenti che in questi giorni hanno ricevuto una strana email, in lingua inglese o in italiano, che reca nell’oggetto il loro indirizzo di posta elettronica magari con una password, attuale o […]

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“Sappiamo che guardi film porno: paga o lo diciamo a tutti”.

“Sappiamo che guardi film porno”

Anche nel Chivassese e Settimese sono decine gli utenti che in questi giorni hanno ricevuto una strana email, in lingua inglese o in italiano, che reca nell’oggetto il loro indirizzo di posta elettronica magari con una password, attuale o passata. Il mittente della email informa di essere riuscito a ottenere il controllo del dispositivo (Pc o telefono) e della webcam e di aver girato, all’insaputa degli utenti un filmato, che li ritrae intenti a guardare film pornografici. Prosegue minacciando che, se non si procede al pagamento di un riscatto  (in bitcoin), egli diffonderà il presunto video intimo a un elenco di contatti (familiari ed amici), di cui disporrebbe grazie a un presunto, precedente accesso abusivo ai profili social.

L’appello della Polizia Postale

«Attenzione – è l’appello della Polizia Postale -, nulla di tutto ciò è reale: è solo l’ultima modalità con la quale criminali informatici senza scrupoli tentano di terrorizzare gli utenti, per consumare una vera e propria cyber-estorsione. Si ricorda che è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del vostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i vostri dati».

Come comportarsi

Come comportarsi in questi casi? Mantenere la calma: il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di amici o parenti; non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste, volte a ottenere ulteriore denaro.

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Previsioni 2019, l’anno che verrà con la sensitiva Claudia Pinna https://nuovaperiferia.it/attualita/previsioni-2019-lanno-con-la-sensitiva-claudia-pinna/ https://nuovaperiferia.it/attualita/previsioni-2019-lanno-con-la-sensitiva-claudia-pinna/#respond Sun, 20 Jan 2019 08:32:36 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49132 Previsioni 2019, l’anno che verrà con la sensitiva Claudia Pinna. Previsioni 2019 Un anno di grandi sciagure, ma anche di successi e conquiste quello che si è appena aperto. A parlarcene nel dettaglio è la sensitiva Claudia Pinna che ci presenta un’analisi dettagliata degli avvenimenti che caratterizzeranno Chivasso, ma anche a livello mondiale. I più […]

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Previsioni 2019, l’anno che verrà con la sensitiva Claudia Pinna.

Previsioni 2019

Un anno di grandi sciagure, ma anche di successi e conquiste quello che si è appena aperto. A parlarcene nel dettaglio è la sensitiva Claudia Pinna che ci presenta un’analisi dettagliata degli avvenimenti che caratterizzeranno Chivasso, ma anche a livello mondiale.

I più importanti eventi della Città

Incendi in hotel a Chivasso e nei paesi limitrofi. Nel corso dell’anno ci saranno assalti negli uffici postali, banche e supermercati di Chivasso e del Chivassese. Un plauso a don Luigi Casardi di Rondissone che con molta cura si occupa della chiesa anche se non viene molto frequentata come dovrebbe essere. Sarà un’edizione di grande successo quella del Carnevale chivassese oramai alle porte. Palazzo Santa Chiara invece tremerà e ci saranno botte e dimissioni. Successi e vittorie nel mondo sportivo locale e in particolare medaglie d’oro e d’argento per Simone Barbiere.
Politica estera

In Italia e nel mondo

Scontri tra Stati Uniti e Corea e ne consegue un reale rischio nucleare. Ci saranno alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle che si dimetteranno e si inaspriranno sempre più i rapporti tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Salirà il Partito Democratico con Renzi, Martina e Zingaretti. In salita anche la destra che raccoglierà sempre più consensi. Critiche per i sindaci Raggi e Appendino. Un colpo di stato coinvolgerà il Cile e allerta attentati per la Casa Bianca. La politica europea è contraria a quella italiana ed emergeranno evidenti situazioni di contrasto.
Clima ed eventi correlati
Sarà l’anno delle eruzioni dei vulcani. Ha iniziato l’Etna che al momento sembra essersi calmato e prosegue poi con lo Stromboli e il Vesuvio. Ma le eruzioni riguarderanno anche i vulcani presenti alle isole Hawaii, in Nicaragua e nelle Filippine.
Un terremoto coinvolgerà Lisbona e ci saranno disastri in Nevada. Un leggero tremolio nel mar Mediterraneo che potrebbe essere la causa di uno tzunami. Tempeste tropicali in Cina, Thailandia, Giappone, Spagna e Grecia. Una bufera di gelo coinvolgerà l’Europa. Incendi importanti in India, Giappone, Corea e Italia.
La siccità coinvolgerà gran parte dell’Italia, ma per contro, Firenze sarà messa in ginocchio dall’acqua con un alluvione che provocherà l’esondazione del fiume Arno.
Un asteroide sfiorerà Giove e sarà visibile una cometa spettacolare.
Un evento che però non sarà visibile in Italia. Venere sarà un pianeta sempre più luminoso e si avvicinerà alla Terra.
La luna aumenterà la sua inclinazione rispetto alla Terra. Saranno scoperti nuovi pianeti con caratteristiche simili alla terra quindi dove ci sarà acqua e delle forme di esseri viventi.

Sport

Grandi successi a livello nazionale per tutti gli sport. I successi sportivi infatti caratterizzeranno il 2019. dal nuoto al calcio, ma non saranno da meno anche altre discipline sportive.

Incidenti e catastrofi

La città di Napoli sarà colpita da un disastro e qui la sensitiva fa riferimento a crolli ed esplosioni. Sarà un anno dove non mancheranno gli attentati terroristici e ci sarà un’esplosione in volo di un aereo militare. Il 2019 sarà inoltre caratterizzato da un grande incidente navale.

Misteri

Ci sarà la riduzione di pena per Parolisi che è stato condannato per l’omicidio della moglie. Ci saranno furti di tesori che colpiranno Città del Vaticano. Sempre in Vaticano, nel corso dell’anno, ci saranno dei lutti. Si farà luce su alcuni aspetti dell’omicidio del giovane ricercatore Giulio Regeni. Si farà luce su alcuni aspetti misteriosi dell’omicidio di Noemi Durini. Non mancheranno degli attentati a magistrati che sono attivi tra Roma, Milano e Torino. Sarà inoltre scoperto un legame mafioso molto pericoloso attivo tra Piemonte (soprattutto Torino), Calabria e Sicilia.

Lutti

Ci sarà un lutto che colpirà una delle maggiori famiglie circensi. Ci saranno delle perdite importanti nel mondo televisivo nazionale. E in particolare Pinna parla di una dipartita che riguarda un noto conduttore della tv.
Un lutto colpirà anche un uomo della politica di rilevanza nazionale.

Harry e Meghan

Preoccupazioni a Londra nella casa reale con una crisi coniugale tra il principe Harry e Meghan.

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Capire cani e gatti, una conferenza gratuita https://nuovaperiferia.it/attualita/capire-cani-gatti-conferenza-gratuita/ https://nuovaperiferia.it/attualita/capire-cani-gatti-conferenza-gratuita/#respond Sun, 20 Jan 2019 07:50:27 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49127 Capire cani e gatti, una conferenza gratuita. Capire cani e gatti Venerdì 25 gennaio, alle 21, presso la sede dell’Associazione “La Rosa dei 20” in via Caviglietti 2 a Montanaro (TO), si terrà la conferenza ad ingresso libero “Come capire il nostro amico a quattro zampe” con la veterinaria comportamentalista Daniela Portaleone. E’ possibile riservare il […]

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Capire cani e gatti, una conferenza gratuita.

Capire cani e gatti

Venerdì 25 gennaio, alle 21, presso la sede dell’Associazione “La Rosa dei 20” in via Caviglietti 2 a Montanaro (TO), si terrà la conferenza ad ingresso libero “Come capire il nostro amico a quattro zampe” con la veterinaria comportamentalista Daniela Portaleone. E’ possibile riservare il proprio posto (gratuito) sul sito www.larosadei20.org

Armonia e benessere

L’obiettivo di questa conferenza è quello di aiutare le persone a comprendere il comportamento del proprio animale da compagnia (cane o gatto) in modo che armonia e benessere siano due punti fondamentali per la famiglia umani-pets.
La relatrice, Daniela Portaleone, veterinaria comportamentalista, riassume perfettamente il tema della conferenza e che molte famiglie sperimentano ogni giorno “Miglioriamo la relazione con il nostro pet mettendo quei “sottotitoli” che se mancano… tante volte invece di avvicinarci… ci allontanano.”

“Quante volte ci siamo chiesti il significato di un determinato comportamento? Per esempio cosa significa che quando gli chiedo qualcosa si lecca il naso? O perché il mio cane tira al guinzaglio? Oppure ancora quando lo sgancio non torna mai? E perché il gatto graffia il divano? Siamo sicuri che il nostro animale stia vivendo serenamente la relazione con noi e che sia appagato sia dalla convivenza, che dall’ambiente e dalle attività che gli proponiamo quotidianamente? Sappiamo scegliere il soggetto giusto per il tipo di vita che conduciamo? La razza giusta, l’età giusta nell’ambiente giusto?”

Il programma della serata

Nella serata si cercherà di capire come comunicano con noi i nostri amici a quattro zampe e come noi invece interpretiamo i loro segnali, creando spesso degli equivoci. Si parlerà inoltre di: razze, comuni problemi in casa e fuori, gestione dello stress e giochi come dove e perché…

Verranno illustrati esempi di situazioni reali, con l’ausilio di foto e video e se ne discuterà insieme. Alla fine della serata si lascerà spazio alle domande relative alle problematiche illustrate.

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Rissa al derby, denunciati otto tifosi del Torino IL VIDEO https://nuovaperiferia.it/cronaca/rissa-al-derby-denunciati-otto-tifosi-del-torino/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/rissa-al-derby-denunciati-otto-tifosi-del-torino/#respond Sun, 20 Jan 2019 07:39:09 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49125 Rissa al derby, denunciati otto tifosi del Torino. Rissa al derby La Digos di Torino ha individuato 18 ultras dei gruppi Tradizione (13) e Ultras Granata (5) che nelle ore antecedenti il derby Torino-Juventus del 15 dicembre scorso, in prossimità dello stadio Olimpico “Grande Torino”, si sono resi responsabili di una rissa fronteggiandosi con cinture, […]

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Rissa al derby, denunciati otto tifosi del Torino.

Rissa al derby

La Digos di Torino ha individuato 18 ultras dei gruppi Tradizione (13) e Ultras Granata (5) che nelle ore antecedenti il derby Torino-Juventus del 15 dicembre scorso, in prossimità dello stadio Olimpico “Grande Torino”, si sono resi responsabili di una rissa fronteggiandosi con cinture, caschi e lancio di sedie prelevate da un dehor.

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L’intervento della Polizia

L’immediato intervento del personale della polizia di stato aveva consentito che il reato non venisse portato a conseguenze ulteriori e aveva determinato l’arresto di un tifoso juventino, L.E. classe 1999, e la denuncia di un sostenitore del Torino.

Arriva il Daspo

Nei confronti dei 18 soggetti individuati sono state avviate le procedure per l’adozione del DASPO e 8 ultras sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per possesso di strumenti atti ad offendere, lancio di oggetti, resistenza a Pubblico Ufficiale e rissa.

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Noto avvocato muore davanti al tribunale https://nuovaperiferia.it/attualita/noto-avvocato-muore-davanti-al-tribunale/ https://nuovaperiferia.it/attualita/noto-avvocato-muore-davanti-al-tribunale/#respond Sat, 19 Jan 2019 17:22:28 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49120 Dolore e sgomento nella mattinata di ieri, venerdì 18 gennaio, davanti al tribunale di Torino. Qui infatti il noto avvocato milanese Cesare Lavizzari si è accasciato al suolo a causa di un malore ed  è morto. Avvocato muore Intorno alle 9.30 di ieri, venerdì 18 gennaio si è consumata una tragedia davanti al tribunale di […]

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Dolore e sgomento nella mattinata di ieri, venerdì 18 gennaio, davanti al tribunale di Torino. Qui infatti il noto avvocato milanese Cesare Lavizzari si è accasciato al suolo a causa di un malore ed  è morto.

Avvocato muore

Intorno alle 9.30 di ieri, venerdì 18 gennaio si è consumata una tragedia davanti al tribunale di Torino. Si tratta dell’avvocato milanese Cesare Lavizzari. L’uomo si è accasciato al suolo a causa di un malore che non gli ha lasciato scampo. Era appena sceso dalla sua auto e stata entrando in tribunale.

I soccorsi

Lavizzari è stato tempestivamente soccorso e il tentativo di rianimarlo è durato circa un’ora, ma purtroppo tutto è risultato inutile. L’uomo si trovata in tribunale a Torino per motivi professionali. Sul posto il 118,  i carabinieri del nucleo radiomobile e il pm Francesco La Rosa.

Lavizzari

Aveva solo 54 anni  era un noto avvocato di diritto civile e societario che esercitava nello studio Lavizzari  fondato da suo padre. Era stato inoltre per 12 anni componente del consiglio direttivo nazionale e vice presidente nazionale degli Alpini negli anni 2009 e 2010.

Leggi anche: E’ morto ex sindaco Barrea colpito da un malore

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Ladri buongustai, dopo il furto mangiano lo spezzatino https://nuovaperiferia.it/cronaca/ladri-buongustai-dopo-il-furto-mangiano-lo-spezzatino/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/ladri-buongustai-dopo-il-furto-mangiano-lo-spezzatino/#respond Sat, 19 Jan 2019 14:34:14 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49106 Ladri buongustai in Valle Elvo, nel Biellese. Assaggiano anche il piatto pronto in cucina. Lo raccontano i colleghi di notiziaoggi.it  Ladri buongustai colpiscono Prima  hanno forzato la porta di un’abitazione e messo tutto a soqquadro alla ricerca di qualcosa da portare via. Poi, quando hanno trovato una collana e un anello d’argento, anziché dileguarsi con il […]

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Ladri buongustai in Valle Elvo, nel Biellese. Assaggiano anche il piatto pronto in cucina. Lo raccontano i colleghi di notiziaoggi.it 

Ladri buongustai colpiscono

Prima  hanno forzato la porta di un’abitazione e messo tutto a soqquadro alla ricerca di qualcosa da portare via. Poi, quando hanno trovato una collana e un anello d’argento, anziché dileguarsi con il bottino, si sono trattenuti in casa, hanno aperto il frigorifero e si sono mangiati lo spezzatino che era stato preparato dalla proprietaria.

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Cavalli impauriti per strada, intervengono i vigili urbani https://nuovaperiferia.it/altro/cavalli-impauriti-per-strada-intervengono-i-vigili-urbani/ https://nuovaperiferia.it/altro/cavalli-impauriti-per-strada-intervengono-i-vigili-urbani/#respond Sat, 19 Jan 2019 13:58:57 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49104 Sono stati segnalati due cavalli molto spaventati nella zona del centro commerciale Bennet di Chivasso.  Sul posto la polizia municipale. Cavalli impauriti Intorno alle 14 di oggi, sabato 19 gennaio hanno segnalato  due cavalli molto spaventati. I  due animali correvano spaventati in mezzo alla strada nella zona del centro commerciale Bennet di Chivasso. I passanti […]

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Sono stati segnalati due cavalli molto spaventati nella zona del centro commerciale Bennet di Chivasso.  Sul posto la polizia municipale.

Cavalli impauriti

Intorno alle 14 di oggi, sabato 19 gennaio hanno segnalato  due cavalli molto spaventati. I  due animali correvano spaventati in mezzo alla strada nella zona del centro commerciale Bennet di Chivasso. I passanti hanno subito avvisato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Chivasso che hanno tratto in salvo i cavalli.

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Guasto alla linea Tim: internet e telefoni bloccati https://nuovaperiferia.it/attualita/guasto-alla-linea-tim-internet-e-telefoni-bloccati/ https://nuovaperiferia.it/attualita/guasto-alla-linea-tim-internet-e-telefoni-bloccati/#respond Sat, 19 Jan 2019 13:24:27 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49102 Guasto alle linea Tim questa mattina, sabato 19 gennaio. I primi a segnalarci il disagio erano stati gli abitanti di Foglizzo, ma ben presto si è appreso che il guasto era ben più ampio e coinvolgeva molte zone del Piemonte. Guasto alla linea Tim Disagi oggi, sabato 19 gennaio per gli utenti Tim. Numerose le […]

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Guasto alle linea Tim questa mattina, sabato 19 gennaio. I primi a segnalarci il disagio erano stati gli abitanti di Foglizzo, ma ben presto si è appreso che il guasto era ben più ampio e coinvolgeva molte zone del Piemonte.

Guasto alla linea Tim

Disagi oggi, sabato 19 gennaio per gli utenti Tim. Numerose le segnalazioni degli abitanti  di Settimo Torinese, del Chivassese, Eporedese, Val di Susa e della zona di Pinerolo. Gli utenti hanno segnalato il mal funzionamento della linea telefonica, ma soprattutto della connessione internet. A metà mattinata sembrava che tutto fosse tornato alla normalità, ma invece la linea è risultata di nuovo bloccata. I disagi oltre che per le abitazioni si sono verificati anche nelle attività commerciali dove i dispositivi Pos era inutilizzabili.

Leggi anche: Guasto internet, già 200 telefonate

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Si spacciava per Carabiniere ma era un rapinatore: arrestato il “Maresciallo Rocca” https://nuovaperiferia.it/attualita/si-spacciava-per-carabiniere-ma-era-un-rapinatore-arrestato-il-maresciallo-rocca/ https://nuovaperiferia.it/attualita/si-spacciava-per-carabiniere-ma-era-un-rapinatore-arrestato-il-maresciallo-rocca/#respond Sat, 19 Jan 2019 12:56:07 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49100 Si spacciava per Carabiniere ma era un rapinatore: arrestato il Maresciallo Rocca. L’operazione condotta dagli uomini della squadra mobile, di Alessandria e di Asti e dal Nucleo operativo dell’Arma di Alessandria. Si spacciava per Carabiniere Per due mesi e mezzo il falso carabiniere è  riuscita a farla franca.  Si tratta di Giastin Stentardo, 33 anni, […]

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Si spacciava per Carabiniere ma era un rapinatore: arrestato il Maresciallo Rocca. L’operazione condotta dagli uomini della squadra mobile, di Alessandria e di Asti e dal Nucleo operativo dell’Arma di Alessandria.

Si spacciava per Carabiniere

Per due mesi e mezzo il falso carabiniere è  riuscita a farla franca.  Si tratta di Giastin Stentardo, 33 anni, astigiano di origine sinti che si era creato una fitta rete di fiancheggiatori. Ma nei giorni corsi le forze dell’ordine hanno capito che poteva essere a Cesano Boscone. E così è stato. L’uomo è stato arrestato mentre ordinava un caffè in un bar. L’uomo che conquistava la fiducia delle vittime i spacciava per il maresciallo Rocca. Poi agiva con i suoi complici portando via soldi, gioielli, auto e persino una pistola. La soggezione imposta, spacciandosi per Carabiniere equivale a violenza quindi è scattata l’accusa di rapina.

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Auto si ribalta e poi viene centrata da un altro mezzo https://nuovaperiferia.it/cronaca/auto-si-ribalta-e-poi-viene-centrata-da-un-altro-mezzo/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/auto-si-ribalta-e-poi-viene-centrata-da-un-altro-mezzo/#respond Sat, 19 Jan 2019 10:46:20 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49096 Incidente stradale a Borgo D’Ale,  ieri, venerdì 19 gennaio. Un’auto si ribalta e finisce in mezzo alla strada poi, viene centrata da un’altra. Auto si ribalta Un’ auto si ribalta sulla sp 43 che da Borgo D’Ale porta a Cossano. E’ accaduto ieri, venerdì 19 gennaio. L’auto, una Fiat 16  è finita in mezzo alla […]

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Incidente stradale a Borgo D’Ale,  ieri, venerdì 19 gennaio. Un’auto si ribalta e finisce in mezzo alla strada poi, viene centrata da un’altra.

Auto si ribalta

Un’ auto si ribalta sulla sp 43 che da Borgo D’Ale porta a Cossano. E’ accaduto ieri, venerdì 19 gennaio. L’auto, una Fiat 16  è finita in mezzo alla carreggiata ed è stata quindi centrata da un altro mezzo, una Opel Corsa.  Nello scontro è rimasta ferita una persona che ha riportato traumi e contusioni. Il ferito è stato trasportato all’ospedale di Vercelli.

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Uomo accoltellato: è caccia all’aggressore https://nuovaperiferia.it/altro/uomo-accoltellato-e-caccia-allaggressore/ https://nuovaperiferia.it/altro/uomo-accoltellato-e-caccia-allaggressore/#respond Sat, 19 Jan 2019 10:20:28 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49093 Un uomo  accoltellato ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Biella. Ad accoltellarlo sarebbe stato un connazionale, sembra per motivi personali. Come riporta laprovinciadibiella. Uomo accoltellato a Cossato Un uomo è stato accoltellato ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Biella. Il fatto è avvenuto ieri sera, venerdì 19 gennaio intorno […]

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Un uomo  accoltellato ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Biella. Ad accoltellarlo sarebbe stato un connazionale, sembra per motivi personali. Come riporta laprovinciadibiella.

Uomo accoltellato a Cossato

Un uomo è stato accoltellato ed ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Biella. Il fatto è avvenuto ieri sera, venerdì 19 gennaio intorno alle ore 21, a Cossato. La vittima ha 46 anni ed è di origine marocchina. Ad accoltellarlo sarebbe stato un connazionale, sembra per motivi personali.

Le ferite

Nonostante la ferita, l’uomo è riuscito a raggiungere il Comando dei carabinieri di Cossato chiedendo aiuto. Aveva lesioni da coltello al torace, alle gambe e al collo. La ferita più grave è quella al torace. La vittima si trova ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva in pericolo di vita.

Caccia all’uomo

E’ scattata la caccia all’uomo. L’aggressore, di cui si conosce l’identità, dovrebbe avere le ore contate.

 

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Guasto internet, già 200 telefonate https://nuovaperiferia.it/attualita/guasto-internet-gia-200-telefonate/ https://nuovaperiferia.it/attualita/guasto-internet-gia-200-telefonate/#respond Sat, 19 Jan 2019 10:09:14 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49090 Un guasto internet da questa mattina, sabato 19 gennaio sta interessando un’ampia zona di Foglizzo. Guasto internet Sono già 200 le telefonate che in queste ore hanno raggiunto l’azienda di telefonia Tim a causa si un guasto sulla rete che ha reso impossibile il collegamento ad internet. Il guasto è stato scoperto questa mattina, sabato […]

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Un guasto internet da questa mattina, sabato 19 gennaio sta interessando un’ampia zona di Foglizzo.

Guasto internet

Sono già 200 le telefonate che in queste ore hanno raggiunto l’azienda di telefonia Tim a causa si un guasto sulla rete che ha reso impossibile il collegamento ad internet. Il guasto è stato scoperto questa mattina, sabato 19 gennaio. L’azienda ha informato i clienti che si sta procedendo con la riparazione del guasto e che questi saranno avvisati quando tutto sarà risolto. Inoltre, la risoluzione del guasto è prevista tra domenica 20 e lunedì 21 gennaio.

Leggi anche: Guasto all&#8217;impianto: oggi scuole chiuse, al via i lavori

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Trenitalia: disservizi domenica 20 e lunedì 21 gennaio https://nuovaperiferia.it/attualita/trenitalia-disservizi-domenica-20-e-lunedi-21-gennaio/ https://nuovaperiferia.it/attualita/trenitalia-disservizi-domenica-20-e-lunedi-21-gennaio/#respond Sat, 19 Jan 2019 09:31:16 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49087 Treni sospesi domani, domenica 20 gennaio, per disinnesco ordigno a Valenza; le operazioni dureranno 8 ore. Sciopero di Trenitalia in Piemonte e Valle d’Aosta dalle 3 di domenica 20 fino alle 2 di lunedì 21. Trenitalia: disservizi domenica 20 e lunedì 21 gennaio Come riporta novaraoggi.it, domenica 20 gennaio, la circolazione dei treni sarà sospesa sulle […]

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Treni sospesi domani, domenica 20 gennaio, per disinnesco ordigno a Valenza; le operazioni dureranno 8 ore. Sciopero di Trenitalia in Piemonte e Valle d’Aosta dalle 3 di domenica 20 fino alle 2 di lunedì 21.

Trenitalia: disservizi domenica 20 e lunedì 21 gennaio

Come riporta novaraoggi.it, domenica 20 gennaio, la circolazione dei treni sarà sospesa sulle linee Pavia – Alessandria e Alessandria – Novara, tra Torreberetti e Alessandria. “Su ordinanza della Prefettura di Alessandria – recita una nota stampa di Fsi – dalle 9 alle 17 di domenica 20 gennaio, sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Torreberetti e Alessandria sulle linee Pavia-Alessandria e Alessandria-Novara. Il provvedimento è necessario per consentire il disinnesco e la rimozione di un ordigno bellico della seconda guerra”.
https://novaraoggi.it/attualita/sciopero-trenitalia-in-piemonte-e-valle-daosta-ecco-quando/

Lo sciopero

Inoltre il personale Trenitalia di Piemonte e Valle d’Aosta, incrocerà le braccia a partire dalle 3 di domenica 20 fino alle 2 di lunedì 21. “La segreteria regionale piemontese del sindacato Orsa – fanno sapere dalla rete ferroviaria – ha proclamato uno sciopero del personale Trenitalia delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, dalle 3.00 di domenica 20 alle 2.00 di lunedì 21 gennaio. Per i treni Regionali, in Piemonte, Valle d’Aosta e nelle regioni limitrofe, potranno verificarsi cancellazioni o variazioni, salvaguardando comunque le relazioni a maggiore traffico viaggiatori”.
https://novaraoggi.it/attualita/sciopero-trenitalia-in-piemonte-e-valle-daosta-ecco-quando/

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La lite degenera: aggredita la caposala https://nuovaperiferia.it/cronaca/la-lite-degenera-aggredita-la-caposala/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/la-lite-degenera-aggredita-la-caposala/#respond Sat, 19 Jan 2019 09:11:07 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49084 Una discussione, una lite nata per futili motivi che si è trasformata in una vera e propria aggressione fisica ai danni di un’operatrice dell’ospedale civico di via Santa Cristina. Aggredita la caposala E’ successo lo scorso mercoledì, intorno alle ore 16, quando al primo piano della struttura sanitaria settimese gli animi si sono scaldati oltre […]

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Una discussione, una lite nata per futili motivi che si è trasformata in una vera e propria aggressione fisica ai danni di un’operatrice dell’ospedale civico di via Santa Cristina.

Aggredita la caposala

E’ successo lo scorso mercoledì, intorno alle ore 16, quando al primo piano della struttura sanitaria settimese gli animi si sono scaldati oltre il dovuto. E’ così che il parente di un paziente degente ha iniziato, secondo quanto ricostruito dai testimoni, ad aggredire verbalmente la caposala responsabile del reparto del primo piano. Un’accesa discussione verbale che ha da subito catturato l’attenzione dei presenti, compresa quella di un volontario della Croce Verde che ha cercato, per quanto ha potuto, di sedare gli animi e frapporsi tra il parente del paziente e la caposala aggredita.

Lite per futili motivi

Ma non c’è stato alcun verso e quell’aggressione verbale nata per «futili motivi», come fanno sapere dall’ospedale, si è trasformata in una vera aggressione fisica.

Le lesioni al braccio

Ad averne la peggio, anche se per fortuna senza gravi conseguenze, è stata proprio la caposala che ha riportato una lesione al braccio che i medici del pronto soccorso hanno giudicato guaribile con 10 giorni di prognosi.
Sul posto, allertati dai presenti e dalla direzione sanitaria, sono intervenuti anche i carabinieri della Tenenza di via Regio Parco. «Sono arrivati tempestivamente – conferma la direttrice sanitaria della struttura di via Santa Cristina Teresa Bassani – e, scrupolosamente, hanno raccolto tutte le testimonianze utili a ricostruire quanto accaduto».

Il commento della direttrice sanitaria dell’ospedale

«Purtroppo la caposala ha riportato lesioni al braccio con una prognosi di dieci giorni – commenta, ancora, la direttrice sanitaria Bassani -. La direzione sanitaria, appena avvisata di quanto stava accadendo ha informato i carabinieri che sono intervenuti immediatamente e che hanno lavorato scrupolosamente sul posto per chiarire quanto successo».

D’ora in poi il pugno di ferro

Quanto accaduto la scorsa settimana all’ospedale di Settimo non può non avere conseguenze. Se il reato di aggressione è procedibile d’ufficio e i carabinieri di Settimo stanno lavorando in questo senso, la direzione sanitaria promette di usare, in qualche modo il “pugno di ferro” di fronte a episodi di questo genere. Lo conferma la direttrice Teresa Bassani. «D’ora in poi valuteremo di procedere anche in casi apparentemente lievi Il nostro personale è preparato e usa la diplomazia per redimere le controversie. Ma, se il trend è questo saremo costretti a presentare denuncia anche di fronte alle sole aggressioni verbali».

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Caccia alla nonnina sprint che truffa i commercianti https://nuovaperiferia.it/cronaca/caccia-alla-nonnina-sprint-che-truffa-i-commercianti/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/caccia-alla-nonnina-sprint-che-truffa-i-commercianti/#respond Sat, 19 Jan 2019 08:52:06 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49081 Truffa i commercianti. Nel centro di Settimo, infatti, pare si aggiri un’arzilla nonnina che potrebbe aver messo gli occhi sui vostri soldi. Truffa i commercianti La vicenda riguarda, in particolar modo, il tratto non pedonale di via Italia che è già stato bersaglio delle mire della nonnina “sprint”. Affabile e cortese nei modi si presenta […]

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Truffa i commercianti. Nel centro di Settimo, infatti, pare si aggiri un’arzilla nonnina che potrebbe aver messo gli occhi sui vostri soldi.

Truffa i commercianti

La vicenda riguarda, in particolar modo, il tratto non pedonale di via Italia che è già stato bersaglio delle mire della nonnina “sprint”. Affabile e cortese nei modi si presenta nei negozi del centro per acquistare prodotti o per richiedere le prestazioni offerte dalle attività commerciali che finiscono nel suo mirino.

Già due denunce

Ai carabinieri della Tenenza di Settimo, negli ultimi giorni, sono arrivate già due denunce per «furto con destrezza». Ma nessuno può escludere che la donna abbia colpito più volte sul territorio cittadino. Il modus operandi, del resto, è semplicissimo e lì per lì non desta alcun sospetto.

Il piano

L’anziana donna, infatti, si presenta agli esercenti in modo simpatico. «Wow, ma che bel negozio che hai», dice alle sue “vittime” una volta entrata nel negozio. Poi si guarda intorno e sceglie i prodotti da acquistare.

I fatti

Come ha fatto in un noto negozio di calzature di via Italia qualche giorno prima della fine dell’anno. Di fronte a un conto di 125 euro ha chiesto di poter pagare con carta di credito American Express (una delle meno diffuse rispetto agli altri circuiti, ndr). Di fronte alla risposta negativa della titolare, l’anziana nonnina ha tirato fuori il meglio di sé. L’anziana ha chiesto alla commerciante di seguirla fino a casa. Lì il marito avrebbe corrisposto 200 euro in contanti. E’ per questo che la nonnina «sprint» ha chiesto alla esercente di portare con sé i 75 euro di resto. Come non fidarsi di una così simpatica vecchina? E’ così che la commerciante l’ha seguita, incamminandosi fino al civico 38 di via Ariosto (questa la via indicata dalla donna). «A un certo punto mi sono sentita disorientata e confusa» ha raccontato la donna ai carabinieri. La nonna e i soldi? Puff, spariti nel nulla.

Il secondo caso

8 gennaio, ore 14.15 circa. La nonnina è tornata in azione. Lo ha fatto in un centro estetico della zona centrale della città, a pochi metri dal primo negozio colpito. Si è presentata all’estetista affermando di voler regalare un pacchetto di trattamenti alla figlia presto sposa. Dopo le contrattazioni sul conto (di 242 euro), estetista e nonnina hanno “chiuso” a 230 euro. Anche in questo caso la donna, al momento del pagamento, ha preso tempo, dicendo che di lì a poco il marito sarebbe passato a pagare, prima di cambiare idea e chiedere all’estetista di accompagnarla nella vicina casa per il pagamento. La fine della storia? La stessa… Dopo qualche metro percorso insieme alla nonnina la commessa del centro estetico si è sentita confusa e disorientata. I soldi? Anche questi spariti.

L’allarme tra i negozi

Le due denunce presentate ai carabinieri fino ad ora hanno aumentato il livello di allerta tra gli addetti ai lavori del centro. Anche se non esiste un vero e proprio identikit della nonnina truffatrice i commercianti hanno alzato il livello di guardia. Tenendo presente il modus operandi e la ricorrenza dell’atteggiamento (così come il civico 38 della sua presunta abitazione), tutti si stanno guardando intorno. «La paura c’è – confermano alcuni commercianti -. Soprattutto per il fatto che le due vittime si sono sentite confuse e disorientate. Cosa significa tutto questo, che la donna ipnotizza o narcotizza le sue vittime?». Intanto le indagini proseguono, ma l’assenza di un numero elevato di telecamere di sorveglianza (tra i negozi colpiti e la via) non facilita il compito degli investigatori che stanno cercando di mettersi sulle tracce della nonnina sprint.

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Sequestrati attrezzi da palestra taroccati https://nuovaperiferia.it/cronaca/sequestrati-attrezzi-da-palestra-taroccati/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/sequestrati-attrezzi-da-palestra-taroccati/#respond Sat, 19 Jan 2019 08:07:44 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49079 Provenivano dalla Cina gli oltre 300 attrezzi da palestra, non a norma, sequestrati, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Torino in un centro commerciale di Pianezza. Sequestrati attrezzi da palestra I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno condotto l’intervento, hanno rinvenuto gli attrezzi, pesi e bilancieri, privi delle più basilari norme di […]

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Provenivano dalla Cina gli oltre 300 attrezzi da palestra, non a norma, sequestrati, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Torino in un centro commerciale di Pianezza.

Sequestrati attrezzi da palestra

I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno condotto l’intervento, hanno rinvenuto gli attrezzi, pesi e bilancieri, privi delle più basilari norme di sicurezza necessarie per la vendita sul territorio nazionale.

L’operazione

Nel corso dell’operazione, sono stati anche cautelati circa 10.000 prodotti, tra articoli di bigiotteria, dispositivi elettrici e giocattoli, tutti posti in vendita sprovvisti delle informazioni utili alla tutela del consumatore, quali la provenienza, le modalità di utilizzo, le indicazioni in lingua italiana del prodotto nonché l’eventuale presenza di materiali o sostanze pericolose.

Anomali per  le posizioni lavorative

Sono inoltre state riscontrate anomalie per quanto riguarda le posizioni lavorative di numerosi dipendenti dello store per le quali sono in corso gli accertamenti da parte dei Finanzieri. L’imprenditrice titolare dell’emporio, una ventottenne di origini cinesi, è stata sanzionata per oltre 40.000 euro.

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Assalto ad un portavalori e spari contro una guardia giurata https://nuovaperiferia.it/cronaca/assalto-ad-un-portavalori-e-spari-contro-una-guardia-giurata/ https://nuovaperiferia.it/cronaca/assalto-ad-un-portavalori-e-spari-contro-una-guardia-giurata/#respond Sat, 19 Jan 2019 07:50:54 +0000 https://nuovaperiferia.it/?p=49076 Assalto ad un portavalori avvenuti ieri, venerdì 19 gennaio a Torino. Una guardia giurata è stata ferita ad una gamba da un colpo di pistola. Assalto ad un porta valori Assalto a un furgone portavalori,  ieri, venerdì 18 gennaio in piazza Stampalia a Torino. I fatti Due rapinatori hanno assalito il portavalori dove c’erano due […]

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Assalto ad un portavalori avvenuti ieri, venerdì 19 gennaio a Torino. Una guardia giurata è stata ferita ad una gamba da un colpo di pistola.

Assalto ad un porta valori

Assalto a un furgone portavalori,  ieri, venerdì 18 gennaio in piazza Stampalia a Torino.

I fatti

Due rapinatori hanno assalito il portavalori dove c’erano due guardie giurate di scorta al furgone All System che stava consegnando denaro per ricaricare i bancomat della filiale Unicredit di piazza Stampalia a Torino. Una delle due guardie è stata disarmata e un rapitore le ha sparato un colpo di pistola alla gamba. L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale Giovanni Bosco di Torino.

La fuga

I rapinatori sono fuggiti  con un bottino di circa 200 mila euro. La squadra mobile sta conducendo le indagini.

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Rapinavano le tabaccherie, arrestati

 

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